Dall’Europa 4,7 miliardi per l’occupazione in Italia. Soldani (Ordine Commercialisti) fa un’analisi della situazione

«Fondi supplementari per aumentare le assunzioni di giovani e donne e consentire ai lavoratori di partecipare alla formazione, oltre a sostenere servizi su misura per le persone in cerca di lavoro. Contribuiranno inoltre a proteggere i posti di lavoro nelle piccole imprese delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna».

E’ quanto rilevato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che hanno pubblicato l’informativa periodica “Attività Internazionale”, una analisi approfondita sulle misure economiche adottate in ambito europeo ed internazionale per contrastare la pandemia.

«Si tratta – spiega Antonello Soldani, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trani – di misure fondamentali per sostenere la ripresa economica e renderla duratura. Soprattutto nel Mezzogiorno. Le ultime rilevazioni statistiche rese note dal Governo nazionale confermano che la forte ripresa dell’occupazione è trainata dalle misure adottate per detassare le assunzioni nel Sud. Questi fondi europei, quindi consentiranno di stabilizzare il mercato del lavoro messo a durissima prova dalla pandemia».

Con la quarta emissione di obbligazione per finanziare Next Generation EU – si legge nella relazione dei Commercialisti -, sono stati raccolti altri 9 miliardi di euro, la Commissione europea potrà così mantenere un flusso dei finanziamenti costante, utile all’economia e sostenere il rilancio di un’Europa più verde, resiliente e digitale.

Inoltre con l’obiettivo di favorire una risposta più incisiva del nostro paese alla crisi e una ripresa socioeconomica sostenibile, la Commissione europea ha concesso all’Italia 4,7 miliardi di euro, a titolo di REACT-EU, il programma di Next Generation EU, che integra con 50,6 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi i programmi della politica di coesione, concentrandosi sul sostegno alla resilienza del mercato del lavoro, all’occupazione, alle piccole e medie imprese e alle famiglie a basso reddito. Il nuovo finanziamento è il risultato della modifica di due programmi operativi del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Il programma nazionale FSE dell’Italia dedicato alle “Politiche attive per l’occupazione” riceverà 4,5 miliardi di euro per sostenere l’occupazione nelle zone più colpite dalla pandemia.

Molti i temi affrontati dall’informativa del Consiglio e della Fondazione nazionale dei Commercialisti. Sempre a sostegno del mercato del lavoro, nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato, la Commissione ha approvato un regime di aiuti da 1,24 miliardi di euro notificati dallo Stato italiano per sostenere le imprese che nel 2021 effettueranno nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, esonerandole dal pagamento dei contributi previdenziali.

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