Elezioni Regionali Puglia: spaccatura a destra, Fitto per Fratelli d’Italia e Altieri per la Lega

Elezioni Regionali Puglia: spaccatura a destra, Fitto per Fratelli d’Italia e Altieri per la Lega

22 Maggio 2020 0 Di ladiretta1993

Il caso delle regionali Puglia torna ad accendere il dibattito all’interno del centrodestra sul candidato anti-Emiliano. Lega e Fdi si dividono sul futuro governatore. Secondo gli accordi presi tra i leader della coalizione, molto prima dello scoppio dell’emergenza Covid-19, la presidenza della Regione sarebbe spettata al partito di Giorgia Meloni con Raffaele Fitto, ma l’intesa era iniziata a scricchiolare in seguito al veto di Matteo Salvini sull’attuale eurodeputato e co-presidente dl gruppo Ecr a Bruxelles. Bisogna riavvolgere il nastro per capire cosa ha di nuovo infiammato gli animi. Ieri, con una nota, il segretario regionale della Lega Puglia per Salvini Premier, Luigi D’Eramo, ha lanciato la candidatura dell’ex deputato Nuccio Altieri, attuale presidente Invimit, facendo riemergere vecchi rancori mai sopiti tra ex parlamentari di Fi, tutti ‘fittiani’, ora passati con Fdi o con il Carroccio.

La decisione, ha spiegato D’Eramo, è maturata in seno alla riunione dell’esecutivo regionale che, secondo lui, “all’unanimità” ha considerato ”Altieri il miglior candidato per interpretare il nuovo progetto politico di rinnovamento e concretezza della Lega per offrire alla Puglia una visione di sviluppo economico e sociale”.

Peccato che a stretto giro di posta è arrivato lo stop dell’europarlamentare pugliese della Lega, Andrea Caroppo (”Altieri non è radicato sul territorio, forse qualcuno fa il gioco di Emiliano”), che di fatto ha spaccato il partito salviniano. Oggi, invece, fa sentire la sua voce Ignazio La Russa, tra i fondatori di Fdi, che pure lancia il suo altolà ad Altieri a difesa della candidatura di Fitto, ricordando all’alleato Lega che i patti assunti vanno rispettati e non si fanno cambi in corsa. ”La decisione di chi candidare in PUGLIA -assicura il vicepresidente del Senato- è stata presa dai leader Salvini Meloni e Berlusconi. Se questa è la decisione dei vertici del centrodestra, credo che non debba essere cambiata da pozioni locali”.

 

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