La Di Pinto Panifici Bisceglie torna al secondo posto

Un’accelerazione improvvisa a inizio quarto periodo per dare uno strattone agli avversari, rompere l’equilibrio e confezionare un altro importantissimo successo esterno.

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La Di Pinto Panifici Bisceglie non vuole più fermarsi

Ripetersi in terra marchigiana a distanza di sette giorni. È il buon proposito della Di Pinto Panifici Bisceglie, che domenica 3 febbraio sarà di scena sul parquet di Civitanova in un confronto che i nerazzurri vogliono vincere per irrobustire il loro bottino in una fase particolare del girone C del torneo di Serie B Old Wild West, contrassegnata da tre turni di campionato ravvicinati che hanno contribuito a una scrematura repentina dei valori. I nerazzurri, quarti in graduatoria con 24 punti, hanno scavato un solco considerevole, di otto lunghezze, rispetto all’ultima posizione utile per l’accesso alla griglia playoff.

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Chiusura domenicale negozi e ipermercati, Montaruli: «Il tracollo per la grande distribuzione»

Torna d’attualità un argomento da sempre caro al piccolo commercio. Il tema delle aperture straordinarie domenicali e festive dei negozi e degli ipermercati ha segnato oltre quindici anni di conflitti. Partendo da quella che era una regolamentazione che prevedeva solo un numero minimo di aperture straordinarie domenicali e festive dei negozi, quindi la norma regionale che, giustamente, parlava di “deroga” alla chiusura obbligatoria, si arrivò, in pochi anni, alla deregulation totale con la sciagurata liberalizzazione totale del Governo Monti, fortemente sostenuta dalle lobby dei centri commerciali spesso forti delle accondiscendenze di associazioni di categoria che sull’argomento hanno sempre mantenuto posizioni opportunistiche e sovente di vantaggio.

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Spina presenta mozione per i chiarimenti dell’amministrazione in consiglio comunale

«La prova dell’inciucio. Noicattaro chiede un’unità. Angarano e Rigante ne forniscono due della stessa graduatoria. Chi sarà, al netto di scorrimenti fiume e di eventuali rinunzie a essere assunto? Rinuncerà Angarano con la sua “assessora” a portare avanti questo mastodontico e articolato disegno di attuazione dei piani di fabbisogno di più comuni? La Rigante si lamenta dell’attacco politico, ma non si accorge che il suo nome l’ha fatto proprio Angarano, ripetendo senza di lei le delibere che lui stesso ha voluto annullare.

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