Liceo, le opinioni di alcuni Docenti

Liceo, le opinioni di alcuni Docenti

15 Settembre 2020 0 Di ladiretta1993

Di seguito pubblichiamo una lettera che espone il sentire di una parte dei docenti del Liceo L. da Vinci di Bisceglie in merito ai fatti dei giorni scorsi.

Spesso accade nelle vicende umana che le virtù di alcuni vengano da altri ad arte trasformati in vizi.

Chi voglia comprendere  davvero la visione della scuola, il progetto di formazione dei futuri cittadini che ha in mente il Dirigente, prof. Cristoforo Modugno, del Liceo Da Vinci di Bisceglie,  deve ripercorrere le righe pubblicate su altra testata locale nei giorni scorsi.

In  quell’occasione, invitato ad esporre la sua opinione sulla scuola  e sulla didattica a distanza, il DS affermava: “La scuola, infatti, non è solo un luogo fisico in cui i ragazzi si recano per trascorrere metà della loro giornata nel chiuso delle aule; la scuola è anche un luogo di incontro, di scambio di idee e opinioni, un luogo nel quale nascono sentimenti, passioni, interessi; un luogo di conoscenza e di partecipazione alla vita civile e politica del paese; in una parola, un luogo di vita o, meglio, una “palestra vitae”, mutuando il termine dagli antichi.
Soprattutto per i ragazzi delle secondarie di secondo grado, è a scuola che si va definendo il carattere, che si manifestano le inclinazioni e gli orientamenti professionali, che si comincia a delineare il personale percorso di vita, che si acquisiscono i principi e i valori del corretto vivere civile; è a scuola che si instaurano grandi amicizie che dureranno per tutta la vita; a scuola nascono i primi amori che, spesso, sfociano in rapporti solidi e duraturi.
Insomma, legato in modo imprescindibile al luogo fisico, è il clima che a scuola si crea che fa sì che essa diventi un posto nel quale si trasmette e si assorbe cultura, nel quale le potenzialità di ciascuno vengono potenziate e amplificate dall’essere parte di una comunità interculturale, inclusiva e solidale. Forse è una immagine un po’ romantica della scuola ma, dopo 35 anni di lavoro, di esperienza, di impegno dedicati alla scuola, posso dire che essa rappresenta in grandi linee la realtà anche se i ragazzi, nel mentre vivono il loro percorso scolastico, forse non riescono a percepire appieno quanta importanza avrà il periodo trascorso sui banchi di scuola nella loro vita futura
.”

Rileggendo l’articolo, si comprende che chi parla non è il dirigente di un’ azienda ma è il Preside, un uomo che ha a cuore la formazione armonica, olistica ed equilibrata di studentesse e studenti oggi ,donne e degli uomini di domani, per i quali l’aspetto relazionale, il saper vivere, collaborare e “costruire” con gli altri è competenza indispensabile.

I valori di inclusività, solidarietà, interculturalità, richiamati dal preside Modugno quel 7 maggio, fanno pensare a tutt’altro che ad un metodo e ad un pensiero da dittatore, epiteto ripetuto  durante l’incontro online con i genitori e presso l’EPAS. In quell’articolo il dirigente aveva sottolineato che i ragazzi avrebbero compreso solo a posteriori l’importanza del tempo trascorso a scuola (come accade spesso nei fatti umani solo la distanza temporale ci restituisce con chiarezza la percezione del valore delle esperienze!)

Ma torniamo ora agli eventi degli ultimi giorni, quando, in occasione  dell’incontro tenutosi presso l’Epas il DS è stato fatto oggetto di critiche ingiuste e di parte, mossegli da certi genitori  e solo da una parte del collegio dei docenti, non di certo dall’intero organo collegiale.  Quell’incontro che si è da subito configurato come  il luogo  non di certo del con-fronto ma dello s-contro,  come “piazza” dove scatenare la protesta, appositamente allestita, con l’intento di “sacrificare” solo uno, solo lui!  Eppure il preside Modugno anche se “non biscegliese” ha dedicato tutto se stesso  alla riorganizzazione del liceo senza mai avere un grazie.

Se lo si guarda il nostro istituto non cade a pezzi come gli altri nei dintorni ma questo non è un caso, è il frutto del lavoro che il DS  ha fatto da quando è arrivato al liceo. Ciononostante, non si è mai levato, mai, un plauso per l’illuminazione e la pitturazione interna ed esterna,  non è stata mai espressa riconoscenza per il laboratorio di danza, i cui fondi erano stati mandati indietro dalla precedente dirigenza richiesti e utilizzati dalla nuova, del Dirigente Modugno; nessuna meraviglia, niente congratulazioni per il nuovo laboratorio di Fisica, di robotica, per l’ammodernamento e la riorganizzazione del laboratorio di Informatica e di lingue, nessun encomio per il tempismo con cui ha dotato studenti e dirigenti, in un un solo weekend delle credenziali per far partire la DaD ( didattica a distanza),   ma solo e sempre sguardi sospettosi e diffidenti. Se è per questo che lo hanno oltraggiato non servono le parole per difenderlo perché non ha bisogno della mia difesa.

È notizia di ieri pomeriggio che il comune di Bisceglie concederà delle aule nel plesso don Uva a Salnitro. Anche in questo il Preside mostra la sua saggezza nel proporre i doppi turni perché tutti gli alunni del liceo che frequenteranno i locali messi a disposizione  dall’Amministrazione Comunale si priveranno di tutti quelle dotazioni laboratoriali di cui il liceo oggi dispone. Cosa farà allora chi fin ad oggi, nonostante l’onestà, le competenze  e l’abnegazione da lui mostrate, lo ha attaccato?