
La semplificazione delle procedure amministrative e burocratiche per esercitare temporaneamente un’attività commerciale dentro uno dei Paesi comunitari è uno dei punti più osteggiati dalla categoria.
Ciò comporta – prosegue Ricchiuti – che i commercianti italiani, dotati di regolari licenze già acquistate in passato e con rinnovo automatico, debbano partecipare ai nuovi bandi per ottenerne il rinnovo. Le graduatorie, però, non terranno più conto né dell’anzianità, né della professionalità e comporteranno che, per alcuni periodi, molti ambulanti saranno costretti a rimanere fermi e quindi senza lavoro. Sono sei anni – conclude Ricchiuti – che si continua a mettere a rischio una categoria, preferendo dare le nostre strade e piazze in pasto al grande capitale e togliendole agli ambulanti che rappresentano un patrimonio economico e culturale per il nostro Paese, recepire questa direttiva è una ennesima idiozia suicida per la microeconomia del nostro Paese”.
Paolo Ambrogi
fonte: notizienazionali.net
