Boccia: i 5Stelle e Iv rischiano di favorire la destra

Boccia: i 5Stelle e Iv rischiano di favorire la destra

5 Luglio 2020 0 Di ladiretta1993

“Nei quartieri popolari la credibilità di Conte e dei partiti che lo hanno sostenuto è cresciuta, la gente ci percepisce come quelli che si occupano dei problemi reali. Chi parla di alchimie, giochini di palazzo e rimpasti non ha capito la lezione di questi anni. Sono gli stessi che non avevano visto arrivare nel 2013 lo tsunami del M5S”. Lo dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia in un’intervista al ‘Corriere della sera’. “Se non sarà questa maggioranza ad affrontare i problemi reali del Paese deciderà Mattarella se e quando ricorrere al voto.

È l’unica alternativa che vedo. L’altra maggioranza possibile è stata provata con risultati disastrosi, mentre questa ha cornici forti in Europa e un’anima sociale, ambientalista e solidale e ha retto bene alla drammatica emergenza Covid”, aggiunge. L’appello di Conte ai 5 Stelle per unire le forze alle Regionali è caduto nel vuoto. Tramonta il progetto di una coalizione strutturale? “L’alleanza non è nata come una cosa speculare rispetto a quella gialloverde, ma come alleanza sociale alternativa agli pseudonazionalisti che stavano portando l’Italia fuori dal perimetro europeo. E questa alleanza, che sta costruendo in Europa uno schema nuovo, ha bisogno di costruire un orizzonte nel Paese. Ai 5 Stelle chiediamo il coraggio di tagliarsi i ponti alle spalle e di camminare insieme”, risponde.

Ce la farete almeno in Campania e in Toscana? “Ha ragione Zingaretti – replica Boccia – è una vergogna lasciare le Marche alla destra estrema. Noi e Leu cercheremo di vincere ovunque, ma se 5 Stelle e Italia viva lasciano il Pd da solo devono sapere che, dove non dovessimo farcela, avranno aiutato Salvini e Meloni a vincere. La Puglia è l’esempio più eclatante, una regione modello in cui sarebbe fin troppo facile unire le forze per renderla insieme ancora più moderna e verde. Invece Emiliano deve fare la battaglia da solo. Il Pd continuerà fino all’ultimo a ricercare un’intesa e se non dovesse esserci vinceremo da soli e siamo così testardi che chiederemo di aiutarci anche dopo il voto”.