Atletica, doppio acuto di Carmelo Musci in terra toscana

Atletica, doppio acuto di Carmelo Musci in terra toscana

28 Luglio 2020 0 Di Mino Dell'Orco

Un record personale dietro l’altro per certificare i brillanti progressi a dispetto della stagione “anomala” segnata dal Covid-19. Carmelo Musci dimostra ancora una volta di aver fatto tesoro dello stop forzato nei mesi più critici della pandemia per migliorare taluni aspetti tecnici essenziali al suo percorso di crescita. Impegnato nel “X Meeting Internazionale di Castiglione della Pescaia”, il 19enne lanciatore in forza alle Fiamme Gialle ha stabilito due primati individuali di categoria (Under 20) sia nel getto del peso sia nel lancio del disco.

Entrambe le gare in terra toscana costituivano un interessante “antipasto” in previsione dei Campionati Italiani Juniores che si terranno a fine settembre e le indicazioni fornite da Musci al cospetto dei più quotati avversari di categoria sono state incoraggianti. Nel getto del peso (attrezzo da 6 kg.) l’atleta allenato da Gaetano D’Impero si è imposto autorevolmente aggiungendo 32 centimetri alla propria precedente miglior misura e con una bordata di 20,57 metri (ottenuta al secondo tentativo) si è avvicinato al record tricolore Juniores che appartiene a Sebastiano Bianchetti (21,23 conseguito nel 2015). Alle sue spalle si è piazzato il calabrese Riccardo Ferrara (Cus Palermo) con 19,69 metri.

Altrettanto significativa è risultata la performance di “big Carmelo” nel lancio del disco (da 1,750 kg.): scagliando l’attrezzo a 59,44 metri, il campione biscegliese ha bissato l’affermazione del peso effettuando un progresso di un metro e mezzo abbondante rispetto al suo precedente primato e collocandosi al sesto under 20 italiano di sempre nella specialità. Nell’occasione la seconda piazza è andata al friulano Enrico Saccomanno (Malignani Libertas), distante quasi due metri con 57,43. Tornato ad allenarsi al “Ventura”, Musci prepara ora l’appuntamento con gli Italiani Assoluti, in calendario nell’ultimo weekend di agosto a Padova.

Mino Dell’Orco