Scouting Pro, non solo scoperta di talenti nel calcio ma crescita sportiva e umana di futuri professionisti

È di qualche giorno fa la notizia dell’approdo del giovane calciatore biscegliese Mauro Simone nel Pontedera, club di Serie C.
L’articolo riportato da La Diretta ha messo in risalto il ruolo fondamentale nella definizione della trattativa, del Gruppo Scouting Pro che a Bisceglie e nella Bat ha come referente Francesco Ruggieri.

Un accurato materiale informativo della società spiega che «La Scouting Pro con la propria rete di osservatori presenti sul territorio nazionale ed europeo, propone sempre profili di giovani giocatori adatti a tutte le esigenze tecnico/tattiche di società professionistiche e di categoria, sempre in sinergia con le direttive societarie e dello staff tecnico».

In sostanza il club calcistico ha la possibilità di valutare in anteprima i profili proposti dalla Scouting Pro. Quest’ultima si avvale di una organizzazione aziendale che permette di accelerare la tempistica ed anticipare l’inizio della stagione organizzando stage valutativi mirati e pianificati con le esigenze dello staff tecnico.

A completare il percorso iniziale che non può necessariamente limitarsi alla “scoperta” da parte di un talent scout, interviene la Gm SportManagement di Stefano Mazzanti in efficace sinergia con la Scouting Pro. GM Management è un gruppo specializzato nella gestione dei calciatori in una fase in cui agli assistiti vengono offerti servizi anche in materia pubblicitaria, sponsorizzazioni e consulenza finanziaria, fiscale ed assicurativa. Gli stessi servizi sono offerti anche alle società, attraverso intermediazioni e consulenze di mercato.

Gm SportManagement ha a disposizione una rete di esperti, sempre pronti a soddisfare le esigenze di calciatori e società e vanta una esperienza pluriennale prestigiosa essendo stata coinvolta in trattative che hanno visto trasferimenti di giocatori in top club, alcuni esempi: Diego Costa all’Atletico Madrid, Zuniga al Watford, Kondogbia all’Inter, Bocchetti allo Spartak Mosca.

Un elenco di giovanissimi atleti piazzati in società professionistiche, rende l’idea dell’autorevolezza di Scouting Pro e Gm SportManagement nell’ambiente. Di seguito un elenco ristretto con nome di giocatore, anno di nascita, ruolo, squadra di destinazione.

Cardellino (2004), attaccante, Primavera Pontedera.
Brunetti (2004), difensore centrale, Primavera Pontedera.
Anzano (2004), esterno a tutta fascia, Primavera Cavese.
Muciaccia (2006), difensore centrale, Cagliari under 16.
Signorile (2003), esterno alto destro, Primavera Milan.
Gesulado (2005), difensore centrale, Bari.
Crispino (2005), portiere, Napoli .
Leccese (2004), portiere, Foggia Calcio.
Cocinelli (2003), difensore centrale, Foggia Calcio.

A Lorenzo De Lorenzo e a Francesco Ruggieri della Scouting Pro abbiamo posto alcune domande.

Il lavoro dello scout si è fatto con il tempo sempre più complesso. Quali aspetti vanno considerati nella valutazione di un giocatore, oltre al talento?
(Risponde Lorenzo De Lorenzo). Fare lo scout o l’osservatore è diventato sempre più difficile, é una figura professionale fondamentale nel calcio ma da diverso tempo le società credono di poterne fare a meno…I vari settori giovanili sono diventati una palla al piede e così si affidano a personaggi che con il calcio non hanno nulla a che fare oppure nel migliore dei casi “cedono la gestione” a scuole calcio…il risultato? È nelle liste dei ragazzi svincolati dai vari club ogni anno.

Ci sono dei gesti tecnici particolari che guardate con maggiore attenzione in un giocatore?
(Risponde Francesco Ruggieri) Il gesto tecnico è importante ma non determinante nella valutazione di un giovane calciatore. Il compito di un un’osservatore è quello di poter capire la capacità di un giovane in prospettiva, capire se in un prossimo futuro può migliorare non solo le eventuali lacune che mostra ma anche le qualità tecniche che ci colpiscono. Ad un osservatore compete anche capire se è predisposto a lavorare con ritmi diversi da quelli delle scuole calcio e soprattutto informarsi sul comportamento e l’andamento scolastico, due punti fondamentali per segnalare un ragazzo…quindi non basta saper controllare o calciare un pallone.
Ogni ruolo ha dei gesti tecnici particolari da valutare in un giovane calciatore. Ad esempio, valutando un portiere non possiamo limitarci a vedere se para, ma dobbiamo vedere in che modo arriva a parare, attraverso l’equilibrio, la reazione, il ritmo, l’orientamento ed anche come guida la difesa…diverso è valutare un terzino da un difensore centrale…in un terzino valutiamo la forza esplosiva, perché senza non avrebbe né velocità e né resistenza, l’attenzione difensiva, il coraggio delle scelte e 1vs1 sia offensivo che difensivo. In un difensore centrale gli aspetti da valutare sono differenti come la struttura fisica, capacità di contrasto con i tempi giusti, posizionamento colpo di testa, concentrazione etc…come vedi entrambi sono difensori ma entrambi hanno diverse caratteristiche di valutazione.

Quali ripercussioni ha sul vostro lavoro la situazione finanziaria difficile di molte società calcistiche?
(Risponde Francesco Ruggieri) Purtroppo le situazioni finanziarie delle varie società erano difficili, ora dopo il Covid sono drammatiche. Prima di portare un ragazzo a far fare un provino dobbiamo fare gli “investigatori”, informandoci su tanti aspetti come per esempio se prendono ragazzi da fuori regione, la gestione di un eventuale convitto ed anche chi sono gli allenatori…perché se non hai allenatori qualificati non hai un progetto serio sul settore ed allora è inutile portare un ragazzo.

Molti dei vostri “osservati” sono minorenni, trovate sempre disponibilità e ascolto nei genitori?
(Risponde Lorenzo De Lorenzo) Molti genitori si rivolgono direttamente a noi…tutti credono di aver in casa Messi o Ronaldo… La nostra filosofia è: senza valutazione non proponiamo nessuno. Siamo onesti con i genitori in questa prima fase e poi lo siamo con i ragazzi. Non è facile dire ad un ragazzo che non è pronto per un settore giovanile professionistico, ogni volta che capita è come tagliarsi una mano ma dobbiamo farlo. Non tutti sanno che non ci limitiamo a far firmare solo il ragazzo ma già lo segnaliamo a procuratori per gestire il suo futuro da professionista. In questo entra in ballo il gruppo GM SportManagement, professionisti sotto ogni punto di vista, come raccontano le importanti trattative con i top club portate avanti da Mazzanti e soci.

È importante rimarcare -chiosa Francesco Ruggieri- che vediamo anche l’educazione del ragazzo, la costanza soprattutto negli studi, perché non si tratta solo di andare agli allenamenti ma di seguire gli addetti ai lavori ed è così che si cresce nella maniera più corretta. La disciplina è molto importante anche nel livello scolastico che ti insegna nella vita di tutti i giorni come comportarti. Anche il campo è una scuola che ti insegna a stare con gli altri compagni di squadra, a seguire le idee dell’allenatore, e ad accogliere gli insegnamenti che vengono trasferiti. Questi sono per noi tre pilastri fondamentali: educazione, costanza e disciplina.

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