Soppressa la Festa Patronale, Unionecommercio: «Decisione assurda e illegittima»

A Bisceglie non va giù la decisione del comune di sopprimere, a poche ore dal suo inizio, la Festa Patronale commerciale. Una decisione che getta scompiglio non solo tra gli Ambulanti cui lo stesso comune ha riassegnato i posteggi dopo che tali soggetti avevano vinto il Bando Pubblico ed oggi sono assegnatari per dodici anni di tali concessioni.
Furioso il Sindacalista Savino Montaruli il quale ricostruisce la vicenda e preannuncia possibile Esposto ai Carabinieri, anche in relazioni all’accertamento di eventuali pressioni sul Sindaco Angarano per la soppressione della Festa in onore dei Santi Martiri Mauro Vescovo, Sergio e Pantaleone, patroni di Bisceglie o per altre ipotesi di reato.

Queste le dichiarazioni di Montaruli: “premesso che il comune di Bisceglie ha emanato un Bando Pubblico con il quale ha assegnato i posteggi nella Festa Patronale per 12 anni, come previsto per legge e come richiesto dal sottoscritto dopo anni di anarchia e di polirelazioni che hanno affidato questo servizio a gestioni privatistiche e veri Comitati d’Affari, il 19 luglio 2021, alle ore 12,00, su convocazione direttami nella mia qualità, incontrai all’Ufficio Suap del Comune di Bisceglie il Responsabile del Servizio ing. Piscitelli, l’Assessora alle Attività Produttive avv. Lorusso, il Comandante della Polizia Locale, Dirigente ed Assessore comunale ed in tale sede mi confermarono lo svolgimento della Festa Patronale modificando la planimetria di collocazione dei posteggi.

Dopo quell’incontro, al quale vennero anche invitate Confcommercio e Confesercenti Bat oltre che altri Soggetti risultati assenti, gli Operatori aventi diritto al posteggio, vincitori di Bando dodicennale pubblico, vennero invitati presso il Suap del comune a scegliere i posteggi sulla nuova planimetria e ciò avvenne il pomeriggio del giorno martedì 27 luglio 2021. Con comunicato divulgato a mezzo stampa il 4 agosto 2021 il sindaco del comune di Bisceglie, Angelantonio Angarano, confermò il regolare svolgimento della Festa Patronale come caladarizzata. Il giorno venerdì 6 agosto, a  poche ore dall’inizio della festa Patronale a Bisceglie, leggiamo il seguente titolo sugli organi locali “Festa Patronale, il Comitato ci ripensa: tutto rinviato al prossimo anno”.

Un colpo basso, un colpo al cuore degli 80 assegnatari di posteggio e degli oltre cento Ambulanti che, in totale in 200, avrebbero dato vita alla Festa Patronale così come programmata. Un colpo non solo psicologico – prosegue Montaruli di Unibat – ma anche economico visto che gli Ambulanti, specie coloro che commercializzano prodotti dolciari, alimentari, torroni si erano approvvigionati di merci finalizzate alle vendite in tale Manifestazione soppressa illegittimamente e unilateralmente.

Nel comunicato si legge che “Il Comitato Feste Patronali, di comune accordo con le associazioni di categoria dei commercianti ConfCommercio, Confesercenti e Mercatincittà, sentito il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, ha deciso di rinviare all’anno prossimo la tradizionale fiera in occasione della festa patronale che si sarebbe dovuta tenere in Piazza Vittorio Emanuele II….”. A questo punto – dichiara sempre Montaruli – qualcuno dovrebbe spiegare cosa c’entri il Comitato Feste con la Fiera Patronale commerciale prevista dal Documento Strategico del Commercio i cui posteggi sono stati assegnati, per 12 anni, a mezzo Bando Pubblico agli aventi diritto? Perché tutto si sarebbe svolto tra Associazioni e altri Soggetti, le cui eventuali condizioni di conflitto d’interesse andrebbero verificate, escludendo altre Sigle di Rappresentanza precedentemente consultate ed invitate al Tavolo comunale? Quali le reali ragioni alla base della soppressione della Festa Patronale di Bisceglie mentre la stessa Regione Puglia asserirebbe che tali Manifestazioni debbano svolgersi all’aperto come per legge? Chi sarà chiamato a pagare i danni economici e psicologici subiti dai 200 Ambulanti cui viene negato il Diritto al Lavoro, esercitando una decisione al limite della “Violenza Privata” le cui entità e conseguenze, anche penali, potrebbero essere oggetto di un Esposto/Denuncia alle competenti Autorità Giudiziarie? Il Prefetto della Provincia Barletta Andria Trani, dott. Maurizio Valiante, è stato informato di tale decisione visto che la decisione di far svolgere la Festa Patronale in modalità precauzionale era stata concordata con lo stesso Prefetto? Questi e molti altri saranno gli elementi sui quali si dovrà fare chiarezza, invitando i destinatari della presente ad intervenire già d’Ufficio nonché ad effettuare un accertamento complessivo e storico su vicende che hanno interessato la gestione del commercio sulle aree pubbliche nella città di Bisceglie, comprese procedure di affidamento e di riscossione tributi, oboli, volontari o imposti, ed altre prebende anche non contemplate nella norma, al limite di richieste degne di attenzione e di valutazione.”
Parole durissime quelle del leader sindacale Savino Montaruli che sicuramente fanno presagire come questa ulteriore disastrosa vicenda legata alle gestione delle aree pubbliche a Bisceglie avrà degli strascichi con conseguenze imprevedibili.

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