Lo strano caso delle palme nella nostra città

Il verde a Bisceglie non è mai stato curato in maniera esemplare. Si è sempre ricorso a manutenzione straordinaria quando il “problema” era eclatante, potature eccezionali quando la vegetazione diventava troppo invasiva, fatta un po’ qui, un po’ la’ (ad esempio su via Aldo Moro venivano potato alcuni alberi, altri no, su via S Andrea prima iniziavano, poi i lavori si spostavano altrove, poi dopo le segnalazioni, si ritornava a continuare il lavoro dove interrotto)
Tutto random..più o meno.
All’improvviso un signore, non concittadino, dona alla città di Bisceglie uno svariato numero di palme (delle più disparate dimensioni, alte pochi cm – l’ultima all’uscita di Bisceglie verso Corato è una palma nana, un bonsai con i rami giganti, una palma diversamente palma – o diversi metri).
Nella delibera in cui il Comune accetta la donazione, il Comune si impegnerebbe anche ad acquistare dallo stesso vivaio, non biscegliese, altre piante per decine di migliaia di euro.
Io lavoro nel commercio e qualcosa di simile, in modo non elegante, nel “mio mondo” verrebbe etichettata come “gioco delle 3 carte”. Però non è mio compito capire come siano andate le cose, sicuramente ci saranno state buone ragioni per donare e accettare. Per una volta si vuole migliorare e aumentare il verde in città, è cosa buona e giusta.
I risultati però mi interessano e dovrebbero interessare a tutti i cittadini cui sta a cuore l’uso del denaro pubblico.
Vediamo i risultati di quanto si è iniziato a piantare in piena estate..già qui ci sarebbe da dire: ma se nei documentari di Quark e Focus ci dicono sempre che la natura “calcola” i suoi ritmi e ha fatto in modo che le riproduzioni di molte specie animali si sincronizzassero in modo che la nuova vita nascesse in concomitanza con i periodi di maggiore abbondanza di cibo, come mai Bisceglie la specie più intelligente, l’uomo, ha deciso di piantare le palme nel periodo di maggiore arsura dell’anno negli anni in cui si parla di surriscaldamento del pianeta?
Poi passeggi per la villa, per il lungomare, percorri Via S Andrea e noti che:
. In alcuni tratti ci sono assembramenti di palme…3-4-5 tutte insieme, in altri tratti sono state rimosse le palme morte per il punteruolo rosso e la loro posizione è stata occupata non da una nuova palma, come era lecito attendersi data la generosità della donazione, ma da “una saccata di cemento”
. Le palme sono state piantate da un direttore dei lavori forse ipovedente o ipo-attento: alte, basse, sotto l’ombra di altri alberi già grandi ed esistenti (su lungomare)..un po’ come capitava e come erano state “caricate sul camion”.
. Diverse palme, come previsto da chi si è visto Focus e quark, non da scienziati del settore, sono già trapassate
Io concludo dicendo che, indipendentemente dalla vicenda delle carte (che a me poco interessa), per una volta c’era la possibilità di rendere Bisceglie più verde, bella, vivibile..la sola cosa che mi importi.
I risultati sono nelle foto. Per fare le cose bene sarebbero bastate solo un po’ di attenzione, cura e amore per la città, rispetto per l’intelligenza dei cittadini. Chi deve ne tragga le conclusioni. Non so se tutto questo sia di competenza dell’assessore ai lavori pubblici. Chiunque sia il responsabile, non è meglio torni a fare altro?
ROBERTO RIGANTE

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