Caos scuola Puglia. Conte: «Deroga dad matricole atenei»

Regna la confusione nel mondo della scuola pugliese dove famiglie, docenti e dirigenti scolastici vivono nell’incertezza per il sovrapporsi di provvedimenti della Regione e di decisioni del Tar alle decisione prese dal governo nell’ultimo Dpcm sulla didattica in presenza per le elementari e le medie. Oggi, per effetto della decisione del Tar Puglia che venerdì scorso ha sospeso l’ordinanza regionale che da fine ottobre disponeva la didattica a distanza anche per elementari e medie, gli studenti sarebbero dovuti tornare in classe, così come previsto per le regioni ‘arancioni’. Ma dopo avere emesso (sempre venerdì scorso) una nuova ordinanza che in sostanza consente alle famiglie di scegliere se mandare i figli a scuola, oggi di prima mattina il governatore Emiliano ha invitato i genitori a tenere i bambini a casa.

“Faccio mio l’appello dei pediatri – ha detto – evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno”. Lo ha fatto mentre cresce la tensione col ministero dell’Istruzione che gli ha chiesto di ritirare l’ordinanza e di adeguarsi all’ultimo Dpcm. E nello stesso giorno in cui il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a conferma della volontà del governo di mantenere il più possibile la didattica in presenza, ha annunciato una deroga nel vincolo della Dad all’università per garantire almeno alle matricole di frequentare fisicamente. Il ministero, inoltre, ha anche annunciato che “a partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola ” anche quando gli alunni sono seduti al banco con un distanziamento di almeno un metro salvo che per i bambini di meno di 6 anni e per chi ha patologie o disabilità incompatibili.

Ma Emiliano non recede anzi, e accoglie come una buona notizia la decisione del Tar della Campania che non ha accolto una richiesta di sospensiva della ordinanza della Regione sulle scuole analoga a quella pugliese. “Abbiamo ancora ottime possibilità di convincere il Tar della Puglia a restituire efficacia alla mia ordinanza che chiudeva la scuola primaria in presenza”. E poi aggiunge, riferendosi ai disagi registrati oggi in molte scuole pugliesi: “Molte famiglie oggi hanno trovato ostacoli non sempre edificanti per ottenere dalle scuole la didattica a distanza resa obbligatoria per chi la richiede”. “Le famiglie – aggiunge – si sono sentite mortificate vedendosi negare il loro diritto sostanzialmente su due principali motivazioni: la difficoltà di organizzare la Dad a distanza nella stessa classe che opera anche in didattica in presenza; la mancanza di tablet e di connessione. Altre scuole invece hanno cominciato bene la Dad e hanno così dato il loro contributo al calo dei contagi”.

“Ricordo a tutti coloro che sono stati costretti ad accettare la didattica in presenza per la indisponibilità a concederla o ad organizzarla in tempi ragionevoli, che hanno il pieno diritto di pretenderla e che in mancanza potranno segnalare le omissioni al Prefetto e all’Ufficio scolastico regionale e anche a me come gia’ stanno facendo”.

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