Morti su bici: arcivescovo, rivedere norme bici elettriche

“Sarebbe opportuno rivedere e rileggere la normativa che accompagna l’acquisto e la distribuzione dei nuovi strumenti di locomozione che bene si prestano ad intemperanze giovanili che possono arrecare danno a se’ e agli altri”. Lo dichiara in una nota l’arcivescovo della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, monsignor Leonardo D’Ascenzo, commentando “sgomenti” la morte dei tre ragazzi barlettani di 17 e 19 anni avvenuta all’alba sulla Statale 170 mentre erano a bordo di una bicicletta elettrica.

“Tre nostri figli nel pieno della propria adolescenza e ancora agli inizi di un percorso di vita, senza dubbio pieno di promesse e aspettative che e’ stato repentinamente stroncato – dice il vescovo -. Quanto accaduto richiama il tema dell’emergenza educativa. Un terreno questo non facile, ma nel quale tutti siamo chiamati a dare un contributo disinteressato, che sappia fare intravvedere ai nostri giovani le ragioni e i valori verso i quali investire la propria esistenza, primo fra tutti il dono della vita che va posto al servizio della vita stessa e nella responsabilita’ verso se stessi e gli altri. Per realizzare cio’ – conclude – non abbiamo ricette o soluzioni infallibili, ma la strada giusta e forse piu’ efficace e’ quella di farci trovare sempre accanto ai nostri giovani, ciascuno nella propria condizione e nel ruolo che ricopre, nel percorso della loro vita, senza desistere”.

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