Nessun consigliere dissociato: la maggioranza risponde, il comunica sottoscritto da tutti

Il comunicato stampa della maggioranza sulle cui adesioni hanno sollevato dubbi i giornali telematici “BisceglieLive” e “La Diretta” era stato condiviso da tutti i 14 consiglieri di maggioranza. Non risulta, pertanto, la notizia di un presunto consigliere di maggioranza che si sarebbe dissociato, anche perché siamo una maggioranza talmente democratica che, è notorio, non c’è alcun problema ad esprimere una opinione diversa al nostro interno. Sono finiti infatti i tempi in cui nella maggioranza non si poteva avere e men che meno esprimere un’opinione differente. Lo dimostra questa prima metà di mandato, in cui non sono mancate posizioni critiche espresse anche pubblicamente di cui abbiamo discusso senza alcun problema, senza che questo minasse la compattezza e l’unità di intenti della maggioranza. Alla luce di questo non si comprende perché un consigliere avrebbe dovuto chiedere alle testate giornalistiche di rimanere anonimo. E, a ben vedere, non si capisce nemmeno il senso politico di una manovra del genere, il motivo per cui un consigliere di qualsiasi maggioranza dovrebbe volersi dissociare dal gruppo ma restando anonimo. Chiediamo quindi opportuni chiarimenti pubblici alle due testate giornalistiche per una corretta informazione. Sorvoliamo invece sugli ennesimi sproloqui diffamatori di chi continua ad avvelenare i pozzi, a provocare, a fomentare rabbia sociale, senza un briciolo di rispetto per il delicato periodo che stiamo attraversando a causa della pandemia, che richiede il massimo delle Istituzioni.
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NOTA SOTTOSCRITTA DAI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA (Ferrante, Coppolecchia, De Noia, Mastrapasqua, Mastrototaro, Di Tullio, Di Gregorio, Mazzilli, Pedone, Innocenti, Carelli, Losapio, Lorusso, Ruggieri)
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RISPONDE IL DIRETTORE MARIO LAMANUZZI:
Così ha agito “La Diretta 1993”:
sabato 10 aprile, alle ore 14,20 arriva il comunicato stampa in oggetto. Alle ore 14,24 dello stesso giorno (quattro minuti dopo) la Redazione chiede chi siano i firmatari del documento, anche perchè è buona consuetudine non pubblicare di getto qualsiasi intervento esterno alla Redazione non firmato da nomi e cognomi. 
Il giorno 11 aprile, alle ore 7,39, il giorno dopo, avviene la pubblicazione di quel comunicato, nonostante nessuna risposta sia ancora giunta alla nostra sollecitazione e nonostante un consigliere di maggioranza faceva rilevare di non essere sulle stesse posizioni dei suoi colleghi e prendeva le distanze dal comunicato, chiedendo nel contempo di rimanere nell’anonimato. Abbiamo rispettato questa volontà e continuiamo a rispettarlo, ne consegue che questa circostanza sia stata valutata come da qualsiasi altro nostro collega come un segnale di novità nello scenario politico cittadino.
Solo il 13 aprile, tre giorni dopo il nostro sollecito, viene pubblicato un articolo circa il “mistero su chi avesse firmato quel comunicato”, e solo oggi, 15 aprile, ben sei giorni dopo, giunge la replica pubblicata in questa pagina.
Dunque, il dissenso non sarebbe stato rilevato se tempestivamente gli autori del comunicato avessero provveduto a sottoscrivere il documento, replicando alla nostra sollecitazione.

 

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