Incarico Preziosa, Spina: «Scelta legittima negli ultimi trent’anni da parte mia e dei miei predecessori»

5 Novembre 2017 0 Di ladiretta1993

Vittorio Preziosa ha ricoperto incarichi nell’Ufficio di Gabinetto con conto di quasi tutti i Sindaci e di Commissari negli ultimi trent’anni. Per 7 anni con Napoletano, per  20 giorni con Bartolo Cozzoli, per un mese col commissario Straordinario Cafagna, per un mese con il commissario Bellesini, per quasi 8 anni con Franco Contò. Senza trascurare il fatto che durante le “assenze” dei Sindaci ha servito vicesindaci illustri come Bartolo Cozzoli (per 10 anni), Gianni Casella (per circa 2 anni) e Francesco Amoruso (per 5 anni). Il capo di Gabinetto, infatti, è al servizio dell’intero ufficio del Sindaco. Insomma è piaciuto a tutti, negli ultimi trent’anni, l’operato del cavaliere Preziosa, tanto da nominarlo sempre a capo dell’Ufficio più stretto del Sindaco. Da destra a sinistra.

 

«Come sempre abbiamo fatto le cose rispettando le regole», tiene subito a precisare l’ex Sindaco Spina.

«Dopo trent’anni di capo di gabinetto del cav. Preziosa al comune di Bisceglie, si potrà accertare che il sottoscritto e tutti i suoi predecessori hanno fatto una scelta legittima, e soprattutto opportuna per il buon funzionamento degli uffici comunali».


«Attendiamo sereni -presegue Spina-, come in tutte le altre circostanze, il giudizio della Magistratura, che di fronte alle tante denunzie degli attenti oppositori fa bene ad approfondire caso per caso le questioni amministrative e le scelte trentennali.
Non esiste un politico, nel panorama politico della città, che non abbia avuto al Comune di Bisceglie capo di gabinetto Vittorio Preziosa.
Sia il segretario generale, che lo stesso cav. Vittorio Preziosa, in tempi brevissimi dimostreranno per l’ennesima volta, unitamente al sottoscritto, che non esiste alcun profilo di illiceità nelle scelte fatte».

Un caso analogo a questo fu registrato col sindaco di Bologna, nel 2014. In quella circostanza il primo cittadino fu assolto dalla Procura in quanto il fatto commesso non rivestiva alcuna rilevanza penale.