Ambulanti Fiere e Feste Patronali, parte il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo

Ambulanti Fiere e Feste Patronali, parte il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo

14 Agosto 2020 0 Di ladiretta1993

Tanto tuonò che piovve. Un’azione sindacale instancabile, diretta, senza esclusione di colpi e soprattutto civile e democratica quella che da oltre due mesi viene portata avanti dagli Ambulanti specializzati in Manifestazioni fieristiche e Feste Patronali. Famiglie lasciate sul lastrico, senza un solo euro di entrate dal mese di novembre scorso, mentre le incombenze fiscali, tributarie e contributive non si sono mai fermate e pretendono di essere onorate. I quasi quattromila Ambulanti di Puglia sono stati dunque privati del loro Diritto al Lavoro ma non demordono e continuano a lottare, ottenendo anche risultati laddove alcuni sindaci di Puglia e Basilicata stanno riprendendo a far svolgere queste manifestazioni,

Assurda ed inqualificabile la situazione nella Provincia di Barletta Andria Trani dove, come dichiarato dal leader sindacale pugliese, l’andriese Savino Montaruli che sta guidando la battaglia sul territorio, il Covid-19 è diventato antidemocratico e colpisce solamente gli Ambulanti delle Fiere e delle Feste Patronali mentre, con la complicità di classi politiche e dirigenti mediocri ed asservite, policolluse con chi rappresenta il mondo delle Imprese ma solo sulla carta, quello stesso Virus chiude gli occhi davanti allo scempio che si consuma ogni giorno nelle città e nelle piazze, impunemente e spudoratamente, con assembramenti generalizzati.

E’ stato proprio il sindacalista Savino Montaruli ad annunciare la presentazione del Ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani, a Strasburgo, affermando: “nel Ricorso che ho provveduto personalmente a redigere, a firmare e ad inviare a Strasburgo, sono state indicate chiaramente tutte le norme vigenti che hanno, di fatto, consentito la ripartenza delle Manifestazioni di questa natura, in Puglia. Disposizioni nazionali e regionali disattese e violate dai Sindaci della Provincia Barletta Andria Trani che, però, hanno chiuso gli occhi di fronte a tutte le altre Manifestazioni che si sono continuate a svolgere con l’aggravante degli assembramenti nei luoghi pubblici, piazze, spiagge libere, dentro e fuori i luoghi privati e durante i comizi elettorali. La Violazione dei Diritti umani è l’epilogo di un atteggiamento che da sempre abbiamo stigmatizzato e che ora portiamo all’attenzione della Corte Europea. Voglio ricordare che nei rapporti della Polizia di Stato – Commissariato di P.S. del comune di Canosa di Puglia esiste anche quello relativo al tentativo di suicidio di un commerciante ambulante durante una riunione che si stava svolgendo nella sala consiliare del comune. Per un caso si è evitata la tragedia ed anche di questo non abbiamo letto un minimo segnale di solidarietà e vicinanza da parte delle Istituzioni,. Questa è l’ulteriore vergogna e di questo qualcuno dovrebbe darne conto. Attendiamo fiduciosi l’esito del nostro Ricorso auspicando la giusta punizione per quanti si fossero resi consapevolmente autori di tali violazioni denunciate e di quanti abbiano addirittura prestato il fianco venendo meno alle proprie prerogative di difesa dei legittimi interessi delle imprese” – ha concluso Montaruli.