La denuncia della Cgil: nella Rsa di Andria 17 anziani e 6 operatori sanitari contagiati, tutti vaccinati

Tornano purtroppo i contagi nelle Rssa. Ancora una volta è il Covid-19 continua a nuocere, propagandosi e creando instabilità e problemi, soprattutto alla popolazione più indifesa e fragile, come appunto la popolazione anziana e non autosufficiente”. Così Felice Pelagio, segretario generale dello Spi Cgil Bat commenta la notizia comparsa sulle stampa del contagio tra ospiti e personale nella Residenza Sociosanitaria Assistenziale Madonna delle Grazie di Andria.

Tutto ciò come sindacato rappresentativo dei pensionati ci mette in difficoltà perché vorremmo comprendere quello che sta realmente accadendo. Recenti sono stati i focolai che hanno coinvolto alcune strutture residenziali socio sanitarie nel nostro territorio ed apprendiamo, ultima in ordine di tempo, la Rssa di Andria, struttura di una certa valenza socio-sanitaria-assistenziale, nonostante il monitoraggio costante della Asl Bat fatto dal Dipartimento di Prevenzione. Purtroppo non è stato possibile fermare e limitare il contagio di 17 anziani, ospiti della struttura, per lo più ultraottantenni fragili e affetti da malattie croniche e degenerative, così come dei 6 operatori. Per questo pensiamo che sia utile ed opportuno, non abbassare la guardia e continuare con la campagna di vaccinazione perseguendo con puntualità ed accortezza le indicazioni provenienti dal Ministero della Salute. È importante riprendere tulle quelle azioni necessarie, gli strumenti e risorse a disposizione, soprattutto di natura preventiva nonché di sicurezza e protezione nei luoghi di lavoro e assistenza, per tutelare questa fascia particolare di popolazione anziana e fragile ed i lavoratori del settore”, commenta Pelagio.

L’alternativa a questo stato (che non auspichiamo) è il sottoporsi ad eventuali azioni ancor più restrittive, quali appunto la sospensione dei ricoveri che andrebbero ad intasare ulteriormente gli ospedali, che ancora oggi, fanno fatica nel rendere possibili non solo servizi e prestazioni cosiddette ordinarie ma anche per ridurre eventuali incrementi dei ricoveri in terapia intensiva con contestuale incremento del dato di mortalità per Covid. Dobbiamo ritornare alla fase di restrizione? Questa è la domanda che tutti si pongono e che non auspichiamo avvenga, ma sentiamo di vivere una fase destabilizzante che deve essere necessariamente gestita. Auspichiamo che la Asl possa intervenire con sempre maggiori controlli socio-sanitari. E poiché la situazione, qui in sintesi rappresentata, ci sembra molto più complessa ed articolata, anche rispetto al potenziamento della sanità territoriale, chiediamo un incontro alla Direzione strategica della Asl Bat, rappresentata dal Commissario straordinario Alessandro Delle Donne, al fine di costruire un percorso utile e condiviso seppur nel distinguo dei ruoli e responsabilità, per poter prevenire tali rischi ed affrontare nel migliore dei modi questa situazione”, conclude Pelagio.

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