La donna di Bisceglie – mito, storia e società

20 Dicembre 2017 0 Di ladiretta1993

È emozionante conoscere aneddoti di donne vissute nel passato, che hanno percorso le stesse attuali viuzze nella quale ci immergiamo quando abbiam voglia di pensare. Donne che hanno fatto la storia, che hanno avuto ruoli importantissimi nella vita di beni culturali ancora oggi simbolo del territorio.

Vedere in penombra, i volti di una platea incantata mentre scorrono immagini storiche ed attuali, simboli, pezzi d’arte e stralci di storia, sulle note del flautista Mauro Giuliani.

Giovedì 14 Dicembre, presso il Castello Svevo-Angioino di Bisceglie, Luigi Palmiotti storico e divulgatore da oltre 40 anni,  ha raccontato di donne e del modo in cui, nel corso della storia della nostra città, hanno dato una forma “diversa” alla realtà, alcune presenti in sala hanno lasciato testimonianza diretta del loro operato nella società e nel mondo, un convegno dal titolo “LA DONNA DI BISCEGLIE – tra mito, storia e società”, evento promosso dall’Archeoclub e patrocinato dal Comune di Bisceglie.

Dopo il video, un’elegante con l’esecuzione musicale a cura di Natalia Abbascià, cantante e violinista di Ruvo di Puglia, laureata con lode in canto jazz presso il conservatorio Frescobaldi di Ferrara dove ora frequenta il biennio di violino classico sotto la guida del maestro Alessandro Perpich. Vincitrice di numerose borse di studio, fa parte di un trio jazz “Le scat noir” con il quale ha vinto numerosi concorsi a livello internazionale, ha affascinato tutti con le sue tre esecuzioni ad aprire e chiudere l’evento.

Il saluto istituzionale del sindaco Vittorio Fata, le parole dell’assessore alla cultura ed alla rete tra le associazioni Stefania D’Addato, la quale con la sua innata passione verso tutto ciò che è cultura, e l’amore per il suo territorio, ha voluto raccogliere in un’unica serata le affascinanti e reali testimonianze delle ospiti in sala.

La prof.ssa Ida Mari Catalano, Ordinario di fisica generale presso il dipartimento di fisica dell’Università di Bari, e presidente della Cittadella mediterranea della Scienza, attiva nel campo della ricerca orientata alla diagnosi e restauro di beni culturali attraverso l’uso della tecnologia laser, tecnica applicata per il restauro di una tela della nostra cattedrale, e sul Dolmen della Chianca per la rimozione di alcuni materiali graffitari. La neo dott.ssa Anna Palmiotti, laureata in biologia cellulare e molecolare e ha fatto una tesi sperimentale sullo studio dell’evoluzione delle malattie pancreatiche.

Illustraci in breve in cosa è consistita questa tesi e quali sono i tuoi progetti futuri. Nina Di Modugno, da anni attiva nel sociale, presidente dell’ANT (Associazione Nazionale Tumori) della sezione di Bisceglie, che chiede alla platea il supporto giusto per passare le redini della presidenza. Maria Rosaria Basile, avvocato, mamma di uno splendido bambino, oltre ad essere vicepresidente della FIDAPA di Bisceglie, da poco ha fondato l’associazione denominata “Piccoli così”. Un’associazione che si occupa di “famiglie premature”.

Lia Storelli, biologa e presidente della sezione di Bisceglie della FIDAPA. Pina Catino, ricercatrice storica e fotoreporter, è presidente dei club per l’Unesco di Bisceglie da otto anni, giunta al secondo mandato. Impegnata nella salvaguardia dei beni culturali  architettonici della nostra città e della Puglia intera è stato vastissimo. Imma Balestrucci, pedagogista e referente provinciale della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori), impegnata da sempre per il sociale coinvolgendone appieno professione e passioni.