Atletica, Carmelo Musci si racconta dopo il fragoroso exploit di Savona

Atletica, Carmelo Musci si racconta dopo il fragoroso exploit di Savona

21 Luglio 2020 0 Di Mino Dell'Orco

Intervista a Carmelo Musci, 19enne biscegliese tesserato per il prestigioso gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, pluricampione italiano giovanile di getto del peso e lancio del disco, medagliato alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires nel 2018. Pubblicata oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno

D – Miglior prestazione mondiale Under 20 con il peso degli Assoluti (18,71 metri), record personale incrementato di 29 centimetri e tante ottime sensazioni nel primo, vero confronto agonistico post-Covid sulla pedana di Savona. Si aspettava un risultato simile?

R – In realtà fin dal mattino avevo avuto il sentore di poter realizzare una misura così importante. Ho dato il massimo rispettando le indicazioni fornitemi dal tecnico Gaetano D’Imperio nel corso della preparazione, sebbene non sia mancata qualche sbavatura specie in avvio di rotazione. Inoltre avevo in corpo tanta adrenalina perché si trattava di una delle prime volte al cospetto dei migliori interpreti italiani e potermi misurare con un campione come Fabbri mi ha dato uno stimolo gigantesco. Non nego la soddisfazione per essermi lasciato alle spalle colleghi e rivali di assoluto spessore come Del Gatto e l’altro pugliese D’Agostino.

D – Nemmeno il tempo di rifiatare che venerdì prossimo si torna in pedana nel meeting di Castiglione della Pescaia. Con quali obiettivi?

R – In Toscana gareggerò con gli attrezzi della categoria Junior sia nel getto del peso (6 kg.) e sia nel disco (1,750 kg.), pur essendo scaramantico non nascondo la volontà di migliorare i primati personali in entrambe le specialità. I riscontri in allenamento sono incoraggianti, non fatemi aggiungere altro. Sarà l’ultima competizione prima di immergermi nella rifinitura per i Campionati Italiani Assoluti di fine agosto a Padova.

D – Leonardo Fabbri (21,15 a Savona) sembra inarrivabile, ma è lecito pensare ad un suo inserimento nella bagarre per il podio nella rassegna tricolore?

R – Ci spero davvero. Si prospetta una gara intensa e con diversi pretendenti, servirà tanta determinazione e sangue freddo. Mi piacerebbe valicare la soglia dei 19 metri, la presenza ed il sostegno della mia famiglia al completo sarà un valore aggiunto prezioso.

D – Ecco, appunto. Sulle orme di “big Carmelo” lancia con eccellenti riscontri anche sua sorella Anna che, appena sedicenne ed al primo anno Allieve, ha già conquistato il pass per gli Italiani Assoluti nel getto del peso grazie al 13,40 ottenuto a Molfetta.

R – Parteciperemo insieme per la prima volta ad una manifestazione tricolore, sarà un’emozione unica come quella che ho provato ammirandola lo scorso weekend sulla pedana del “Poli”. Non mi aspettavo una simile performance, anche perché Anna lanciava per la prima volta con l’attrezzo da 4 chilogrammi. La sua crescita è esponenziale.

D – A proposito di talenti dell’atletica azzurra: è molto amico di Larissa Iapichino, che a Savona è atterrata a 6,80 nel salto in lungo, seconda nelle liste italiane di sempre solo alla madre Fiona May. Che futuro prevede per lei?

R – Folgorante. Ha talento, forza e cattiveria agonistica come pochi, con margini di miglioramento ancora molto ampi. Ho scherzato dicendole che si è “accontentata” dopo aver ottenuto quella strabiliante misura al primo salto, mi ha risposto con una delle sue risate contagiose.

Mino Dell’Orco