Puglia verso bis Emiliano, premia voto utile

In Puglia non sono caduti nel vuoto i ripetuti appelli al ‘voto utile’ e al voto disgiunto rivolti agli elettori del Movimento 5 stelle per evitare di mandare la Lega al governo della Regione. Sara’ forse grazie a loro, e probabilmente anche alla capacita’ di portare alle urne gli elettori malgrado la paura del Covid, che il presidente uscente Michele Emiliano, candidato del centrosinistra, si appresta a restare altri cinque anni alla presidenza della Regione. Le ultime proiezioni gli danno con il 46% un vantaggio di quasi 9 punti percentuali sul suo sfidante Raffaele Fitto, candidato del centrodestra, che avrebbe il 37%. Resta invece terza e molto distaccata con l’11% la candidata del M5S, Antonella Laricchia, che ha ostinatamente rifiutato un accordo con Emiliano. Nella precedente sfida per le regionali del 2015, sempre contro Emiliano, Laricchia ottenne oltre il 18% delle preferenze superando l’allora candidato del centrodestra e diventando la prima dei non eletti.

Altri tempi e altre percentuali, anche rispetto alle politiche del 2018, quando i grillini furono primo partito con oltre il 44% delle preferenze in Puglia. Il centrodestra con Raffaele Fitto non avrebbe quindi centrato l’obiettivo, che sembrava a portata di mano, di riprendersi dopo 15 anni la guida della Regione che fu strappata proprio a Fitto da Vendola nel 2005. Fitto (FdI), sostenuto con grande impegno da Giorgia Meloni, aveva dovuto penare per ottenere la candidatura unitaria con l’appoggio anche della Lega che fino all’ultimo ha tentato di imporre un proprio candidato. Scelta unitaria che i leghisti forse non hanno digerito del tutto, visto che per tutta la campagna elettorale il leader, Matteo Salvini, che ha battuto la Puglia in lungo e largo, non si è mai presentato al fianco del candidato unitario, se non nel comizio di chiusura insieme con Meloni e Tajani. Anche stasera, ancora prima che si delineasse l’esito del voto, la Lega ha preferito scegliere a Bari un albergo diverso dagli alleati per stabilire il proprio comitato elettorale. Secondo le proiezioni finora disponibili, quindi, e a dispetto dei sondaggi che fino all’ultimo davano Fitto in vantaggio, Emiliano riuscirà ad ottenere la vittoria anche senza l’accordo giallorosso e malgrado la spaccatura con Italia Viva che, con il candidato Ivan Scalfarotto e la ministra Teresa Bellanova, ha condotto una battaglia molto dura contro il presidente uscente facendogli scontare l’accesa polemica contro il governo all’epoca di Matteo Renzi premier. Scalfarotto, che per le proiezioni sarebbe attorno al 2%, rischia di non entrare in Consiglio. Comunque, al di la’ delle proiezioni, il dato certo e’ che a premiare il vincitore e’ stata anche l’affluenza cresciuta, malgrado il trend calante delle ultime consultazioni e il rischio di astensionismo determinato dalla paura del Covid. A votare e’ stato il 56,4% dei pugliesi, contro il 51% del 2015.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlat

165, Amendolagine: la Regione se ne lava le mani e il Sindaco è felice per la colata di cemento

Apprendiamo dai media locali la soddisfazione del sindaco Angarano per la risposta pervenuta dalla Regione Puglia in riferimento all’istanza di annullamento del piano di lottizzazione della maglia 165 approvato con DGC n.186 del 31/08/2020. Vorremmo chiarire ai cittadini e al sindaco  che: – La Regione Puglia si è espressa in risposta al ricorso, utilizzando il […]

Una luce per la tradizione, “La sera del 7 dicembre accendiamo una candela al posto dei nostri falò”

In un’epoca in cui le tradizioni fondanti di una comunità purtroppo si vanno perdendo a un ritmo impressionante, nella nostra Bisceglie è ancora felicemente forte la tradizione dei falò dell’Immacolata e la sera del sette dicembre i fuochi celebrano la Madonna impegnata nell’asciugare gli abiti del Nascituro ormai prossimo. Naturalmente, in forme diverse, l’appuntamento con […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: