Il “Domianæ Ensemble” alle Vecchie Segherie, con amore e danze, nell’Apulia rinascimentale

Chi si avvicinava gradualmente presso la LIBRERIA VECCHIE SEGHERIE MONDADORI di Bisceglie, non poteva fare a meno di essere catturati da una musica dolcissima ed immaginare di viaggiare a ritroso nel tempo ritrovandosi in un film in costume, o durante le tipiche manifestazioni di cortei storici.

 

La magia e’ stata creata grazie al gruppo DOMINAE ENSEMBLE in concerto con “Amore e Danze nell’ Apulia Rinascimentale” .

I suoi componenti, effettuano da anni una ricerca attraverso archivi storici alla riscoperta di autori del passato, pugliesi e non, fra il 400 e 600.

L’ iniziativa si e’ svolta nell’ ambito della 6^ edizione LIBRIDAMARE, denominata “ Nel Vivaio Delle Comete”, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato all’ Industria Turistica e Culturale, in collaborazione con l’ Associazione Presidi del Libro la cui presidente del Circolo dei Lettori , di Bisceglie e’ la professoressa Rosa Leuci che organizza brillantemente con le socie, manifestazioni ed incontri con autori di rilievo, ottenendo sempre un grande successo.

 

I componenti indossando il colore rosso, hanno dato vita agli autori, attraverso letture dei loro versi, composti di leggende, poesie e storie.

 

I soprani Valeria Polizio e Maria Luisa Di Tullio hanno declamato prima, e successivamente cantato i versi degli autori del passato, accompagnate dai componenti dell’ Ensemble, termine francese che significa “Insieme” utilizzato nel contesto musicale, per una formazione musicale nel quale i partecipanti cantano e suonano insieme.

 

Il Complesso pugliese, composto prevalentemente da insegnanti di musica, e’ formato da: Annarita Lorusso al violino barocco, Beatrice Birardi, alle percussioni varie e tanburi a cornice. Il gruppo si e’ avvalso della partecipazione di Pierluigi Ostuni di Monopoli, alla tiorba, antico strumento musicale del XVI secolo, invenzione attribuita ad Antonio Bardi. Le prime testimonianze si hanno intorno al 1590. E’ un grande liuto, comunemente chiamato anche chitarrone.

Nasce nell’ ambiente fiorentino e la sua funzione era quella di accompagnare la voce.

 

Ad Eloise Ameruoso di Bari al clavicembalo, si deve l’ idea di rispolverare gli autori di un tempo,

e alla formazione del DOMINAE ENSEMBLE.

Le letture sono state tratte dal testo: “Fiabe e Novelle del Popolo Pugliese” ( 1928 ) scritto da Saverio La Sorsa ( Molfetta, 1877 – 1970 ), al quale e’ stato associato il concerto.

L’opera e’ stata ripubblicata recentemente e riunisce un unico tomo in tre volumi.

Durante la serata il pubblico, ha potuto ascoltare autori pugliesi come:

 

Saverio La Sorsa con “ Il Racconto del Galluccio” e “ La Morte dell’ Uomo”, di Giuseppe Tricarico, “Sdegno Campion Audace” di Giacomo Gorzanis in “ Duca Ti Voglio Dir”, “ Donna Gentil”, “ Questi Capelli D’Or “, “ Guerra Non Ho Da Far”e Giovanni Battista Abbatessa “ Se M’Amasti T’Amai”.

I due soprani hanno fatto ascoltare anche i versi di letterati come: Gasparo Zanetti, Gueglielmo Ebreo, Giorgio Mainerio, Giulio Cesare Cortese, Bernaldino Passaro detto Velardiniello, Pierre Phalese e Claudio Monteverdi.

Il bis finale dello spettacolo, e’ stato un motivo allegro e piacevole da ascoltare di Gorzanis:

“ Baciami Co ‘S sa Bocca”. Al termine della serata la professoressa Rosa Leuci, ha invitato i presenti, a dare un contributo all’ Associazione, che ottiene il sostegno economico, soprattutto grazie al contributo delle socie.

 

Storia del Gruppo Musicale e delle sue Origini.

L’ Ensemble Dominae, riunisce musiciste Baresi accomunate dal desiderio di proporre il repertorio della musica antica, Rinascimentale e Barocca, presentandolo con aderenza filologica.

L’ impiego di riproduzioni di strumenti originali e un’ attenta analisi della prassi, ne contraddistinguono esecuzione e interpretazione.

L’ Ensemble e’ composto da un organico completo e variabile che contempla due soprani, flauti, archi, tiorba, percussioni e tastiere storiche. Una particolare attenzione e’ rivolta ai compositori dimenticati del territorio pugliese tramite una continua attivita’ di ricerca, studio e trascrizione.

Il concerto e’ quindi concepito come un momento significativo in cui rielabora il contesto musicale dell’ epoca ricreando un’ occasione originale e affascinante.

 

L’ esperienza musicale che descrisse il meridione italiano tra la fine del XVI e l’ inizio del XVII secolo, fu copiosamente caratterizzata da un’ importante presenza di compositori Pugliesi che raggiunsero una notevole popolarita’, introducendo la loro opera, anche al di la’ del confine.

Questa fioritura, inizia sotto il dominio degli ultimi Aragonesi, prosegui’ anche durante il periodo spagnolo.

In particolare Alfonso V d’ Aragona, conquistata la citta’ di Napoli, impose come lingua ufficiale del regno, il dialetto Napoletano ( 1443 )

Quasi tutti questi musicisti, parteciparono alla trasformazione musicale, caratterizzata dalla divulgazione di numerosi generi, tra i quali la canzonetta e la villanella, ovvero canzoni ritenute

“ Profane”, generalmente rustiche, comiche e satiriche che si diffusero in tutta Italia e oltre le Alpi.

Nata nella prima meta’ del XVI secolo, apparve in principio a Napoli, influenzo’ la piu’ tarda forma della canzonetta e in seguito del madrigale, composizione musicale o lirica, originaria dell’ Italia, diffusa tra il Rinascimento e Barocco.

 

Antonella Salerno

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