Vertenza dipendenti Comune Bisceglie, la Uisl scrive al Sindaco

“E’ ormai trascorso più di un anno dalla sottoscrizione di un protocollo che si poneva un obbiettivo condiviso, o almeno così ci era sembrato, e cioè quello di porre rimedio ad una illegittimità che si era consumata nel corso degli anni a danno di tutto il personale dipendente del Comune di Bisceglie. Un protocollo siglato in Prefettura che, anche grazie al lavoro ammirabile di mediazione del Prefetto, ci ha visti tutti impegnati per giorni e mesi attorno allo stesso tavolo per trovare una soluzione che non ricadesse, per il peso della sua portata, anche sulla tenuta delle casse dell’ente. Un atto di responsabilità che tutta la rsu e i dipendenti hanno condiviso appieno nell’ottica di un piano temporale ben definito di risoluzione dell’intera vertenza con l’auspicio di una ripresa ordinata delle relazioni sindacali, orientate a politiche serie di incentivazione e valorizzazione del personale, tanto da poter suggellare la tanto annunciata svolta rispetto al passato. Purtroppo, con grande rammarico possiamo solo constatare che ad oggi non solo non si è tenuto fede agli intenti ma soprattutto si sono disattesi gli accordi sia in termini temporali che concreti”.
Antonello Barnabà, segretario della Uil Fpl di Puglia e di Bari-Bat, si rivolge in questi termini al sindaco di Bisceglie, in una lettera aperta sulla vertenza Comune di Bisceglie e sull’annosa vicenda dell’utilizzo improprio delle risorse del fondo del salario accessorio del personale dipendente.
“In quel protocollo – prosegue Barnabà – sottoscritto dal sindaco e dagli organi burocratici dell’ente, a chiare lettere erano indicati gli intenti di tutta l’amministrazione tesi a “salvaguardare i diritti dei lavoratori, quale risorsa imprescindibile per il raggiungimento degli obbiettivi strategici della Città”. Abbiamo provato anche, in questi mesi, a stimolare con diverse iniziative, formali e non, sia l’apparato politico che burocratico al rispetto degli accordi che, è bene rammentare, prevedevano la restituzione al personale di quelle risorse indebitamente sottratte al fondo del salario accessorio dei dipendenti. Abbiamo pure compreso alcuni momenti di difficoltà politica e amministrativa e non ultimo anche il blocco delle attività, dovute al periodo più acuto dell’emergenza sanitaria, ma ormai non ci sono più alibi o giustificazioni di sorta: il 30 novembre 2019 è una data così lontana che non siamo più disponibili a concedere altre chance”.
“Tanto non siamo più disponibili – conclude Barnabà – che abbiamo scelto un’altra strada, una strada che prima di tutto rappresenta il fallimento di quella che doveva essere la buona politica. Non è più tempo di mediazione e abbiamo deciso di avviare il percorso legale e giudiziario, perché il personale dipendente si merita ed ha pieno diritto a vedersi riconosciuto il mal tolto, tant’è che lo incontreremo il prossimo 9 ottobre in assemblea per condividerne il percorso”.
Antonello Barnabà 
Segretario Regionale UIL FPL Puglia Bari Bat

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