Xylella, M5S: orgogliosi per fondi Governo alla Puglia per rigenerazione olivicola

Xylella, M5S: orgogliosi per fondi Governo alla Puglia per rigenerazione olivicola

17 Settembre 2020 0 Di ladiretta1993

“La Puglia dispone di un patrimonio storico inestimabile, che è stato messo a dura prova negli ultimi anni nella sua punta di diamante: la produzione olivicola. Accogliamo con immensa gioia la conferma dei fondi messi in campo dal Ministero delle politiche agricole per avviare un’azione sperimentale sugli ulivi monumentali pugliesi, con l’obiettivo di contrastare l’avanzata della Xylella che da oltre dieci anni devasta gli olivicoltori pugliesi, cagionando loro una cospicua perdita di quasi 5mila posti di lavoro all’interno della filiera”, lo affermano in una nota i deputati pugliesi del MoVimento 5 Stelle, Francesca Galizia e Gianpaolo Cassese, entrambi membri della Commissione Agricoltura.
“Tra il 2020 e il 2021 – spiegano i deputati -, cinque milioni di euro saranno trasferiti alla Regione Puglia, la quale dovrà elargirli in favore di proprietari, detentori o possessori di terreni in cui ricadono olivi monumentali censiti così da provvedere a finanziare interventi di prevenzione dei danni da Xylella su tutto il territorio regionale.
Questo risultato è frutto di un lavoro di concertazione ben riuscito tra parlamento, governo e organizzazioni di settore. Ricordiamo che questa cifra rientra all’interno dei 300 milioni stanziati dal governo nel piano per la Puglia a cui ha lavorato l’ex ministra Lezzi. Ci sentiamo di rivolgere un sentito ringraziamento al Sottosegretario Giuseppe L’Abbate per l’impegno profuso nel confrontarsi costantemente con la filiera di riferimento. Crediamo fortemente ci siano buone possibilità per risollevare il comparto olivicolo pugliese, che tornerà presto ad essere un vanto italiano in tutto il mondo. Da questo momento in poi invitiamo la Regione Puglia ad avviare in tempi rapidi la revisione delle fasce così da accelerare su tutti gli iter necessari previsti dal nuovo Regolamento”, concludono la Galizia e il Cassese”.