La Caritas denuncia: i poveri, oggi sono ancora più poveri

La Caritas denuncia: i poveri, oggi sono ancora più poveri

19 Marzo 2020 0 Di ladiretta1993

Da quando è scoppiata la pandemia provocata dal coronavirus tutte le notizie riguardano i malati, contagiati o deceduti a causa di questa malattia e le raccomandazioni a stare in casa. Gran parte degli esercizi commerciali sono chiusi o lavorano a rango ed orari ridotti; chi può, lavora da casa.

Tutto questo rischia di far dimenticare  che ci sono le malattie croniche o pregresse e soprattutto …. la povertà che colpisce molte fasce della popolazione che faceva affidamento sulla distribuzione di alimenti operata dalla Caritas attraverso il progetto RecuperiAmoci e  le Caritas parrocchiali. E queste non si sono fermate affatto!

Anche se con volontari che si alternano per evitare assembramenti, con organizzazioni fantasiose e personali per rispettare il decalogo diffuso a livello cittadino e nazionale e la dislocazione dei locali presso le varie parrocchie, la distribuzione di viveri è continuata e continuerà. Oggi, mercoledì 18 marzo, i volontari si recheranno a Bitonto per i rifornimenti periodici dal Banco delle Opere di Carità e la distribuzione alle Caritas parrocchiali.

In accordo con la Protezione Civile e l’Amministrazione Comunale, per sopperire alla mancata raccolta  che giornalmente faceva RecuperiAMOci, dagli esercizi commerciali che, lavorando meno, hanno anche meno prodotti da offrire, la protezione civile ha avviato una raccolta presso alcuni supermercati. Solo due, ad oggi, i supermercati che offrono cibo, (le Dock), ma nei prossimi giorni sicuramente aumenteranno.

Prontamente la ditta Pastore, che fornisce già da tempo alcuni pasti pronti alla Caritas, ha aumentato la sua disponibilità, e per tre giorni fornirà una ventina di piatti pronti.

Ci sono, però, alcune situazioni molto difficili di cui la Caritas ha conoscenza: sono anziani e persone sole in grande difficoltà, immigrati che ormai non trovano neppure lavori saltuari, ecc. E’ stata perciò lanciata l’iniziativa “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”. Si tratta di preparare, per tre giorni alla settimana (martedì, giovedì e domenica) dei pasti che i volontari Caritas passerebbero a ritirare alle 16,30/17, per poi consegnarli a chi ne ha più bisogno. Servirebbero una ventina di pasti al giorno (primi e/o secondi, in porzioni singole o in teglie grandi che gli stessi volontari porzionerebbero in base ai bisogni). Chi fosse disponibile può rivolgersi a Rufina, coordinatrice di RecuperiAmoci, cellulare 3388934337, che coordinerà questo servizio.

Potrebbe essere questo un modo di fare quaresima, afferma il diacono Sergio Ruggieri, coordinatore cittadino Caritas: “Non è piuttosto questo il digiuno che voglio… dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre  in casa il misero senza tetto, nel vestire chi vedi nudo” ( Is 58,7).

Neanche la Sartoria Sociale “Storie&stoffe” della Caritas si è fermata. Le solerti sarte volontarie stanno cucendo le mascherine, ormai introvabili, con materiale idoneo, per fornire i volontari di quegli strumenti assolutamente necessari per poter operare con una certa sicurezza.

Il dott. Sergio Ruggieri ringrazia sin da ora quanti accoglieranno l’invito, certo che anche in questo frangente i Biscegliesi risponderanno con generosità all’invito della Caritas.

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