Inps, bonus di 600 euro dal 31 marzo. Non ci sarà nessun click day

Inps, bonus di 600 euro dal 31 marzo. Non ci sarà nessun click day

26 Marzo 2020 0 Di ladiretta1993

«Inps sta gestendo un pacchetto straordinario con 16 misure di tutela del valore di oltre 10 miliardi destinate a una platea di 11 milioni di cittadini Per fare un paragone, l’anno scorso con il Reddito e la pensione di cittadinanza e con Quota 100 abbiamo gestito meno di 8 miliardi di prestazioni aggiuntive per circa 2 milioni e mezzo di beneficiari. Il Reddito di cittadinanza l’abbiamo implementato in due mesi, questi nuovi interventi in dieci giorni».

Lo afferma il presidente dell’Inps, Pasquale TRIDICO, in una intervista al Sole 24 Ore nella quale precisa che le domande per i bonus si potranno presentare «dal 31 marzo in poi. E si potrà farlo con un procedura unica di accesso unica con Pin semplificata. Chi non ha il Pin lo chiede sul nostro portale e riceve sul cellulare la parte completa del codice, saltiamo i tempi della spedizione postale. E questo vale per i bonus da 600 euro per le tutte le categorie indicate nel decreto: partite Iva, autonomi, agricoli, turismo, spettacolo ma anche badanti, lavoratori occasionali, stagionali. Anche il nuovo bonus baby sitting, che dovrebbe riguardare una platea di 220mila beneficiari ha una procedura semplificata. Il bonus arriva a mille euro perle categorie degli operatori sanitari, degli ospedalieri e del personale delle Forze dell’ordine coinvolte nell’emergenza”. Ma nessun click day: “Non c’è fine e non c’è da fare nessuna corsa. I bonus partono ora e restano in campo per tutto il tempo necessario e saranno finanziati nuovamente se l’emergenza dovesse prolungarsi».

Precisa anche che «i pagamenti dei cinque bonus/indennizzi del decreto Cura verranno pagati direttamente su Iban del beneficiario. Invece il bonus babysitter si eroga attraverso una versione molto semplificata del Libretto famiglia, che verrà caricato direttamente dall’Inps su richiesta della famiglia per 600 euro (incrementati a 1000 per personale ospedaliero) per permettere alla famiglia di pagare i voucher alla baby sitter».

(fonte: red 9 colonne)

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