Sporco e malnutrito, bambino sequestrato a Molfetta ritrovato a Bisceglie

Il nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Locale di Bari, nell’ambito dell’operazione denominata “Check-Point” ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere e altri tre soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria, tutti di nazionalità italiana.

L’ordinanza di Custodia cautelare in carcere è stata emanata dal G.I.P. dott.ssa Giulia Romanazzi, su richiesta del Sostituto Procuratore dott.ssa Grazia Errede, nei confronti di due soggetti (un uomo ed una donna) resisi responsabili di sequestro di minore, attualmente detenuti presso le case circondariali di Bari e Trani.

I fatti

Nel mese di gennaio durante la normale attività di presidio del territorio, una pattuglia della Polizia Locale, fermava per un controllo stradale una SMART con a bordo un uomo ed una donna insieme ad un minore il quale risultava sprovvisto di documento d’identità. Dello stesso, dichiarato quale nipote della coppia, venivano forniti verbalmente i dati anagrafici. Da accertamenti esperiti successivamente, emergeva che le generalità fornite del minore non erano veritiere. Pertanto, si procedeva ad effettuare ulteriori accertamenti, presso gli uffici degli Assistenti Sociali, apprendendo che il minore trovato in compagnia della coppia era stato precedentemente affidato a struttura socio assistenziale per minori di Molfetta e che lo stesso, tramite ulteriori accertamenti effettuati dai Carabinieri, risultava essere gravato da un rintraccio quale persona scomparsa a seguito di sottrazione con relativa denuncia sporta, nel mese di maggio 2017, dal responsabile della stessa struttura.

Immediatamente si dava inizio ad una serie di attività di pedinamenti e controlli. A fine gennaio scorso, si eseguiva ispezione presso l’abitazione della donna fermata e si accertava che il minore risultava scomparso. Inoltre, nell’appartamento c’erano soltanto effetti personali del bambino, trovato sporco e malnutrito. Pertanto, avendo fondato motivo di ritenere che si trattasse di un sequestro di persona, si dava inizio ad attività tecnica di intercettazione telefonica delegata dalla Procura della Repubblica nella persona della dott.ssa Grazia Errede.

Le attività di indagine successive consentivano di accertare che il minore da Bari era stato condotto a Napoli, dove era stato nascosto per alcuni giorni, per poi portarlo a Bisceglie, luogo in cui lo scorso 6 febbraio. è stato rintracciato dalla Polizia locale di Bari insieme ai Carabinieri della Tenenza di Bisceglie.

In tale circostanza, la persona che custodiva il minore fu tratta in arresto anch’essa per sequestro di persona, mentre il minore fu affidato alla struttura socio-assistenziale per minori, protetta, ove tuttora si trova. Nei giorni successivi, proseguendo l’attività investigativa, si sono accertate le condotte criminose dei due soggetti colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere e il coinvolgimento di altre tre soggetti per aver favorito il reato di sequestro di minore. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite a Palo del Colle e a Bari, dove i due avevano le rispettive dimore.

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