Bisceglie Calcio, il ritorno di Petitti per puntellare la prima linea

L’esordio in C con il Matera a 18 anni, il prezioso contributo da under nell’esaltante stagione 2016/17 che riportò il Bisceglie tra i professionisti (14 presenze ed un gol, contro l’Astrea) e a seguire un gratificante percorso tra serie D ed Eccellenza di alto profilo. Adesso, nel pieno della maturità calcistica, Antonio Petitti torna nella Città dei Tre Santi per vivere da protagonista un’altra tappa della sua carriera.

Interprete offensivo avvezzo a giostrare da esterno sinistro, ben adattabile in altri ruoli sul fronte d’attacco in virtù dell’indubbio spessore tecnico e della riconosciuta intelligenza tattica, il furetto barese classe 1997 ha trovato senza particolari intoppi l’accordo con la società del presidente Racanati ed è pronto a tuffarsi con determinazione nella sua seconda esperienza in nerazzurro.

Cresciuto nelle giovanili del Matera, con debutto in prima squadra tra i professionisti nel 2016 sotto la guida di Auteri, Petitti si è distinto l’anno successivo a Bisceglie vincendo il girone H di serie D (14 gare, la metà delle quali da titolare), mentre nel 2017/18 ha realizzato 11 gol in 29 presenze tra le fila dello Sporting Fulgor Molfetta, sempre in quarta serie. La sua carriera è continuata con le tappe di Corato e Fortis Altamura in Eccellenza, poi la proficua parentesi in serie D con l’Isernia (21 presenze e 4 realizzazioni nella seconda metà del 2018/19). Di nuovo Corato nel massimo torneo regionale a precedere l’ultimo biennio in forza al Martina, con la promozione in serie D maturata in fondo all’annata 2021/22 grazie al successo nei playoff nazionali ed il ritorno in quarta serie (18 “gettoni” impreziositi da 4 assist, tutti decisivi ai fini del risultato favorevole).

“Torno con estremo piacere qui a Bisceglie, piazza a cui sono legato dalle emozioni per la straordinaria vittoria del campionato di serie D – esordisce Petitti – . Pur da lontano, negli anni ho sempre seguito con particolare affetto le vicende nerazzurre costellate da alti e bassi. Ora mi auguro e sono convinto di poter fornire un apporto significativo affinché questa squadra torni a calcare palcoscenici più consoni alla propria storia e al proprio blasone. L’anno scorso ho avuto il piacere di riassaporare la D, ma la categoria conta davvero poco quando torni a misurarti in realtà come questa. Sappiamo di avere un compito importante e nessuno si sottrarrà alle responsabilità, poi avrò il piacere di ritrovare compagni con cui ho condiviso esperienze recenti e anche più distanti come Aprile, Mangialardi e Stefanini. Insomma, le premesse sono incoraggianti e non vedo l’ora di salutare anche i tifosi nerazzurri”.

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