Colletta per Covid, Comune: «I soldi tutti sul conto, doneremo un libro ai bambini». Spina: «Fate fare la spesa alle famiglie bisognose»

A seguito dell’articolo pubblicato in data 23 novembre (leggi qui) con il quale il consigliere comunale Francesco Spina chiedeva di conoscere che fine avessero fatto i soldi donati dai privati con le donazioni sul conto corrente acceso con “causa Covid”, è seguita, nella giornata di martedì 24 un botta e risposta tra gli Amministratori comunale e lo stesso Spina:

 

AMMINISTRAZIONE COMUNALE: “Le vergognose insinuazioni del Consigliere Spina sui soldi sul conto corrente comunale per l’emergenza Covid mettono in dubbio l’onestà e l’integrità morale di tutta l’amministrazione comunale di Bisceglie. Questo va ben oltre la politica e un dibattito civile, peraltro in un momento in cui questo tipo di affermazioni sono come benzina sul fuoco visto il momento di grande difficoltà che la Comunità sta vivendo. I soldi donati dai cittadini sono integralmente sul conto dedicato al Covid e saranno utilizzati per un donare un libro o un altro presente ai bimbi delle famiglie più fragili nelle festività natalizie, oltre che altre forme di sostegno per chi è in stato di bisogno. Ringraziamo chi ha contribuito con le donazioni, frutto dei sentimenti di generosità e solidarietà delle persone. Ricordiamo, per esempio, il grande cuore di un bambino che ha rotto il suo salvadanaio e donato i suoi risparmi per dare il suo aiuto a chi ne avesse bisogno. Su quel conto, tra aprile e maggio scorsi, Sindaco e Assessori hanno effettuato donazioni contribuendo a raddoppiare il fondo costituito con le donazioni dei cittadini. Non pretendiamo che chi solleva queste accuse, notoriamente aduso al palcoscenico, comprenda il valore morale della donazione. Gesti che abbiamo fatto in silenzio e avremmo voluto restassero privati ma invece siamo costretti a rendere pubblici per le vergognose e offensive illazioni di chi impegna il suo tempo a escogitare stratagemmi per ‘abbattere’ un’amministrazione. Non ne parleremmo nemmeno se, in tantissime occasioni, questa ‘nobile’ e ‘costruttiva’ attività non tendesse ad insinuare persino il dubbio sulla onestà dell’amministrazione comunale, ledendo la nostra dignità e quella delle nostre famiglie. Possiamo discutere di tutto, ma di questo no. Il conto corrente è ancora disponibile per chi volesse ancora donare. La generosità e il senso di appartenenza sono connaturati alla nostra comunità e sono da sempre leva di progresso, sociale e culturale”. Lo dichiarano il Sindaco Angarano e gli Assessori Consiglio, Acquaviva, Naglieri, Parisi, Rigante, Sette e Storelli.

CONSIGLIERE SPINA: Sono mesi che cittadini indigenti chiedono al Sindaco e assessori aiuti economici per sostenere le proprie famiglie in questo momento drammatico. Molti cittadini chiedono anche il pagamento delle somme dei bonus libri, fitti casi, contributi Covid ecc, somme, che il Comune ha nelle sue casse e che appartengono ai cittadini, come le case popolari realizzate dalla mia amministrazione e ancora oggi non concesse ai cittadini legittimi assegnatari. Le risposte di sindaco e assessori sono state sempre “non ci sono soldi” !!! Ora, DOPO IL MIO DURO INTERVENTO, Angarano risponde al sottoscritto e scopre improvvisamente che sul conto corrente dell’emergenza Covid, come immaginavo, ci sono risorse e soldi con cui l’amministrazione intenderebbe acquistare libri per i bambini a Natale !! Non dice a quanto ammonta la somma disponibile, chi sono i finanziatori e a quanto ammonterebbe il contributo di sindaco e assessori versato su questo conto: sono per caso i 120mila euro promessi in campagna elettorale o la metà dello stipendio percepito da sindaco e assessori? Noi non crediamo più alle chiacchiere Di Angarano e chiediamo all’amministrazione comunale di donare libri si, ma prima di tutto di garantire ai biscegliesi indigenti, anche a causa del Covid, le somme necessarie per fare la spesa durante Natale come facevamo noi con la “social card” o di concedere contributi economici in danaro. Caro Angelantonio, chiedere conto della gestione di risorse pubbliche non è un’offesa all’amministrazione, ma un diritto dell’opposizione, come e’ tuo dovere rispondere possibilmente con più educazione e bon-ton istituzionale . Ci voleva L’opposizione per ricordarti che tieni bloccati soldi dei cittadini da molti mesi nelle casse comunali, mentre ci sono cittadini che muoiono di fame. Angelantonio, per il bene della città, “non più chiacchiere o false promesse di libri alle famiglie economicamente fragili, ma concrete opere di bene!!”

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