Aumento tumori in città: i cittadini chiedono, l’oncologo Nico Sasso risponde

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un articolo sull’ emergenza tumori nella BAT; ad oggi molti cittadini hanno numerose perplessità in relazione a quella che viene definita “la malattia del secolo” e si chiedono come sarà il loro futuro. In considerazione delle numerose richieste, “La diretta 1993” ha sentito l’esigenza di avere un confronto diretto con l’oncologo Nicola Sasso; nel corso di una mattinata il professionista ha fornito i suoi suggerimenti sulle domande più comuni.

In linea di massima, la situazione rispetto alla media nazionale è perfettamente in linea, per cui viene da pensare che il problema tumore non sia un problema più presente e drammatico nel nostro territorio ma lo è di tutto il mondo civilizzato. Una sorta di pegno da pagare per la modernizzazione e la civiltà.

Abbiamo posto, al dottor Sasso, alcune domande.

– “I tumori sono silenti o latenti? Quali sono i sintomi dei tumori e come riconoscerli?”

“Ogni tumore ha una storia e delle caratteristiche comportamentali a sé stanti. I tumori che si sviluppano negli organi cavi, per esempio, (stomaco, intestino, polmone) possono restare silenti o misconosciuti per lungo tempo, poiché crescono in uno spazio relativamente ampio e possono pertanto, manifestarsi in ritardo ed anche in modo atipico e confondente.

I tumori cerebrali, invece, proprio perché crescono in uno spazio ristretto, sono tendenzialmente rapidi ed in genere rapidamente sintomatici.

Per cui i tumori sono difficilmente unificabili dal punto di vista sintomatico, dipende dalla sede in cui crescono ma anche dalle loro caratteristiche biologiche di aggressività. Nella diagnostica con i moderni mezzi d’ indagine, prima di arrivare al sintomo talvolta si riesce a scoprire il tumore, sia per pura casualità che per indagini periodiche, mirate. Occorre fare un adeguato programma di screening, tappa principale per riconoscere e curare i tumori in tempo”.

– “Può elencarci alcuni dati: sesso più colpito, fascia di età più colpita, tumori più diffusi?”

“Il tumore è essenzialmente correlato all’ età; la sua incidenza tende ad aumentare con l’età. E’ inoltre una malattia che si sviluppa su una sorta di predisposizione genetica e questo fattore diventa più pesante con il passare degli anni, con l’invecchiamento delle cellule; ciò non significa che è ereditaria, semplicemente ci sono situazioni chiarissime in cui c’ è un aumento del rischio per familiarità ed è una situazione legata a correlazioni di tipo genetico (che alla fine si riconducono al alterazioni dei meccanismi di riparazione del DNA o attivazione di alcuni geni che inducono la trasformazione di cellule normali in tumorali e la loro proliferazione). L’ aumento dell’incidenza dipende dall’ aumento della vita media, se prendiamo in considerazione un grafico, c’ è una linea retta che esprime l’aumento dell’incidenza dei tumori man mano che si va avanti con l’età.

Questa spiegazione appare fortemente in contrasto con l’apparente aumento dei tumori nei giovani; i tumori nei giovani sono sempre esistiti, forse adesso sono un po’ più frequenti ma soprattutto, la disponibilità dei moderni mezzi di informazione e dei social porta ad una facile diffusione di notizie, spesso, purtroppo, distorte.

Ci sono tumori che sono tipici dell’età pediatrica (eccezioni che confermano la regola). Per quanto riguarda il sesso, dipende dalla tipologia di tumore; se prendiamo in considerazione il tumore alla mammella è più frequente nella donna, con incidenza più elevata, tuttavia con una percentuale molto bassa, può colpire anche l’uomo. Nell’ uomo i tumori con più elevata incidenza sono: il tumore del colon ed il tumore polmonare anche se, negli ultimi tempi, anche nelle donne quest’ultimo tipo di tumore ha raggiunto un’incidenza pari a quella degli uomini. I tumori ginecologici sono esclusivi della donna, i tumori alla prostata sono esclusivi degli uomini”.

– “I cittadini sono allarmati sull’ aumento dei tumori nella città di Bisceglie, si può parlare di “emergenza”? Si istituirà un Comitato come nella città di Andria?

“Un’ emergenza tumori esiste, ma non è esclusiva della città di Bisceglie, tocca tutti i Paesi economicamente più avanzati. In alcune micro aeree come Taranto il problema è decisamente più marcato e ne conosciamo i motivi.

Se non cerchiamo di vivere in modo più rispettoso di noi stessi, saremo noi a pagarne le spese, anche in termini di aumento dell’incidenza dei tumori.

Sono del parere che sia utile creare dei Comitati, ma bisogna allo stesso tempo anche corporizzarli, cioè organizzarli in una sorta di rete di sorveglianza che aiuti a sensibilizzare verso il problema ed a desumere dei dati che possono anche aiutare nei meccanismi di prevenzione, screening”.

– “Quali sono le cause dei tumori più diffuse?”

“Non c’ è una causa, ma una serie di concause che ne aumentano l’incidenza: esposizioni al sole, agenti chimici, fisici cause alimentari; il tutto su un terreno genetico predisponente”.

– “Quali suggerimenti possiamo dare ai nostri lettori?”

“Occorre essere lungimiranti, avere la capacità di filtrare la verità. Per quanto riguarda l’alimentazione, il mio consiglio è mangiare tutto, poiché l’uomo nasce onnivoro, tuttavia bisogna identificare ciò che si mangia. La dieta mediterranea resta assolutamente una delle più raccomandate, il consiglio più vivo è: aprite gli occhi da chi vi fornite”.

– “Nel 2019 la regione Puglia rivoluzionerà il sistema sanitario? Ci saranno delle novità, quali linee guida dobbiamo seguire?”

“La regione Puglia sta già rivoluzionando la rete oncologica, dopo anni di tentativi è nata la rete oncologica pugliese; qualche mese fa è stata presentata presso la Fiera Levante a Bari ed è diretta dal dott. Giammarco Surico che opera proprio al Miulli. La rete si propone di organizzare le prime unità operative, i cosiddetti Coro (centri di riferimento con veri e propri centralini telefonici) per orientare i pazienti con diagnosi di tumori o ipotesi di tumore; si dovrebbero così snellire le liste di attesa per gli esami, accelerare i percorsi diagnostici. Essendo un neo progetto, ci saranno inevitabilmente delle lacune iniziali. Con un po’ di pazienza, si potranno ottenere importanti risultati”.

Seguiranno aggiornamenti più dettagliati sulle recenti statiche dei tumori nella BAT, continuate a seguire la nostra inchiesta.

Annamaria Iannelli

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