Il Maestro Grillo sbatte la porta e se ne va: «Troppe umiliazioni, anche umane. Bisceglie non valorizza»

«Comunico che questa mattina ho rassegnato le mie dimissioni al Presidente dell’associazione i Fiati del Concerto Bandistico Città di Bisceglie, Paolo Tarantini, ed al Presidente della fondazione musicale Biagio Abbate, avv. Antonio Belsito, come da regolamento». Comincia così la lunga lettera di addio che il Maestro Benedetto Grillo ha scritto subito dopo aver rassegnato le dimissioni dal suo incarico. Probabilmente, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il diniego all’esibizione della Banda durante i festeggiamenti per la Festa Patronale.
«Purtroppo le umiliazioni umane e – soprattutto – artistiche che siamo stati costretti a subire negli ultimi anni e negli ultimi tempi mi hanno portato a comprendere che è inutile continuare se non c’è una volontà collettiva.
E siccome mai deve mancare la dignità umana, da uomo libero, vado a casa», prosegue il Maestro.
«Non lascio -racconta Grillo- per un ruolo altrove, ma vado via perché non ci sono le condizioni e non sono più in grado di fare da parafulmine a giovani e meno giovani di Bisceglie e non, che in silenzio e con grande professionalità hanno portato il nome di questa Città ovunque, senza essere mai considerati, premiati e valorizzati dalle istituzioni, che da sempre parlano di cultura ma è la prima cosa che svuotano e svalorizzano.
Vado via con tristezza perché adoro questa città e sono cresciuto come persona ma soprattutto come musicista, in questi venti lunghi anni. Ci sono state tante battaglie ma anche altrettante gioie e le soddisfazioni che, però, oggi passano in secondo piano dopo tante promesse non mantenute.
Credo che Bisceglie abbia un potenziale culturale da far invidia ai paesi limitrofi, ma anche che non sappia valorizzarlo a dovere.
Avremmo dovuto festeggiare, nel 2021, i 300 anni della istituzione più longeva della Città, che nell’ultimo decennio ha dato vita – grazie alla volontà di dieci folli che hanno messo mano al portafoglio senza avere il fine ultimo di fare cassa – ad un’orchestra che, prima di essere dimenticata, aveva raggiunto importanti risultati ed il riconoscimento di orchestra della Provincia Bat.
Ma fino a quando non sarà garantita la meritocrazia e le risorse saranno investite senza un criterio fisso ed una progettazione a lungo termine, non ci saranno mai prodotti culturali di livello.
Dirigerò i musicisti per l’ultima volta i primi di settembre per un concerto di alto profilo istituzionale dove la banda di Bisceglie è stata contattata per esibirsi, ovviamente, fuori Bisceglie. Uno dei tanti eventi grazie ai quali la banda ha portato la parte migliore ed il nome della Città in Italia.
Grazie a tutti coloro i quali ho conosciuto e con i quali ho collaborato, capobanda, direttori e musicisti ma soprattutto grazie a coloro che mi hanno dato in questi vent’anni tutte le possibilità di crescita.
Devo un grande grazie a Tonio Belsito, a Paolo Tarantini, Pietro Dell’olio, Michele prete ed a Pasquale Parisi, e voglio ricordare con affetto Gianni Simone e Tommaso di Terlizzi, che tanto si sono spesi per risollevare le sorti di questo glorioso sodalizio e soprattutto per i nostri giovani musicisti.
Con i migliori auguri di un futuro più “roseo” possibile vi faccio il più grande in bocca al lupo… Vi chiedo di raccontare, soprattutto, i bei successi ottenuti da questa grande Banda». 

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