Arpal, Nidil Cgil Puglia: sconcertanti le parole del Direttore Cassano su navigator e reddito di cittadinanza

“Abbiamo ascoltato attoniti le parole del Direttore Generale di Arpal Puglia sui Navigator. Cassano balbetta delle critiche non supportate da dati, a tratti sembra non sia minimamente consapevole delle attività svolte finora dalla platea di 270 navigator pugliesi e, soprattutto, delle condizioni in cui tale lavoro è stato condotto”. È quanto denuncia il Nidil Cgil Puglia attraverso la segretaria regionale Maria Giorgia Vulcano.

“Quando parliamo di condizioni in cui la prestazione si è svolta, intendiamo sottolineare l’insufficienza delle strutture di Arpal Puglia ad ospitare proprio fisicamente gli operatori: spesso costrette a dividersi scrivanie di fortuna e a garantire che i colloqui con i percettori del reddito di cittadinanza avvenissero secondo modalità idonee a garantirne la riservatezza – prosegue Vulcano -. A questo si deve aggiungere le difficoltà che la pandemia ha inevitabilmente determinato nell’organizzazione del lavoro, costringendo questi professionisti a reinventarsi modalità di interazione con i cittadini e le imprese sul territorio. In ultimo, ma non perché di minor importanza, non si può non considerare il paradosso per cui delle figure altamente qualificate assumono sulle proprie spalle il delicato ruolo di arginare il fenomeno della disoccupazione nel Paese e nel nostro Mezzogiorno, lavorando essi stessi con contratti atipici e precari. È grottesco”.

Troppo facile poi, per il Nidil Cgil Puglia, “condurre una battaglia politica di denigrazione del reddito di cittadinanza, stigmatizzando tanto i percettori quanto coloro che hanno prestato la propria professionalità e competenza affinché, in un momento estremamente drammatico come quello che viviamo sui nostri territori, queste persone possano trovare risposte ai propri bisogni, essere prese in carico e accompagnate in un percorso di inserimento o reinserimento lavorativo”. Entrando più in profondità delle poche questioni di merito riprese dal Direttore di Arpal, afferma Vulcano, “occorre sottolineare in primis e nel tempo stesso ricordarlo a Cassano, che ad oggi non esistono dati sulla percentuale di offerte di lavoro rifiutare, in quanto il percorso della condizionalità dell’offerta, ossia il meccanismo per cui un percettore ha diritto a rifiutare sino a massimo tre offerte di lavoro solo e soltanto se non congrue secondo quanto definito dalla legge, è rimasto sostanzialmente sospeso a causa della mancanza di alcuni decreti attuativi. Nonostante questo, i Navigator hanno censito alcune migliaia di offerte di lavoro, trasmettendole ai percettori”.

Vergognoso poi “addebitare le responsabilità di un eventuale disfunzione dello strumento ai Navigator, professionisti altamente qualificati, che possono e devono rappresentare una risorsa proprio in virtù delle proprie competenze in materia di mercato del lavoro e incrocio della domanda e offerta di lavoro. Questo lo abbiamo detto in tutte le piazze delle mobilitazioni e continueremo a farlo. Infine, ci sembra troppo comodo per Cassano negare alle Organizzazioni Sindacali un confronto sul tema ribadendo che, non trattandosi di dipendenti Arpal e trattandosi di una vertenza nazionale con Anpal Servizi, non è interessato dalla questione. Salvo poi spendersi in commenti pubblici imprecisi e tendenziosi quando si tratta di cercare di sferrare un attacco politico a terzi, il cui prezzo però lo pagano soltanto i lavoratori e le lavoratrici”, conclude la segretaria del Nidil Cgil Puglia.

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