Nuoto, l’intervista: Di Liddo racconta il “suo” Campionato Europeo

Era cominciata con un gigantesco spavento per quella caduta accidentale che rischiava di metterla fuori gioco ancor prima di scendere in acqua, è finita con due medaglie di bronzo al collo impreziosite da altrettanti record italiani. La parentesi di Elena Di Liddo agli Europei di Budapest va in archivio tra sorrisi (sfoggiati sul podio delle staffette 4×100 mista misti e 4×100 mista), certezze (di essere un solido riferimento per la Nazionale nello stile farfalla) e speranze (la rassegna continentale costituiva una tappa significativa nel lungo percorso verso le Olimpiadi di Tokyo).

“E dire che tutto era partito con una doccia fredda pazzesca a causa dell’infortunio di domenica al quarto metatarso del piede destro – esordisce Di Liddo, raggiunta pochi istanti prima di lasciare la capitale ungherese – . Non dimenticherò mai la corsa in ospedale, la nottata insonne con annesso carico di tensione ed il sollievo alla lettura del referto che ha escluso qualsiasi frattura. Il giorno successivo batterie e semifinali dei 100 farfalla, quindi la finale di martedì in cui ho conquistato un buon quinto posto. Col trascorrere dei giorni il dolore si è attenuato ed ho potuto dare il mio contributo alle due staffette aggiungendo altri due bronzi europei al mio palmares dopo i due già conquistati a Glasgow 2018”.

Epilogo in allegria, con un simpatico siparietto tra la campionessa biscegliese e Federica Pellegrini durante la premiazione della 4×100 mista. “E’ stato un bel campionato e lo spirito di squadra si è fatto sentire moltissimo – sottolinea l’atleta allenata da Raffaele Girardi – . Mi sono stati tutti vicini dopo il guaio al piede. Forse è stata la Nazionale Azzurra più compatta che abbia mai vissuto. Con Federica ormai sono anni che gareggiamo insieme in staffetta, c’è un’amicizia così lunga per cui possiamo scherzare su tutto. Il mio inchino dopo averle messo la medaglia al collo? E’ il minimo per una fuoriclasse capace di un rush finale così straordinario, grazie al quale siamo andate a medaglia”.

Ultimo pensiero rivolto ai tifosi biscegliesi ed al beffardo epilogo per la squadra nerazzurra. “Mi è dispiaciuto tantissimo, d’altronde conosco bene cosa voglia dire perdere di un centesimo o all’ultima bracciata. E’ inutile dirlo, da sportiva a sportivi, l’unico modo è voltare pagina subito e ripartire”.

Mino Dell’Orco

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