Sulla salma del biscegliese bloccata a Roma ora parliamo noi

Sono Maurizio Rana, mi qualifico quale estensore dell’articolo pubblicato nella giornata di sabato 8 gennaio scorso sul quotidiano “La Diretta” (Muore in Belgio Sergio Di Reda. Salma bloccata a Roma da Alitalia. L’ira dei parenti, il Sindaco non interviene). Una premessa che serve ad evitare la denigrazione fatta dal Sindaco Angarano nella nota di replica fatta giungere in Redazione e pubblicata sul suo profilo Facebook, con l’obiettivo di sminuire il lavoro svolto nel raccontare i fatti accaduti, narrati nell’articolo dai rappresentanti dei familiari del Di Reda, fino a tentare di screditarlo sin dall’introduzione della nota («In merito all’articolo di stampa (non firmato) pubblicato in giornata odierna (…)»).

Per chi fosse interessato alla replica integrale della Massima istituzione di Bisceglie può leggere qui.

Prima di andare a trattare gli “episodi” controversi di questa vicenda e solo in minima parte non dimostrabili, ma che meritano una riflessione perchè si possa intuire da quale parte penda la verità, cerchiamo di fare il punto su cosa sia certo in tutta questa vicenda:

  1. E’ VERO che i familiari di Sergio Di Reda hanno disposto che il rito funebre e la sepoltura fossero svolti a Bisceglie;
  2. E’ VERO che la salma del concittadino è stata trattenuta all’aeroporto di Roma, una volta giunta in Italia;
  3. E’ VERO che i parenti del defunto abbiano dato mandato all’agenzia di onoranze funebri di Bisceglie di curare il trasferimento da Roma a Bisceglie, il rito funebre e le operazione di sepoltura del defunto;
  4. E’ VERO che con il mandato conferito all’agenzia di onoranze funebri, da quel momento la stessa Impresa RAPPRESENTAVA tutti i familiari del Di Reda;
  5. E’ VERO che il titolare delle pompe funebri si sia recato presso l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco e che abbia chiesto di essere ricevuto da Angarano per l’esposizione della problematica, altrimenti non riusciremmo a comprendere come abbia potuto essere successivamente “indirizzato” all’Ufficio tecnico;
  6. E’ VERO che una situazione analoga si verificò agli inizi degli anni 2000 quando era Sindaco Franco Napoletano;
  7. E’ VERO che in quella occasione il problema fu risolto in un paio di minuti: qualche secondo per trovare un foglio di carta intestata del Comune, qualche secondo per redigere con la macchina da scrivere “Il sottoscritto Sindaco di Bisceglie Francesco Napoletano, con la presente attesto che il signor (nome) sarà sepolto nel cimitero cittadino”, qualche secondo per trasmettere via fax il documento;
  8. E’ VERO che la situazione NON è stata risolta dagli uffici comunali ma dalla stessa agenzia di onoranze funebri (e qui potremmo anche fermarci, ma proseguiamo);
  9. Allegato alla nota del Sindaco vi è (solo) lo screenshot del nostro articolo, ma nessuno screen di Pec inviate e/o comunicazioni intercorse tra lo stesso Primo Cittadino e l’aeroporto di Roma.

Che cosa è dubbio e non dimostrabile in questa vicenda:

  1. Non possiamo dimostrare che i tempi di attesa del rappresentante dei familiari nell’Ufficio di gabinetto del Sindaco, siano stati lunghi o brevi;
  2. Non possiamo dimostrare che il rappresentante dei familiari del defunto non sia stato ricevuto dal Sindaco;
  3. Nella nota, il Sindaco parla di “istanza presentata”, di “indirizzamento agli uffici competenti”, di “professionalità” dei funzionari comunali, di “dedizione”, di una «macchina amministrativa che ha risposto con tempestività e professionalità» (la ripetizione della parola “professionalità” è del Sindaco), insomma tanti elogi ma solo fumo: anche il messo comunale avrebbe potuto risolvere la questione in pochi secondi (ma lo mettiamo nella casella dei dubbi e “cose non dimostrabili”).

In sintesi, dovremmo fidarci delle semplici dichiarazioni, senza uno straccio di prova, del Sindaco: «Sono stati raccontanti avvenimenti non rispondenti al vero. Non si comprendono, di conseguenza, le ragioni di tale infondata denuncia né da chi sia esattamente formulata».

 

One thought on “Sulla salma del biscegliese bloccata a Roma ora parliamo noi

  1. Con tutto rispetto alla salma…Maurizio Rana insieme al sindaco ANGARANO vi rendete conto di cosa state parlando?
    Ci sono state persone uscite di casa non più rientrate,direttamente tumulate,in questo momento di grande CONFUSIONE SVILUPPATA DA SOGGETTI COME VOI,ci possono essere stati dei ritardi DI NORMALE AMMINISTRAZIONE IN ITALIA BUROCRATICI.
    LE MIE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA

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