I cani randagi del quartiere Seminario vanno fermati

Aggrediscono gli abitanti del quartiere, danno la caccia ai gatti e li squartano. Gli abitanti dell’intera zona segnalano questa incresciosa situazione da diverse settimane, ma ad oggi Sindaco (che è anche la Massima Autorità Sanitaria cittadina), Vigili Urbani e gli uffici preposti Asl non sono intervenuti.

Nel caso di questa notte, ci segnalano un gatto letteralmente sbranato (come mostrato in foto). Sappiamo che è la natura, «ma qui siamo in città e non in una savana», denuncia il signor Vito A.,  «e questi cani che girano in branco sono feroci e vanno fermati, catturandoli e mettendoli in canile»Prima che qualcuno faccia del male a loro o che loro siano protagonisti di qualche episodio ben più grave!

COSA DICE LA LEGGE

Non esiste una normativa generale, valida su tutto il territorio nazionale, che stabilisca chi è responsabile dei cani randagi. L’organizzazione del servizio di accalappiacani è infatti regolata da leggi regionali. Ogni Regione ha le proprie regole. Come ha spiegato la Corte di Appello di Lecce, la legge regionale può affidare i compiti di prevenzione e contrasto del randagismo all’Asl. Se però così non dovesse essere, il soggetto responsabile resta il Comune, in quanto tenuto al controllo del territorio locale. 

Secondo la Cassazione tutto si gioca su una ripartizione di compiti tra Comuni e Asl e la responsabilità dell’uno non fa venir meno quella dell’altro soggetto. Difatti:

  • Comuni devono occuparsi dell’organizzazione, della prevenzione e del controllo dei cani vaganti, per evitare che provochino danni alla persone del territorio. A loro spetta, quindi, la costruzione, la sistemazione e la gestione dei canili e dei rifugi per cani;
  • le Asl devono invece gestire il servizio di accalappiamento dei cani vaganti, trasferendoli presso i canili pubblici. 
  • Dunque si può parlare, a detta della Suprema Corte, di una responsabilità solidale tra Comune e Azienda sanitaria. Questo almeno fino a quando si parla di malattie, aggressioni e morsi. I problemi sorgono però quando si verificano incidenti stradali dovuti all’attraversamento dei cani randagi. Vediamo perché. (fonte: laleggepertutti)

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