Fratelli d’Italia: con Angarano una città completamente allo sbando

«Una macchina burocratica che, quando non è del tutto ferma, procede a velocità fortemente ridotta. Una “gestione” delle manutenzioni ordinarie ingiudicabile, semplicemente perché di interventi manutentivi non c’è alcuna traccia. Una “visione” del concetto di erogazione dei servizi impalpabile, considerato che alcuni servizi essenziali al cittadino non sono forniti con regolarità, dalla mensa al trasporto pubblico, senza entrare troppo nel merito dell’incresciosa situazione in cui versa il cimitero. Un’assenza totale di intenzioni, almeno manifeste, a proposito dell’accesso ai fondi del Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza): nessuna progettualità, nessun dibattito rispetto alla possibilità di assicurarsi risorse preziosissime per lo sviluppo della città. Un consiglio comunale svilito nelle sue competenze e ridotto a “debitificio”, in cui come minimo l’80% dei punti portati negli ordini del giorno è appunto relativo a debiti fuori bilancio.
Questo è il quadro attuale di una città lasciata completamente e colpevolmente allo sbando. Eppure, incredibile ma vero, negli ultimi tempi stiamo assistendo alla precipitosa fuga in avanti di una serie di rappresentanti della politica biscegliese, proiettati alle prossime elezioni amministrative che, nel caso non ci sfuggano sopraggiunte modifiche normative, si dovrebbero tenere nella primavera del 2023, cioè fra circa un anno e mezzo. Uno scenario lontano che sembra preoccupare così tanto anche coloro che amministrano in questo momento: si delineano presunte alleanze, si costruiscono candidature (in buona parte autoreferenziali), si vagliano possibili intese…
Nel frattempo, però, di Bisceglie e dei biscegliesi non si cura nessuno. Non possiamo che esprimere tutta la nostra esecrazione nei confronti di questo tipo di atteggiamenti. Qui si affonda in senso letterale – si pensi al gravissimo episodio verificatosi in via Indipedenza, dove un’auto è crollata in una voragine – mentre le attenzioni di molti esponenti politici locali sono rivolte a un voto previsto fra 18 mesi. Amministrare significa assumere responsabilità e compiere scelte. Lasciare che siano l’inerzia e il destino a occuparsi della vita quotidiana di 56 mila persone non è una scelta: è un atto di totale incuria nei confronti di una comunità.
Fratelli d’Italia, al contrario, continuerà a mettere al centro programmi e contenuti, prestando la massima attenzione alle istanze dei cittadini biscegliesi attraverso l’ascolto e l’interazione. Perché la buona politica, nonostante tutto, è un esercizio quotidiano di contatto con la comunità, non la ricerca di alchimie e tattiche elettorali».

E’ quanto riportato una nota della locale sezione di Fratelli d’Italia.

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