Festa Patronale, Unibat ambulanti: «Il Sindaco chiarisca con chi avrebbe concordato il no-bancarelle»

Leggiamo dichiarazioni vaghe e generaliste nelle quali si parlerebbe di un “accordo” per violare la legge quindi sopprimere la Festa commerciale a Bisceglie. Un evento calendarizzato che ha dato anche origine ad assegnazioni di posteggi in seguito a bando pubblico. Una violazione talmente grave che ha indotto il comune, o chi per esso, a divulgare un generico comunicato stampa dove non si fanno i nomi delle presunte associazioni o soggetti di varia estrazione con i quali il sindaco avrebbe raggiunto questa “intesa”.

Non ci stanno gli Ambulanti concessionari di posteggio alla Festa soppressa i quali, anche tramite le loro Sigle di Rappresentanza Unibat, CasAmbulanti e A.C.A.B., dichiarano: “la prassi è consolidata e lo spalleggiamento è diventato un gioco tanto infantile quanto banale e ridicolo. Il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, afferma di aver incontrato, senza dire dove e quando, le associazioni di categoria del commercio ambulante, senza dire quali e quante, per discutere di eventuali soluzioni da mettere in pratica in occasione della festa patronale, così da contemperare le esigenze dei venditori e quelle della sicurezza e della tutela della salute pubblica. Pare che al termine del fantasioso incontro con queste fantasiose associazioni le cui generalità sono ignote, si sia deciso in maniera condivisa con le parti che non si sa chi siano, la non praticabilità di soluzioni il cui contenuto è anch’esso sconosciuto.
Si parla di generiche proposte al vaglio e si afferma addirittura che nessuna sarebbe stata ritenuta in grado di scongiurare potenziali rischi per la salute pubblica in una fase delicata come quella attuale in cui l’emergenza sanitaria ancora in corso richiede prudenza e cautela. Se davvero si sia arrivato al punto di non sapere se siano il sindaco a trincerarsi dietro queste presunte associazioni o viceversa, allora siamo sulla strada del non ritorno e prendiamo apertamente le distanze da questo modo di rappresentare le istituzioni e le imprese. Martedì 11 agosto faremo tappa anche a Bisceglie e consegneremo al sindaco Angarano gli F24 che vogliono essere pagati e che non possiamo pagare grazie anche alla sua decisione, condivisa non si sa con chi, di sopprimere la Festa, senza neppure degnarsi di una comunicazione come prevede la legge. Se di fronte a tutto questo qualche personaggio si renda compiacente e persino complice di decisioni di tale gravità allora significa che davvero siamo al punto di non ritorno ed ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Quando presenteremo il conto allora i nomi li faranno, eccome li faranno. A chi di dovere”

 

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