Elezioni Regionali, Spina: «Nessuna candidatura per la coalizione di Angarano. Perchè?»

Elezioni Regionali, Spina: «Nessuna candidatura per la coalizione di Angarano. Perchè?»

23 Agosto 2020 0 Di ladiretta1993

«Angarano e il pd di Bisceglie non presentano candidature e, di fatto, si astengono !!! Oltre alla “debacle” amministrativa, sotto gli occhi di tutti quelli che non vanno con gli occhi bendati in giro, l’astensione (ne ‘ carne ne’ pesce) di Angarano e i suoi “soci” dalla prossima campagna elettorale regionale conclama la debolezza della città di Bisceglie, guidata da un’amministrazione che non conta proprio niente nel panorama territoriale (perciò non arrivano più finanziamenti se non quelli dei progetti dell’amministrazione precedente e tentano di scipparci l’ospedale e gli altri servizi un giorno sì e l’altro pure). L’amministrazione Napoletano aveva sempre un proprio rappresentante candidato (eletto ben due volte) e l’amministrazione Spina ha avuto sempre un suo candidato (Alfonso Russo, primo dei non eletti nel 2010) e ben 5 candidati biscegliesi, addirittura, nel 2015 a sostegno di Michele Emiliano.

Per chi comprende come funziona il mondo delle istituzioni elettive, chi partecipa e ci mette la faccia consolida, specie se i risultati sono straordinari con circa 5 mila voti come nel 2010 per Russo e nel 2015 complessivamente per i candidati dell’amministrazione Spina, la propria forza sul territorio, e l’effetto si vede nel tempo con i conseguenti risultati di crescita della città (Bisceglie ha avuto grandi riconoscimenti negli anni di amministrazione Spina, proprio per la forza della sua maggioranza di governo). Angarano ha, invece, preferito nascondersi come uno struzzo, sperando che tirare a campare sia l’unica soluzione quando non si ha consenso e non ci si vuole “misurare”guardando negli occhi i cittadini. Angelo Consiglio ha preferito, d’accordo con lui, non sottoporsi al confronto democratico ed è’ fuggito portandosi dietro la poltrona di vice- sindaco, che con un risultato negativo (che era nell’aria) sarebbe stata messa in discussione.

Non verranno a Bisceglie, certamente, le testate nazionali a “sondare” su cosa si regga un’amministrazione senza consenso, senza progetto politico-amministrativo , senza programma (è’ successo questo fenomeno negativo, in passato, solo in territori controllati da forze “non politiche ne’ civiche”, ma da interessi di altra natura). Faceva, certamente, più notizia avere un’amministrazione comunale a Bisceglie che avesse il record del consenso in tutte le manifestazioni democratiche dove si chiedeva il parere ai cittadini con il loro voto (il governo nazionale è’ un esempio di un governo senza consenso, nato in “laboratorio di palazzo”, per cui l’eccezione di amministrazioni con forte consenso creava stupore nei media nazionali, che vedono quasi sempre elezioni di parlamentari senza voti e senza addirittura le loro candidature). In questo contesto cittadino desolante, spicca per negatività’ il silenzio assordante del pd biscegliese, che dopo il picco di quasi il 25 per cento alle scorse elezioni politiche a Bisceglie (candidato era il sottoscritto), ritornerà a percentuali da prefisso telefonico alla prossime regionali dopo la “svolta” interna e esterna, che di fatto fiancheggia Angarano. Perché il pd di Bisceglie si è’ annullato non indicando alcuna candidatura alle elezioni regionali a sostegno di Michele Emiliano? Con il sostegno del ministro Boccia sarebbe stato eletto sicuramente un consigliere biscegliese! Perché quindi questa pavida fuga dal confronto con i cittadini? Forse il sostegno ambiguo (tutti i cittadini sanno i nomi di chi la regge di fatto) all’amministrazione Angarano del pd locale ha destato nei suoi dirigenti la paura di essere presi “a pomodori” per i disastri e il degrado che si registrano in città?

Si constata, nuovamente, la profonda delusione in tutti quelli che avrebbero voluto a Bisceglie che il pd fosse un partito riformista e democratico e non un partito reazionario, chiuso e autoreferenziale . A proposito, gli iscritti al pd di Bisceglie attendono indicazioni elettorali dai loro vertici: al referendum per il taglio dei parlamentari che votiamo ?? Si o no al taglio?».

Lo scrive il consigliere comunale Francesco Spina