Vocabolario dialettale, una pietra miliare della “lingua” biscegliese

15 Dicembre 2017 0 Di ladiretta1993

Era l’ormai lontano 2006 quando mi imbarcai per affrontare un’ardua impresa culturale che, seppur auspicata vent’anni prima dallo storico Mario Cosmai sulla Gazzetta del Mezzogiorno, nessuno (neanche l’Università che rinunciò dopo un sopralluogo) era riuscito a compiere.

Mi riferisco alla complicata trascrizione da me realizzata del Vocabolario Dialettale Biscegliese, un manoscritto in 4 tomi per un totale di 4100 pagine e 7 mila lemmi, scritto sul finire dell’800 dal professore di francese e farmacista Domenico Pastore.

Il documento fu salvato dalla famiglia del poeta dialettale e giornalaio Sergio Di Clemente. Ne parlai col dott. Tommaso Fontana che poi facendo leva sull’amicizia con i Di Clemente riuscì a convincere Alfredo e sua moglie a mettere a disposizione il documento. Ricordo ancora il momento in cui toccai e sfogliai il prezioso manoscritto a casa di Alfredo. Iniziò l’avventura, durata tre anni e mezzo.

Coinvolsi l’avv. Massimo Ingravalle per inserire un profilo biografico dell’autore Pastore, cosa che egli fece come sempre egregiamente. Poi l’amministrazione comunale finanziò la pubblicazione dell’opera.

Oggi il Vocabolario è una realtà fruibile ma si avverte l’esigenza di farne una ristampa, sempre con il Centro Studi Biscegliese che allora promosse l’iniziativa.

Più di qualche volta si è verificato il maldestro e disonesto tentativo politico col sostegno dei lacchè di turno di far passare in ombra l’autore dell’opera di trascrizione e non solo.

Per cui a taluni che hanno la memoria labile va ricordata la verità storica. Va dato a Cesare quel che è di Cesare.

LUCA DE CEGLIA