Covid, Angela racconta su Facebook il suo “Calvario”: io e “Gomez” positivi, abbandonati a noi stessi

Quello che segue è il racconto di Angela, che su Facebook ha tracciato il “Calvario” patito insieme con Gomes (nome di fantasia anche nel racconto) tra test e quarantene dopo essere risultati positivi al Covid-19.

 

È un po’ lungo.
Leggete solo se avete pazienza. Tanta.
Ci ho messo un po’ prima di scrivere questo post, e ci ho riflettuto parecchio. Mi sono trattenuta, per rispetto di tutte quelle persone che da questo COVID sono state colpite molto più duramente di me.
Ma ho deciso di parlare proprio per dar voce a chi voce non ha ed è abbandonato a se stesso e imbrigliato nella rete della burocrazia che in queste condizioni diventa asfissiante.
Sono arrabbiata, stanca, delusa.
Ma cerco di raccontare i fatti nei minimi dettagli.
2 Novembre: Dopo qualche giorno di pochi sintomi influenzali, “Gomez” (nome di fantasia) decide di fare un TAMPONE ANTIIGIENICO privato prima di dover rientrare al lavoro. Preciso: senza alcuna prescrizione medica né obbligo da parte di nessuno. Ritiro Tampone ore 17.30. Risultato: Positivo. Dopo la prima mezz’ora di paura e smarrimento Gomez telefona al suo medico di base e lo informa. Lo stesso inizalmente dice che non è il caso di attivare la procedura e di effettuare eventualmente (sempre privatamente) un TAMPONE MOLECOLARE di conferma. Intango GOMEZ (e io) avvisa tutti i suoi contatti stretti della positività riscontrata. Preciso: nessuno mai ha fatto né suggerito il tracciamento dei contatti.
2 Novembre – Sera: Io inizio ad accusare sintomi influenzali e avviso il mio medico di base il quale mi dice che molto probabilmente sarò stata contagiata anche io in quanto contatto ravvicinato di un soggetto positivo paucisintomatico.
3 Novembre: il medico di base di Gomez fa segnalazione tramite mail all’ufficio Igiene della Asl Bat. Il mio medico non può fare alcuna segnalazione per me chr per ora risulto solo come contatto stretto,seppur in presenza di sintomi.
Passano i giorni… Nel silenzio più assoluto degli organi preposti.
8 novembre: Il mio medico recatosi presso l’ufficio SISP scopre che la mail di Gomez non è mai stata presa in carico dalla ASL, o mai letta o mai pervenuta. Chiede chr venga reinviata. Nel frattempo fa segnalazione del mio caso e fornisce anche il nominativo di Gomez.
9 Novembre: Gomez ha perso gusto e olfatto ormai da qualche giorno. Io continuo con sintomi influenzali non gravi ma estremamente fastidiosi. Inizio a perdere olfatto. Il dott dice che è ulteriore conferma che sono stata contagiata.
ATTENZIONE: NESSUN TRACCIAMENTO CONTATTI EFFETTUATO. NESSUN PROVVEDIMENTO DI ISOLAMENTO RICEVUTO (se non telefonicamente dai medici di base)
10 novembre: ore 9.40 “Signora la chiamo per informarla che deve venire in Ospedale alle 10.30 per effettuare tampone. Con lei deve venire anche il signor Gomez” (noi, positivi, siamo dovuti andare in ospedale, dopo aver richiesto – sempre autonomamente – la sanificazione del palazzo)
Ore 10.30 c/o PS Bisceglie
GOMEZ effettua (senza alcun documento di riconoscimento) il tampone molecolare perché già risultato positivo da Antiigienico. Io effettuo tampone Antiigienico di ricerca del Virus. Gomez riceve una password con cui accedere al sito di Sanità Puglia per esito. Io sarò richiamata.
11 Novembre: “Signora il suo tampone antiigienico è risultato positivo (piacere, lo sapevamo, id**** n.d.r.). Deve venire alle 10.30 per TAMPONE MOLECOLARE.
Ore 10,30 c/o PS Bisceglie effettuo tampone molecolare (senza alcun documento di riconoscimento – avrei potuto mandare mia sorella così risultavo negativa) ma non ricevo alcuna password “Il sito ha avuto dei problemi quindi lei sarà richiamata”
… Passano i giorni. Nel silenzio più assoluto degli organi preposti…
14 Novembre: il mio cell in ripetizione automatica dopo circa 80 tentativi al giorno (non è un’iperbole) riesce a prendere la linea con l’unico numero che risponde e che io possiedo solo perché ormai affezionata a quarantene da Covid (pregressa quarantena causa scuola). “Vorrei conoscere esito del tampone molecolare di Gomez e me” “Signora lei è positiva. Il tampone di Gomez è INCERTO. Ora deve chiamare l’ufficio igiene per rifare il tampone” – “Scusi, devo chiamare io l’ufficio igiene? Sono loro che devono chiamare me? E poi non risponde mai nessuno” – “E lo so. Ma noi non possiamo fare altro. E cmq sabato e domenica non lavorano!” – “Mi scusi mi può dire anche l’esito di Maria e Piero (nomi di fantasia, parenti nelle stesse condizioni).” – “Positivi” (mi ha dato informazioni private violando la privacy n.d.r.).
Ricordo a chi non lo avesse notato che non è arrivato ancora alcun provvedimento di isolamento né alcuna restrizione da parte della ASL…
14 Novembre: Maria (vedi sopra) chiama lo stesso numero. “No signora i vostri nominativi non risultano e nemmeno quelli di Gomez e Signora” – NO COMMENT.
Richiamo io, mi altero un pochino, e tali nomi (tutti 4 vengono ritrovati con stesso esito): 3 positivi e 1 incerto.
Silenzio… Nessuna comunicazione da parte degli enti preposti.
16 Novembre: dietro numerose sollecitazioni del mio medico di base al SISP giunge un provvedimento di isolamento assoluto per me e i miei contatti stretti, che però nessuno ha mai chiesto chi fossero! Preciso che il provvedimento è un prestampato e contiene enormi falsità.
Il tampone molecolare è stato effettuato il 12 novembre: FALSO ✅
Sono stati effettuati i tracciamentI dei contatti : FALSO ✅
Sarà richiamata giornalmente per verificare lo stato di salute: FALSO ✅
La quarantena finisce il 22: FALSO ✅ (perché sbagliata la data)
Avete dimenticato GOMEZ? Anche loro… Mai richiamato, mai nessun provvedimento, mai nessuna mail, mai effettuato il nuovo tampone. E quella famosa password sul sito di Sanità Puglia non dà alcun risultato. DIMENTICATO. SCOMPARSO.
18 novembre: Richiamo l’unico numero che mi ha mai risposto. La signorina (poverina) cerca sull’elenco CARTACEO (nel 2020) i nostri nominativi. Che non trova. Vuol sapere in che data abbiamo fatto il tampone (di nuovo?!) e soprattutto in che data ho chiamato per avere risposta (la ricerca per data di ricevimento della telefonata da parte del paziente, su elenco cartaceo). ASSURDITÀ! Insisto. Li trova. Stessi esiti, stessa risposta. Sarete richiamati.
18-19-20 Novembre: Ho provato a chiamare CHIUNQUE. Non si fa. Lo so. Sono contraria. I miei figli dicono che vivo nel mondo delle fiabe. Ma l’ho fatto, nella disperazione. Bene! NESSUNO di quei chiunque è riuscito a sbloccare la situazione.
Siamo al 21 novembre. Ben 19 giorni dopo il primo tampone risultato positivo. Ben 11 giorni dopo il tampone “incerto” di GOMEZ. Ben 10 giorni dopo il mio tampone positivo.
Non siamo stati richiamati per nessun tampone definitivo.
Nessun ente istituzionale preposto (a parte il mio medico e lui stesso nella persona di sua figlia, medico anch’ella volontaria COVID) si è mai occupato del nostro caso. Nessuno MAI!
Lunedì prossimo, se non mi chiamano per tampone liberatorio, mi piacerebbe andare ad incatenarmi davanti al COMUNE!
Si accorgeranno di noi!
ANGELA A.R.

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