Nasce il barattolo dell’emergenza, un’idea che salverà molte vite umane

Al giorno d’ oggi il pronto soccorso è diventato una questione prioritaria, per questo motivo nasce un progetto che potrebbe contribuire a salvare molte vite umane, si tratta di un barattolo d’ Emergenza, un’idea nata all’ estero e pian piano inculcata nella nostra Nazione, al momento è condivisa da otto Lions Club del territorio (Barletta, Trani, Andria, Barletta, Bisceglie e Minervino).

Il barattolo dovrà essere conservato in frigo (luogo sicuro), sarà una banca dati per i soccorritori che nell’ immediato comunicheranno con i medici.

Il progetto sarà pian piano esteso anche alle associazioni di volontariato: anziani e assistenza domiciliari e soprattutto sarà avallato da autorità amministrative e sanitarie locali.

 

Annamaria Iannelli

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Il “Domianæ Ensamble” alle Vecchie Segherie, con amore e danze, nell’Apulia rinascimentale

Chi si avvicinava gradualmente presso la LIBRERIA VECCHIE SEGHERIE MONDADORI di Bisceglie, non poteva fare a meno di essere catturati da una musica dolcissima ed immaginare di viaggiare a ritroso nel tempo ritrovandosi in un film in costume, o durante le tipiche manifestazioni di cortei storici.

 

La magia e’ stata creata grazie al gruppo DOMINAE ENSEMBLE in concerto con “Amore e Danze nell’ Apulia Rinascimentale” .

I suoi componenti, effettuano da anni una ricerca attraverso archivi storici alla riscoperta di autori del passato, pugliesi e non, fra il 400 e 600.

L’ iniziativa si e’ svolta nell’ ambito della 6^ edizione LIBRIDAMARE, denominata “ Nel Vivaio Delle Comete”, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato all’ Industria Turistica e Culturale, in collaborazione con l’ Associazione Presidi del Libro la cui presidente del Circolo dei Lettori , di Bisceglie e’ la professoressa Rosa Leuci che organizza brillantemente con le socie, manifestazioni ed incontri con autori di rilievo, ottenendo sempre un grande successo.

 

I componenti indossando il colore rosso, hanno dato vita agli autori, attraverso letture dei loro versi, composti di leggende, poesie e storie.

 

I soprani Valeria Polizio e Maria Luisa Di Tullio hanno declamato prima, e successivamente cantato i versi degli autori del passato, accompagnate dai componenti dell’ Ensemble, termine francese che significa “Insieme” utilizzato nel contesto musicale, per una formazione musicale nel quale i partecipanti cantano e suonano insieme.

 

Il Complesso pugliese, composto prevalentemente da insegnanti di musica, e’ formato da: Annarita Lorusso al violino barocco, Beatrice Birardi, alle percussioni varie e tanburi a cornice. Il gruppo si e’ avvalso della partecipazione di Pierluigi Ostuni di Monopoli, alla tiorba, antico strumento musicale del XVI secolo, invenzione attribuita ad Antonio Bardi. Le prime testimonianze si hanno intorno al 1590. E’ un grande liuto, comunemente chiamato anche chitarrone.

Nasce nell’ ambiente fiorentino e la sua funzione era quella di accompagnare la voce.

 

Ad Eloise Ameruoso di Bari al clavicembalo, si deve l’ idea di rispolverare gli autori di un tempo,

e alla formazione del DOMINAE ENSEMBLE.

Le letture sono state tratte dal testo: “Fiabe e Novelle del Popolo Pugliese” ( 1928 ) scritto da Saverio La Sorsa ( Molfetta, 1877 – 1970 ), al quale e’ stato associato il concerto.

L’opera e’ stata ripubblicata recentemente e riunisce un unico tomo in tre volumi.

Durante la serata il pubblico, ha potuto ascoltare autori pugliesi come:

 

Saverio La Sorsa con “ Il Racconto del Galluccio” e “ La Morte dell’ Uomo”, di Giuseppe Tricarico, “Sdegno Campion Audace” di Giacomo Gorzanis in “ Duca Ti Voglio Dir”, “ Donna Gentil”, “ Questi Capelli D’Or “, “ Guerra Non Ho Da Far”e Giovanni Battista Abbatessa “ Se M’Amasti T’Amai”.

I due soprani hanno fatto ascoltare anche i versi di letterati come: Gasparo Zanetti, Gueglielmo Ebreo, Giorgio Mainerio, Giulio Cesare Cortese, Bernaldino Passaro detto Velardiniello, Pierre Phalese e Claudio Monteverdi.

Il bis finale dello spettacolo, e’ stato un motivo allegro e piacevole da ascoltare di Gorzanis:

“ Baciami Co ‘S sa Bocca”. Al termine della serata la professoressa Rosa Leuci, ha invitato i presenti, a dare un contributo all’ Associazione, che ottiene il sostegno economico, soprattutto grazie al contributo delle socie.

 

Storia del Gruppo Musicale e delle sue Origini.

L’ Ensemble Dominae, riunisce musiciste Baresi accomunate dal desiderio di proporre il repertorio della musica antica, Rinascimentale e Barocca, presentandolo con aderenza filologica.

L’ impiego di riproduzioni di strumenti originali e un’ attenta analisi della prassi, ne contraddistinguono esecuzione e interpretazione.

L’ Ensemble e’ composto da un organico completo e variabile che contempla due soprani, flauti, archi, tiorba, percussioni e tastiere storiche. Una particolare attenzione e’ rivolta ai compositori dimenticati del territorio pugliese tramite una continua attivita’ di ricerca, studio e trascrizione.

Il concerto e’ quindi concepito come un momento significativo in cui rielabora il contesto musicale dell’ epoca ricreando un’ occasione originale e affascinante.

 

L’ esperienza musicale che descrisse il meridione italiano tra la fine del XVI e l’ inizio del XVII secolo, fu copiosamente caratterizzata da un’ importante presenza di compositori Pugliesi che raggiunsero una notevole popolarita’, introducendo la loro opera, anche al di la’ del confine.

Questa fioritura, inizia sotto il dominio degli ultimi Aragonesi, prosegui’ anche durante il periodo spagnolo.

In particolare Alfonso V d’ Aragona, conquistata la citta’ di Napoli, impose come lingua ufficiale del regno, il dialetto Napoletano ( 1443 )

Quasi tutti questi musicisti, parteciparono alla trasformazione musicale, caratterizzata dalla divulgazione di numerosi generi, tra i quali la canzonetta e la villanella, ovvero canzoni ritenute

“ Profane”, generalmente rustiche, comiche e satiriche che si diffusero in tutta Italia e oltre le Alpi.

Nata nella prima meta’ del XVI secolo, apparve in principio a Napoli, influenzo’ la piu’ tarda forma della canzonetta e in seguito del madrigale, composizione musicale o lirica, originaria dell’ Italia, diffusa tra il Rinascimento e Barocco.

 

Antonella Salerno

Domenica 23 settembre il Premio internazionale Lucrezia Borgia

In occasione dei 500 anni della Duchessa di Bisceglie e Ferrara  Lucrezia Borgia (1480-1519), l’omonima associazione di Bisceglie, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il patrocinio della Regione Puglia e Provincia Bat, terrà una serie di eventi culturali per ricordare la nobile romana.

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“Brutta piega”, la nuova iniziativa contro la violenza sulle donne dell’Associazione “Sarah”

L’Associazione di promozione sociale SARAH non abbassa mai la guardia, continua insistentemente l’azione di aiuto alle donne vittime di violenza, ma come racconta l’avv. Michela Lopolito, presidente dell’associazione, bisogna spingere le donne a farsi aiutare evitando che con il loro silenzio siano complici del loro carnefice.

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Monterisi, “La Scuola Giramondo”

Lunedi 17 settembre si sono riaperti i cancelli per gli alunni della Scuola Secondaria di primo Grado “R.Monterisi”. Sotto la guida della Dirigente Scolastica, prof.ssa L. Scarcelli, l’anno scolastico 2018-2019 si presenta ricco di novità come la classe digitale e i moduli del Piano Operativo Nazionale approvati per l’anno appena iniziato.

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“Clownterapia”, la medicina del futuro. Lunedì 17 un convegno tematico

Lunedì 17 settembre 2018, ore 17.30, presso la Biblioteca Comunale di Via Giovanni Bovio, l’Albero della Vita Onlus e il suo gruppo di volontari di clown-care therapy ‘L’Albero del Sorriso’ saranno i protagonisti del convegno “CLOWNTERAPIA, LA MEDICINA DEL FUTURO”, patrocinato dall’Assessorato alle Culture della Città di Trani.

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La movida biscegliese va! Valutazione di un’estate ormai agli sgoccioli

Bisceglie d’agosto e di inizio settembre. Con il caldo estivo ecco arrivare gli stranieri e i forestieri che intasano, con una babele di colori e di costumi non sempre castigati, le nostre spiagge, i locali della movida serale quali pizzerie, bar, bracerie, gelaterie, ristoranti ed ogni luogo, dove riuscire a trovare un tavolo libero fa sentire un conquistatore del mondo. Così come fa sentire un supereroe poter tirare l’alba in queste torride notti estive.
Bene, ottima cosa per le casse dell’economia locale. Ottima cosa per gli Amministratori della cosa pubblica biscegliese se hanno saputo prevedere e provvedere (?) a un programma di accoglienza turistica anche a carattere socio-culturale (orari biblioteche, pinacoteche, musei, ecc.) promuovendo convenzioni che facilitino la conoscenza vera (non romanzata o inventata) della nostra città.
Quale migliore pubblicità per le proprie capacità amministrative e politiche?
Ma … c’è sempre un ma di troppo (mah!)
Il punto è che questo estivo sovraffollamento non dipende da una oculata politica a vocazione turistica che, daltronde, gli attuali Amministratori non potevano avere in quanto da poco insediatisi sulle “sedie” provvisorie dei locali di Santacroce, sede “provvisoria” del Consiglio Comunale.
L’afflusso dipende dal rientro vacanziero dei nostri concittadini che lavorano sia all’estero (Germania, Svizzera, Belgio, ecc.) che nelle città industriali del nord (Torino, regione comasca, Milano, Verona, ecc.).
“Chi se ne frega, basta che portano soldi a Bisceglie”, potrebbe dire qualche sprovveduto che si accontenta di così poco.

Non essendo contento della piega sarcastica uscita del fluire dei pensieri sulla tastiera del computer nella stesura dell’articolo, provo ad analizzare il problema guardando i pro e i contro di questo afflusso estivo e vacanziero.
Quanti di questi soldi restano a Bisceglie?
1. Molti di questi “vacanzieri” estivi approfittano dei parenti residenti in loco per non pagare l’albergo, quindi: niente soldi!
2. Tantisssimi di questi fanno il turismo giornaliero fuori porta. Ovunque c’è una sagra o un’attrattiva turistica che Bisceglie non sa dare, ergo: niente soldi!
3. I gestori delle principali pizzerie e degusterie sia nel porto che lungo la dorsale marittima sono forestieri (molfettesi, tranesi, baresi, ecc.). Hanno dipendenti familiari o pagati a tempo parziale, se non addirittura a nero, ed il guadagno se lo portano nel loro paese d’origine; quindi: niente soldi.
4. Manca una programmata visita ispettiva alle attività notturne della città da parte della fiscalità locale che possa garantire la regolare emissione degli scontrini fiscali e la presenza del pos, reso obbligatorio dalla legge a far data dal 1° gennaio ma elusa dalla maggioranza dei gestori di attività commerciali, per i pagamenti in moneta elettronica (carte di credito, prepagate, ecc.). morale: niente soldi.
5. La maggioranza delle attività sono a regime forfettario con un basso indice tassativo se non anche tassato fuori comune, qui: pochissime entrate per il comune.
6. La sicurezza di chi frequenta certi locali non è garantita, con grave nocumento sull’immagine della movida biscegliese. Ne fanno fede i ricoveri quasi giornalieri per risse e varie presso il locale pronto soccorso, come ad esempio l’aggressione avvenuta nella notte del 15 agosto u.s. (come riportato dalla stampa locale). Per inciso, il ragazzo che subì l’aggressione, continua ad avere vuoti di memoria e si è dovuto operare per “perforazione del timpano”, ma non fa denuncia contro ignoti (?) per ovvie ragioni che ognuno può presumere, ergo: pochi potenziali frequentatori dai paesi limitrofi e pochi soldi.
Vogliamo sperare che la nuova Amministrazione, muovendosi sin d’ora, possa fare tesoro della presente analisi e prendere provvedimenti opportuni per garantire entrate al Comune (il che porterebbe minore fiscalità per i residenti) e sicurezza ai vacanzieri e non che animano la movida biscegliese, invidiataci da molti per il suo gran litorale che garantisce una pluralità di attività.
Senza inoltre dimenticarci degli altri aspetti turistici che vanno valorizzati e potenziati. Ma questa è altra storia.
Age