Primo premio per l’Orchestra della Scuola Media Monterisi al concorso Euterpe Best Music School

Ancora un successo per l’Orchestra della Scuola Media “Monterisi”di Bisceglie.

I 100 ragazzi dei corsi a indirizzo musicale hanno partecipato ieri, 8 maggio, al concorso musicale Euterpe Best Music School tenutosi a Corato, accompagnati come sempre dai loro professori di strumento Salvatore Barile, Domenico Bruno, Antonio Cucumazzo, Antonio Cavallo, Clelia Sguera, Francesco Notarangelo, Giovanni Orsini, Vincenzo Mastropirro, e dalla dirigente prof.ssa Lucia Scarcelli.

La giuria del concorso ha assegnato il primo premio con la votazione di 97/100 all’orchestra biscegliese che nell’occasione ha eseguito il tema di West Side Story e il brano Astortango.

Inoltre, al professore Vincenzo Mastropirro è stato conferito il primo premio come autore di Astortango, giudicata la migliore composizione originale. Il brano è stato scritto da Mastropirro nel 1993 ed è dedicato al musicista argentino Astor Piazzolla.

Fonte foto: Facebook

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Amministrative, Tonia Spina al mercato settimanale del Seminario

BISCEGLIE – Mattinata dedicata al proficuo scambio di opinioni con cittadini e commercianti per la candidata sindaca Tonia Spina che ieri, martedì 8 maggio, ha incontrato i biscegliesi tra le vie del mercato settimanale in zona Seminario. Tanti gli argomenti discussi con i cittadini, in un faccia a faccia prezioso e diretto sia per i cittadini sia per la stessa Tonia Spina che ha avuto una ulteriore occasione per verificare esigenze, richieste e, più in generale, gli umori della collettività biscegliese.

“Gli incontri presso il mercato settimanale hanno confermato la mia opinione di una comunità delusa dai recenti avvenimenti politici locali – evidenzia Tonia Spina -. Una sfiducia che ha allontanato i biscegliesi dall’amministrazione. Al contempo le parole dei miei concittadini hanno evidenziato una forte voglia di cambiamento e di miglioramento della città. Tante, poi, le attestazioni di fiducia da parte di cittadini e cittadine nei miei confronti, in quanto donna e possibile portatrice di un valore aggiunto alla politica comunale, motivo che mi spinge con ancora più convinzione a perseguire questo percorso”.

Un contatto diretto con la gente, quindi, che ha fatto seguito alla prima uscita pubblica avvenuta lo scorso mese in occasione dell’ufficializzazione della propria candidatura.

Intanto in questi giorni Tonia Spina, assieme ai suoi collaboratori, è al lavoro per programmare nuove iniziative ed incontri. Tra le prime iniziative della candidata sindaca figurano le due giornate di formazione dedicate ai candidati consiglieri inseriti nelle liste della coalizione che avranno luogo venerdì 11 e venerdì 18 maggio.

Riada Partners promuove il convegno “L’impresa si FA, non si racconta 2.0”

Sollecitata dagli unanimi riscontri positivi della prima edizione, la RIADA PARTNERS – fra le prime Società tra Professionisti in Italia impegnata nel fornire alle imprese consulenza manageriale, fiscale e contabile – organizza venerdì 11 maggio (ore 17,30) il convegno “L’impresa si FA, non si racconta 2.0”.

Ospitato presso l’Aula Magna dell’Università LUM Jean Monnet di Trani (BT) con il patrocinio di Confindustria Bari e Bat, l’appuntamento ripropone un momento di sintesi “a carattere annuale” in cui interlocutori impegnati nel settore della giustizia e dell’impresa indichino le linee guida per una crescita economica sostenibile.

Lo scopo precipuo è quello di affrontare il tema del “Saper fare Impresa Oggi” approfondendo appunto il confronto tra “Impresa” e “Giustizia”. Un confronto dal quale scaturiscono – da un lato – tutele a garanzia della sana gestione imprenditoriale ma, al tempo stesso, difficoltà con le quali gli imprenditori devono inevitabilmente interfacciarsi nel proprio percorso.

Nel corso del convegno interverranno autorevoli relatori “che fanno scuola” nei rispettivi ambiti, attraverso il sacrificio e la determinazione, i quali condivideranno la propria esperienza ed offriranno ai presenti l’opportunità di valutare la situazione da angolazioni differenti (imprenditoriale, istituzionale) così da creare ispirazione per nuova imprenditorialità.

Preceduto dal saluto del prof. Antonio Salvi, Preside della Facoltà di Economia Università LUM Jean Monnet, e moderato dal dott. Alessandro Ricchiuti (Amministratore Delegato Riada Partners S.t.p.), l’incontro sarà impreziosito dagli interventi del dott. Nicola Fusco (Amministratore PALADIN TRUE S.r.l.), della dott.ssa Giacinta Serlenga (Giudice TAR – Bari, vice presidente nazionale A.N.M.A.), di Savino Agresti (Amministratore AGROLIO S.r.l.), della dott.ssa Mariarosaria Scherillo (Amministratore CLE Bari e Presidente della Sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e BAT) di Michele Fusaro (Amministratore PROEQUIPE S.r.l.), della dott.ssa Margherita Mastromauro (Amministratore – Pastifico Riscossa Spa e Presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Bari e BAT) e del dott. Alberto Binetti (Giudice Istruttore e Presidente dell’ANM Trani).

Chiesa di Santa Margherita, l’Università di Bari si occuperà del restauro di opere scultoree

Il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari, presso cui è attivo il Corso di Laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali, ha proposto al Comune di Bisceglie un intervento di conservazione e restauro delle opere scultoree presenti nell’antica chiesa di Santa Margherita, quale terreno di specializzazione dei propri studenti. La durata dei lavori è preventivata in tre anni a partire dall’anno in corso.

il Comune di Bisceglie infati è proprietario della Chiesa di Santa Margherita, esempio di architettura romanico-pugliese, tempietto dedicato a Santa Margherita di Antiochia, risalente all’anno 1197. Per queste opere di recupero, l Comune di Bisceglie ed il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientalihanno sottoscritto un apposito atto di convenzione.

L’intervento oltre ad aprire un collaborazione sempre più ampia con l’Università di Bari, consentirebbe il recupero quasi totale del bene storico-architettonico.

Fonte foto: fondoambiente.it

Mancata concessione Bandiera Blu? Un fallimento per la nostra città

Non molti lo sanno ma, quando vedete le Bandiere Blu nelle località di villeggiatura al mare, dietro quella concessione vi è un iter che fa letteralmente le pulci ai servizi che il Comune offre oltre che alla qualità del mare.

In Puglia, quest’anno, altre 3 cittadine possono fregiarsi di questo simbolo portando la nostra regione ad essere una meta sempre più ambita nel panorama turistico estivo.

Tra queste new-entry (Rodi Garganico, Peschici e Zapponeta) non vi è Bisceglie che, nonostante in passato sia stata Bandiera Blu d’Europa, sono anni che non partecipa alle selezioni per l’affidamento del simbolo, ciò per scelta politica dell’amministrazione di Francesco Spina prima mediante l’ex assessore Enzo Di Pierro che continua a teorizzare l’inutilità della partecipazione all’affidamento ed oggi anche con il sindaco facente funzioni e neo-candidato sindaco Vittorio Fata.

Le ragioni che i nostri politici adducono sempre nel non voler partecipare all’assegnazione stanno nei criteri che ogni anno la FEE (la ong danese Foundation for Environmental Education) indica per assegnare le Bandiere Blu.

Vediamo quelli per le spiagge:

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Per quanto riguarda l’EDUCAZIONE AMBIENTALE E INFORMAZIONE
1. Informazioni sul Programma Bandiera Blu ed altri eco-label FEE devono essere affisse (I)
2. Un minimo di 5 attività di educazione ambientale devono essere offerte ogni anno. Attività di educazione ambientale devono
essere offerte e promosse ai bagnanti (I)
3. Informazioni sulla qualità delle acque di balneazione devono essere affisse (I)
4. Informazioni relative a ecosistemi e a fenomeni ambientali rilevanti a livello locale devono essere affisse (I)
5. Mappa della spiaggia, con indicazione dei servizi, deve essere affissa (I)
6. Codice di condotta relativo alla normativa vigente sull’uso della spiaggia e delle aree circostanti deve essere affisso (I)

Per la QUALITA’ DELLE ACQUE:
7. La spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque
di balneazione (I)
8. La spiaggia deve rispettare pienamente gli standard ed i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di
balneazione (I)
9. Conformità alle Direttive sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico. Nessuno scarico di
acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia (I)
10. La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per i parametri microbiologici relativamente a Escherichia coli
(Coliformi fecali) e agli Enterococchi intestinali (Streptococchi) (I)
11. La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per i seguenti parametri fisici e chimici (oli e materiale
galleggiante) (I)

Per la GESTIONE AMBIENTALE
12. L’Autorità Locale / Operatore balneare dovrebbero istituire un Comitato di Gestione della Spiaggia (G)
13. L’Autorità Locale / Operatore balneare devono rispettare tutte le normative relative alla ubicazione e al funzionamento della spiaggia (I)
14. Le aree sensibili vicino ad una spiaggia Bandiera Blu richiedono una gestione speciale, per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini. (I)
15. La spiaggia deve essere pulita (I)
16. Vegetazione algale o detriti naturali devono essere lasciati sulla spiaggia (I)
17. Sulla spiaggia devono essere disponibili cestini per i rifiuti in numero adeguato che devono essere regolarmente
mantenuti in ordine (I)
18. Sulla spiaggia devono essere disponibili contenitori per la separazione dei materiali della raccolta differenziata (I)
19. Sulla spiaggia deve essere presente un adeguato numero di servizi igienici o spogliatoi (I)
20. I servizi igienici o spogliatoi devono essere mantenuti puliti (I)
21. I servizi igienici o spogliatoi devono avere lo smaltimento controllato delle acque reflue. Le acque di scarico devono
essere allacciate al sistema fognario o recapitate in contenitori a tenuta stagna da svuotare in maniera appropriata (I)
22. Sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio, di circolazione ad autoveicoli o motoveicoli e deve
essere proibito ogni tipo di discarica (I)
23. L’accesso in spiaggia di cani e di altri animali domestici deve essere strettamente controllato (I)
24. Tutti gli edifici e le attrezzature della spiaggia devono essere mantenuti in buono stato (I)
25. Gli habitat marini e lacustri (come la Barriera corallina o le praterie di Posidonia) presenti in prossimità della spiaggia
devono essere monitorati (I)
26. Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia (G)

Soprattutto per i SERVIZI E SICUREZZA
27. Un numero adeguato di personale di salvataggio e/o attrezzature di salvataggio deve essere disponibile sulla spiaggia (I)
28. L’equipaggiamento di primo soccorso deve essere disponibile sulla spiaggia (I)
29. Piani di emergenza per i casi di inquinamento o rischio per la sicurezza ambientale devono essere predisposti (I)
30. Deve essere prevista la gestione di diverse utenze e differenti usi della spiaggia in modo tale da prevenire conflitti e
incidenti (I)
31. Misure di sicurezza per la tutela dei bagnanti devono essere attuate e libero accesso deve essere garantito al pubblico (I)
32. Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia (G)
33. Almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere accesso e servizi per disabili fisici (I)
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Ora, da una lettura anche disattenta dei criteri che vengono valutati da un’apposita commissione della FEE, certamente, per un comune come Bisceglie, non possono costituire un problema l’EDUCAZIONE AMBIENTALE E L’INFORMAZIONE. Ma, tutto il resto, ha necessità d’essere gestito con accortezza e significa, soprattutto, non solo dire che abbiamo il mare bello e pulito ma che, tutta la città è orientata turisticamente, sia per la GESTIONE AMBIENTALE corrente durante l’anno ed i SERVIZI E LA SICUREZZA durante il periodo estivo.

Non voler partecipare a questa assegnazione, al di là di scusanti ridicole che vogliono i turisti non decidere le mete delle proprie vacanze anche in base alla presenza della Bandiera Blu o meno (si basti vedere i titoli dei giornali tradizionali in queste ore per vedere le le spiagge Bandiere Blu vengono denominate come “Le più belle d’Italia”) è, quindi, questione che riguarda l’assenza di uno o più requisiti per l’assegnazione.

Sta qui tutto il fallimento delle amministrazioni di questi anni d’assenza della Bandiera Blu da Bisceglie.

Ogni anno, infatti, la FEE aggiorna i criteri d’assegnazione, prevedendo sempre maggiori requisiti che, però, non spaventano affatto piccoli centri (come Zapponeta, Margherita di Savoia nella BAT, Rodi Garganico) ed, a maggior ragione, non dovrebbero spaventare Bisceglie.

Eppure.

Educazione ambientale ed informazione, anche sulla qualità delle acquee sono ben lungi dall’essere fornite, se non in qualche estemporanea intervista di rassicurazione senza dati di fatto. La gestione ambientale vede una discussione apertissima in città per quella tendenza assurda a non voler valorizzare e tutelare il patrimonio indisponibile ma anche per un lassismo che è il vero destagionalizzato con attenzioni, invece, nel solo periodo estivo e per le sole entrate da parcheggio a pagamento che rimpolpano le casse comunali.
I servizi e la sicurezza, poi, demandati ai privati senza coordinamento dell’autorità.

Vocazione turistica?

Guardiamola con gli occhi del turista. Stesso costo tra un Hotel a Bisceglie ed un Hotel in una località Bandiera Blu. Dieci giorni di vacanza disponibili per un lavoratore che necessita di portare la propria famiglia. Chi sceglierà?

Fatta la domanda, date una risposta in cabina elettorale.

Gianpaolo Santoro

Malusa Kosgran, dalla Disney ai romanzi con base a Bisceglie

S’intitola “In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo” il nuovo lavoro di Melusa Krosgan. E’ un romanzo e sarà presentato a Molfetta (Comunicare il Sociale – Camera a Sud, in via Salvemin, 40) alle ore 20 di giovedì 10 maggio prossimo.

Melusa ha 44 anni, aveva un anno quando i genitori decisero di trasferirsi a Bisceglie: i piani di suo padre per la sua famiglia non includevano la vendita diretta di frutta e verdura, lo smog e i tram. A 18 anni torna a Milano per frequentare una scuola di fumetto. Dai 18 ai 20 vive con la nonna materna, Giustina, poi da sola. A soli 21 anni inizia a pubblicare sceneggiature per la Disney e a 32 smette per tentare altre strade. Da allora collabora con svariate case editrici, magazine e agenzie e pubblica romanzi, racconti, fumetti e albi illustrati. Il 25 aprile 2013 Malusa torna a vivere in Puglia, dividendosi fra Bisceglie – che non è in Salento – e Mattinata, sul Gargano. Ha zii, cugini e procugini che vivono ancora a Milano e un nipote, che ora ha sette anni e vive a Bisceglie, mi ha detto che da grande andrà a studiare a Milano. Sarà destino.