
Dal monitoraggio effettuato dall’Arpa Puglia nel 2017 (2.438 controlli) emerge che sono scesi a 32 gli impianti di depurazione che nel 2017 hanno presentato una non conformità alla Direttiva comunitaria (91/271) sul trattamento delle acque reflue urbane. Di questi: 14 avevano lavori in corso tali da rendere plausibile un decremento dell’efficienza depurativa (Galatone, Cerignola, Molfetta, Ruvo-Terlizzi, Santeramo in Colle, Andria, Bisceglie, Bitonto, Stornara, Lizzano, Faggiano, Lucera 1, Manfredonia, Vieste).
Tra i fattori che possono inficiare il processo depurativo degli impianti ci sono anche gli scarichi anomali (arrivi impropri di acque meteoriche, di vegetazione e di natura lattiero-casearia).
