Rifiuti, Pro Natura partecipa alla riunione tematica convocata a Bisceglie

Rabbia, frustrazione, impotenza: questo è quello che si prova quando si percorrono in bici le strade extraurbane, che si inerpicano tra lo straordinario paesaggio ricco di storia e tradizione, di muretti a secco e trulli, di casali e dolmen.

Strade che raccontano il lavoro e il sudore di generazioni di agricoltori che hanno lavorato per secoli la terra, tra uliveti, frutteti e tendoni da uva coltivati su suoli che regalano raccolti tra più variegati in ogni stagione, un patrimonio di inestimabile valore che oggi sta subendo il dramma dell’abbandono selvaggio dei rifiuti. Il fenomeno dell’abbandono ha radici lontane nella nostra terra. Ne abbiamo notizia già dagli anni ‘90, ma oggi l’inciviltà moderna fa si che gli eventi siano in costante e preoccupante aumento, tale da poter affermare che si tratta di un vero e proprio evento “culturale”.

Da oltre un decennio Pro Natura documenta e denuncia quanto sta accadendo, testimoniando che alle storiche discariche decennali se ne sono aggiunte delle nuove negli ultimi anni, in coincidenza dell’introduzione nei comuni della raccolta differenziata porta a porta spinta. Per i cicloamatori, anche non abituali, il fenomeno è ancor più evidente. Ripercorrendo le strade a cavallo tra la provincia di Bari e la BAT il copione è sempre lo stesso. C’è stata una sorta di trasmigrazione del rifiuto solido urbano dalla città alle campagne, che è diventata una gigantesca discarica diffusa in quanto si scorgono luoghi di concentrazione di rifiuti, mini cumuli e sacchetti isolati ovunque. Si è giunti così a veder i rifiuti stazionare per mesi, se non anni, nello stesso luogo, in balia degli agenti atmosferici ovvero incendiati, provocando un danno sanitario e ambientale, oltre che di immagine, senza precedenti.

A nostro avviso le scarse risorse economiche non possono giustificare da sole questo triste spettacolo, in quanto riteniamo che sia conseguenza dell’incapacità programmatica di prevenzione e di coordinamento tra tutti i soggetti interessati. Se le Amministrazioni non troveranno una strategia comune per combattere questo preoccupante fenomeno, questo dramma collettivo sarà sempre più difficile da arginare in quanto interessa vaste zone agricole della Provincia.

Esse hanno il dovere di risolvere questa piaga senza indugi per preservare quello che è la nostra vera, autentica civiltà contadina, che le generazioni future devono poter apprezzare e conoscere. Per questo saremo presenti alla riunione convocata mercoledì 13 settembre a Bisceglie presso Palazzo Tupputi (e invitiamo Trani a fare altrettanto), perché abbiamo intenzione di continuare la nostra battaglia decennale contro la becera cultura dell’abbandono illegale dei rifiuti.

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