Racconti di memoria: via Ottavio Tupputi, presentato il libro di Vincenzo Cortese

A Bisceglie c’è una strada che ha fatto la storia, una via in cui non mancano palazzi dalla bella architettura con affreschi dipinti da grandi artisti che, non di rado, riportano anche gli stemmi dei casati di famiglia. Residenze tenute molto bene “e ancora oggi gli abitanti e gli esercenti dei locali sono molti attenti a conservare il valore artistico e culturale”, scrive nella presentazione del suo libro, Vincenzo Cortese, autore di “Racconti di memoria: via Ottavio Tupputi”. Un racconto che è altrettanto chiaro di bellezza e arte. La presentazione della raccolta di fatti, personaggi e leggende relative alla storica via, già La Corte, edita da Eurografica Bisceglie, è avvenuta nei giorni scorsi nella cornice di Palazzo Tupputi, alla presenza dell’autore, del sindaco della città di Bisceglie, Angelantonio Angarano, dal Vice Sindaco Angelo Consiglio, dall’Assessore alle Attività Produttive Maria Lorusso del e dal direttore della Confcommercio Leo Carriera.

Cortese in poco più di 70 pagine compie un’operazione di salvataggio della tradizione cittadina, della cultura e della storia di Bisceglie ricordando tanti eventi e persone che in diversi campi hanno dato un apporto importante al progresso sociale e civile della collettività. Il libro, oltre che ricordare la storia della via, passa in rassegna i civici del lato destro e del lato sinistro, ricordando cosa c’era all’altezza di ciascun numero e chi abitava quei luoghi. Al civico 2, per esempio, c’era la vetrina dell’esercizio occupato dal signor Di Leo, per tutti l’Abbissinense, risiedeva in Abissinia. Al civico 6, prima di Palazzo Monterisi, c’era una cartolibreria gestita dal signor De Leonardis, era di Corato e per questo detto “u quaratin”. E così via. I racconti si intrecciano a foto d’epoca e immagini di archivi storici e si concludono con i ringraziamenti finali a tutti coloro che hanno collaborato fornendo scatti familiari e condividendo aneddoti.

“Quando Vincenzo ci ha parlato della sua opera abbiamo subito deciso di stargli vicino in questo viaggio perché lui per noi è punto di riferimento della vita associativa a Bisceglie, sostenitore ed incarnazione stessa degli ideali sui quali si fonda la nostra associazione. Non possiamo che essergli grati perché con questo libro riesce a farci compiere un piacevole tuffo nel passato della Bisceglie che fu, quella che ci ha visto nascere, crescere e che portiamo scolpita nel nostro cuore. Un tuffo nella via Tupputi che lui conosce molto bene essendoci cresciuto: era poco più di un bambino, infatti, quando aiutava suo padre nella barberia di famiglia. Poi negli anni 70, sempre lì, ha aperto un negozio di abbigliamento, Moda Market ed è arrivato a ricoprire ruoli apicali nella Confcommercio convinto, come era, dell’importanza della rappresentanza. Per questo abbiamo contribuito con piacere a dare alle stampe quest’opera perché grazie a lui, Decano del commercio, consegniamo questo patrimonio storico ai nostri figli che rivivere le nostre radici per guardare con più consapevolezza verso il futuro”, commenta Leo Carriera.

“Quella di Vincenzo Cortese è davvero un’opera di salvataggio che fotografa con precisione e leggerezza la via Tupputi di un tempo, consegnandola ai posteri come un impareggiabile ritratto delle nostre tradizioni, vocazioni, origini, istinti mercantili. Per comprendere ciò che siamo dobbiamo sapere da dove veniamo. Non dimenticando che la storia di questa Città è fatta di persone che in tanti campi hanno dato, con amore e dedizione, un apporto significativo al progresso civile e sociale. Una di queste è certamente Cortese, icona del commercio locale. Ho avuto il piacere di condividere con lui la gestazione di questa bellissima opera: la sua fervente biscegliesità, il suo entusiasmo palpabile per la riscoperta di un pezzo di storia importante della nostra Città di cui è stato fautore e interprete, la sua gioia al solo pensiero di farne dono alla Città. Non posso che augurare buona lettura a tutti e invitare chi si soffermerà su queste pagine a immergersi nei racconti: sembrerà di rivivere via Tupputi, di vedere il brulicare della gente, di immergersi in un centro storico ricco di storia e testimone di storie di vite, socialità, sogni, speranze, amicizie” conclude il sindaco Angelantonio Angarano.

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