Magistrati, lo sfogo di Nardi: «Sono innocente, la mia vita è distrutta»

“Sono stato trattenuto due anni e mezzo in custodia cautelare in carcere da una Procura e un Tribunale incompetenti territorialmente, così come avevo eccepito sin dal primo momento dell’arresto, anzi ancora prima, in una memoria difensiva che è stata definita un tentativo di depistaggio e, invece, avevo ragione io”.

Lo afferma in lacrime l’ex gip di Trani, Michele Nardi, commentando la decisione della Corte d’appello di Lecce che oggi ha annullato, rilevando l’incompetenza territoriale della magistratura salentina in favore di quella di Potenza, la sentenza di primo grado con la quale Nardi era stato condannato a 16 anni e 9 mesi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari.

“E’ stata distrutta la mia vita, quella della mia famiglia – accusa – da un Tribunale, una Procura che non aveva alcuna competenza in materia. Io voglio far emergere la verità perché la verità è dalla mia parte. Io sono innocente, l’ho sempre urlato e, nonostante 30 mesi di custodia cautelare, non mi sono mai piegato ad ammettere qualcosa che non avevo fatto perché io non l’ho fatto, perché non ho commesso reati e ho avuto il coraggio di andare avanti e di testimoniarlo sulla mia pelle, con 30 mesi di tortura”.

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