Festa Patronale, Ricchiuti (FdI) “assolve” Angarano. Il Green Pass è stato “partorito” male

Prima di elencarvi le norme varate dal CdM sul Greenpass permettetemi di spiegarvi lo screenshot.
Non è assolutamente un attacco al Sindaco (quota PD) della mia città. Era chiaro sin dall’inizio con il mio tweet ironico del 26 Luglio che la gestione del greenpass per certe situazioni sarebbe stato impossibile. Come potete notare nel giro di 24 ore ci sono state 2 ordinanze la prima a favore la seconda l’annullamento della sagra. Con buona pace degli ambulanti , tanto già stanno messi male gli diamo un bel colpo di grazia e non ne parliamo più. Mica le loro famiglie mangiano, campano di aria.
Il caso non è isolato , l’ho pubblicato perchè ho visto che in queste ore moltissimi sindaci di vari schieramenti in tutta Italia hanno annullato le sagre e le fiere, perchè impossibilitati a gestire l’afflusso con il certificato (sotto vi metto un link di altro sindaco, ma ne trovate altri in rete). Quindi i “rimbrotti” se li stanno pigliando i sindaci , sempre in frontiera, ai quali va tutta la mia solidarietà , ma il pesce puzza dalla testa , ovvero la maggioranza parlamentare che ha pensato che una cosa del genere potesse essere calata nella realtà ( ma tanto loro con la realtà hanno poco a che fare). Nel frattempo avendo adottato la misura del certificato e quindi di fatto non vietate le sagre e fiere non ci sarà nessun indennizzo per i mancati incassi da parte dei venditori ambulanti.
Di seguito le nuove norme :
Oltre all’obbligo per gli studenti universitari, ma non per i minorenni nelle scuole di vario grado, anche il personale scolastico e universitario dovrà presentare la certificazione verde per poter svolgere il proprio lavoro. In caso contrario, “il mancato rispetto delle disposizioni è considerato assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non è dovuta la retribuzione”.
Il documento sarà necessario anche per i trasporti a lunga percorrenza ed entrerà in vigore il 1 settembre. “Il green pass non sarà obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali”, ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini (e bè in questo caso doveva essere lo Stato ad effettuare i controlli, troppo complicato meglio farli fare ai ristoratori, tanto sui mezzi pubblici locali, tipo metropolitane o bus, il virus non gira e si sta tutti belli distanziati).
Il certificato verde, sui traghetti, non sarà necessario per i viaggi intra-regionali. È ancora in discussione se escludere dall’obbligo i traghetti che attraversano lo Stretto di Messina.
I clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture non dovranno utilizzare il green pass.
La quarantena per i positivi vaccinati sarà ridotta a 7 giorni con tampone alla fine del periodo. Resta 10 giorni per i non vaccinati.
Gli esercenti di bar e ristoranti devono richiedere il certificato ai clienti che consumeranno al tavolo all’interno dei locali.
I test rapidi in farmacia per la fascia di età tra i 12 e 18 anni costeranno 8 euro e 15 euro per tutti gli altri .
Buona estate .
p.s. La Lega ha presentato 916 emendamenti al decreto sul GreenPass , accolti nessuno . Il CdM ha comunque poi votato il decreto al’unanimità.
E poi qualcuno ha da ridire sul fatto che FdI è all’opposizione. Complici di questa sceneggiata economicida ?
No grazie.
Lino Ricchiuti – Vice responsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia

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