La prima Pro Loco compie 140 anni, Lauciello: “Il 2022 anno ricco di ricorrenze per le Pro Loco pugliesi”

A centoquarant’anni dalla nascita della prima Pro Loco in Italia, a Pieve Tesino (Provincia di Trento), e a quasi sessanta dall’istituzione dell’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane (avvenuta nel 1962), anche il comitato regionale Unpli Puglia si appresta a celebrare appuntamenti di grande spessore sotto il profilo della costanza, dell’impegno, dell’operatività.

Il comitato Unpli Puglia, che vanta all’attivo oltre 240 Pro Loco aderenti, celebrerà nel corso del 2022 il superamento dei cinquant’anni di attività di ben 32 associazioni affiliate:

· Accadia: 1971

· Altamura: 1962

· Andrano: 1967

· Andria: 1960

· Bisceglie: 1962

· Canosa: 1962

· Casamassima: 1967

· Conversano: 1960

· Deliceto: 1969

· Galatone: 1967

· Gioia del Colle: 1961

· Giovinazzo: 1961

· Gravina di Puglia: 1960

· Laterza: 1967

· Latiano: 1969

· Leuca: 1961

· Ginosa L. Strada: 1953

· Mesagne: 1965

· Mola di Bari: 1962

· Molfetta: 1959

· Porto Cesareo 1964

· Ruvo di Puglia:1962

· Lido Conchiglie- Sannicola: 1959

· San Severo: 1971

· Torre e Pino – Spinazzola: 1969

· Terlizzi: 1964

· Toritto-Quasano: 1966

· Torre dell’Orso: 1961

· Torre Vado: 1968

· Tricase: 1970

· Troia: 1968

· Ugento e Marine: 1960

“Un radicamento capillare sul territorio che fa delle associazioni Pro Loco un presidio di accoglienza, d’informazione e di promozione”, spiega Rocco Lauciello, presidente Unpli Puglia, “Una presenza sui diversi territori di Puglia corroborata dalla sensibilità e dall’attenzione mostrate dalle istituzioni regionali come la Regione, il Consiglio Regionale della Puglia, la Teca del Mediterraneo, la Direzione dei Musei di Puglia le quali sostengono con vigore e vicinanza il nostro operato ritenuto efficace e incisivo ai fini della tutela e della salvaguardia delle nostre comunità”.

“Se oggi il Paese conta ben 6300 Pro Loco Unpli su un totale di circa 8000 comuni italiani”, continua Lauciello, “significa che parliamo di una realtà socio-culturale sempre attiva, propositiva, dinamica e che conosce le istanze, i punti deboli e i punti di forza del proprio territorio e si adopera per lo sviluppo e la crescita dello stesso”.

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