Dopo mesi di sospensione, ecco l’appalto per le case popolari di via Taranto

L’Arca, l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare, ovvero l’ex Istituto Autonomo Case Popolari, comunica che mercoledì 9 Maggio alle ore 9.30 presso la sede dell’Ente, si svolgerà la seduta pubblica per l’apertura delle buste contenenti le offerte economiche della gara per i lavori di recupero di un edificio con 21 alloggi di edilizia residenziale pubblica, al civico numero 5 di via Taranto a Bisceglie.

La gara d’appalto era stata programmata per dicembre dello scorso anno, ma proprio in quei giorni fu arrestato con l’accusa di corruzione l’allora direttore generale dell’Arca Sabino Lupelli. Per questo motivo all’Arca decisero di sospendere l’assegnazione dell’appalto.

A distanza di circa 5 mesi dalla sua sospensione e dalla data inizialmente programmata, l’appalto potrà finalmente essere aggiudicato.

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Adesso è ufficiale, il PD non sarà presente alle elezioni comunali di Bisceglie

Il segretario regionale del Partito Democratico Marco Lacarra, il segretario provinciale Pasquale Di Fazio e il segretario cittadino Vito Boccia ritengono «di non procedere alla presentazione della lista elettorale del Partito Democratico per le prossime elezioni amministrative a Bisceglie, avendo verificato l’impossibilità ad adempiere a percorsi elettorali programmatici unitari e condivisi».

A tal proposito è stata convocata una conferenza stampa che si terrà giovedì 10 Maggio alle ore 17 (dopo l’annullamento di quella programmata per sabato 5 maggio) presso la sede provinciale del Partito Democratico in corso Aldo Moro a Trani.

Parteciperanno:

Marco Lacarra, segretario regionale;

Pasquale Di Fazio, segretario provinciale Bat;

Vito Boccia, segretario cittadino di Bisceglie;

On. Francesco Boccia;

Francesco Spina, componente direzione nazionale ;

Matrimoni in Comune, anche a Villa Torre Rossa un ufficio di stato civile

Forse non tutti sanno che il Comune di Bisceglie dispone di alcune sedi separate dell’ufficio dello stato civile, ovvero il settore competente a tenere i registri dello stato civile (cittadinanza, nascita, matrimonio, morte).

Oltre alla sede istituzionale di via prof. Mauro Terlizzi, sono diventate di recente sedi distaccate dell’ufficio di stato civile Casale San Nicola, Masseria San Felice.e Villa Ciardi, dove l’Amministrazione comunale -secondo le relative delibere- “ha inteso offrire alle future coppie l’opportunità di celebrare il proprio matrimonio civile”.

A questi tre luoghi, considerate dimore storiche del territorio, si è aggiunta con apposita delibera di Giunta, Villa Torre Rossa in via Mauro Dell’Olio, affacciata sulla litoranea biscegliese.

Con la struttura privata è stato stipulato apposito contratto di comodato d’uso per la concessione temporanea e gratuita di un locale, per l’istituzione di un separato ufficio di stato civile con la sola funzione di celebrazione dei matrimoni civili e costituzione di unioni civili.

A carico degli sposi che optino per la celebrazione del matrimonio e dell’unione civile in Villa Torre Rossa così come negli altri immobili precedentemente individuati, vi sarà l’onere di corrispondere alla struttura ospitante, a titolo di rimborso spese per servizi di allestimento, pulizia, servizio ospiti e altri corrispettivi.

Amministrative, oggi è la volta dei CinqueStelle

In Piazza così come sempre: prima, durante e dopo ogni campagna elettorale. Oggi 6 maggio 2018 il gruppo degli attivisti e dei candidati al Consiglio Comunale per la lista del MoVimento 5 Stelle, sarà ben lieto di condividere coi cittadini alcuni punti del programma elettorale. Saremo in Piazza Vittorio Emanule – Palazzuolo – dalle 10 alle 13
Enzo Amendolagine
#ritornailfuturo
#enzoamendolaginesindaco
#M5SBisceglie

Amministrative, lettera di un cittadino ai candidati di Bisceglie

Un vero esercito di Amore per la nostra Città.

E’ bello constatare il fermento di progetti,ideali,voglia di entrare in campo,condividere la propria disponibilità e le proprie convinzioni per salvare le tristi sorti di una Città che ha per metà dei suoi abitanti disoccupati e un livello di servizi obiettivamente mediocre.

Vorrei vedere tutti i candidati in un’unica lista condivisa, il Partito dell’”Amore per Bisceglie”, l’Amore disinteressato per una Città non ‘virtuale’ ma piena di Cittadini ‘virtuosi’ nel rispetto della legalità e del bene pubblico,della “vera” Cultura e della  serena convivenza sociale dove portare i bambini in un parco pubblico o a fare una bella passeggiata in bici sia un piacere e non una triste e pericolosa avventura.

Chissà se tutti gli amorevoli concittadini candidati hanno già compreso,nel loro impegno,la consapevolezza della distinzione tra “sfera pubblica” e “spazio politico”: gli attori della ‘sfera pubblica’ non necessariamente devono essere infatti tali anche nello ‘spazio politico’:

Mi spiego meglio: la condizione minima e necessaria per partecipare alla ‘sfera pubblica’ è avere “competenze” e “ capacità”.

La ‘sfera politica’ ,invece, richiede spesso “capacità” (saper comunicare,carisma,saper coinvolgere il popolo,saper convincere) ma senza la “competenza” (saper mantenere cio’ che si promette,saper occuparsi della gestione del  bene collettivo).

Esiste poi una fascia di individui  (la stragrande maggioranza) che sono esclusi sia dalla “sfera pubblica” che dallo “spazio politico”  tipica di situazioni  in cui classi di popolazione (schiavi,popolo ignorante,ecc.) non ha alcuna capacità giuridica di rappresentarsi di fronte agli altri.

Questa esclusione è essenzialmente  dovuta alla incapacità di competenza.

Ed è questo ,forse, il motivo per il quale ,nonostante un sistema definito “democratico” i nostri politici difficilmente rappresentano  il popolo che gli ha scelti.

Soprattutto nel momento storico del nostro Paese in cui la difficoltà di creare un nuovo Governo si traduce essenzialmente con la perdita di “Potere” della politica stessa.

Un potere che fino a pochi anni fa derivava esclusivamente dalla possibilità da parte dei politici di migliorare obiettivamente la qualità della vita dei cittadini tramite l’unico diritto fondamentale di ogni società democratica: il diritto al  lavoro (che quei politici,nel bene e nel male,riuscivano spesso a garantire).

Max Weber nella “Sociologia delle Religioni” (1920) osservava che successivamente ai “regni combattenti” le questioni del bene pubblico non erano piu’ affare che riguardasse i cittadini.

In caso di usurpazione del trono o di invasioni, per i sudditi cambiava solo il Signore che governava ma non la situazione sociale e la qualità di vita dei sudditi stessi.

Un grande numero di liste e di candidati sindaci dà solo l’illusione di grande partecipazione.

Escluso un solo pericolo: che cambiando chi governa la situazione dei cittadini rimanga sempre la stessa.

Dott.GIANNI FERRUCCI – Psicologo psicoterapeuta