Tornano le strisce blu sulla litoranea. Orari e tariffe

La AJ Mobilità, l’azienda che gestisce i parcheggi a pagamento, ha annunciato che da sabato 12 maggio torneranno in vigore le strisce blu a pagamento situate sulla litoranea.

Gli orari sono i seguenti: tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 2 del giorno successivo

Le tariffe: autoveicoli: 1 euro per ogni ora o frazione di ora.

Per le singole fasce orarie (dalle ore 9 alle ore 14, dalle ore 14 alle ore 20, dalle ore 20 alle ore 2), incluse le aree di parcheggio in zona Anfiteatro e Conca dei Monaci, la tariffa sarà al prezzo fisso di 2 euro.

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«Stabilizzate i precari dell’Opera Don Uva». L’Usppi annuncia sit in di protesta

«Scendere in piazza, a tutelare 130 precari infermieri a tempo determinato in odore di licenziamento, poiché in scadenza di contratto. Il sit – in di protesta da tenersi davanti alla ex Cdp di Bisceglie è stato proclamato per il prossimo 22 maggio».

È il sindacato Usppi ad annunciare l’iniziativa di protesta per sollecitare un provvedimento che sani i contratti di lavoro del personale precario di Universo Salute – Opera Don Uva, trasformandoli a tempo indeterminato,

«Il gruppo Universo Salute -scrive in una nota il sindacato- si era impegnato al Mise a non disperdere il patrimonio di professionalità rappresentato dal personale precario, attraverso l’assunzione di tutto il personale a tempo determinato, attualmente in servizio e fino alla scadenza prefissata nei contratti sottoscritti con la CDP con l’applicazione anche nei confronti di questi ultimi del CCNL AIOP/ARIS Case di Cura che è migliorativo rispetto a quello attualmente applicato che è quello previsto per le RSA. Inoltre ha accordato il progressivo reintegro di tutti i lavoratori con contratti precari impiegati per almeno 4 mesi durante il periodo di amministrazione straordinaria».

«Abbiamo avuto il coraggio di batterci anche nei confronti di altre sigle per salvaguardare 1500 famiglie che si sarebbero trovate in mezzo alla strada -ricorda il segretario dell’Usppi Nicola Brrescia-. Oggi, chiediamo ad Universo Salute, di fare un provvedimento coraggioso “non previsto dall’accordo romano” e sani i sacrifici dei lavoratori precari infermieri, trasformando il loro rapporto a tempo indeterminato».

Quando il Comune stabilì prezzi irrisori per gli avvocati. Il no dell’Ordine e una sentenza che ha fatto giurisprudenza

Ha fatto giurisprudenza un provvedimento dell’Amministrazione comunale di Bisceglie circa l’affidamento di incarichi professionali a quattro avvocati volti a consentire al Comune di difendersi davanti al Giudice di Pace nei procedimenti di opposizione ai verbali relativi alle violazioni del Codice della Strada e ad altre violazioni amministrative.

Si tratta di una delibera del 2012, subito censurata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani, in quanto ai quattro avvocati prescelti sarebbe stato corrisposto, per ciascun giudizio patrocinato, l’importo di 17 euro, comprensivo di oneri tributari e contributo previdenziale, ma al netto delle spese di notificazione documentate. La delibera prevedeva inoltre che, nei giudizi che si sarebbero conclusi con il rigetto dell’opposizione e la condanna del soccombente al ristoro delle spese legali, tale importo sarebbe stato corrisposto solo qualora il difensore del Comune non fosse riuscito a rivalersi verso la controparte.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati aveva ritenenuto che l’accettazione di un incarico professionale comportante un compenso onnicomprensivo irrisorio mortifichasse la funzione stessa della professione forense, trattandosi di comportamento lesivo del decoro e della dignità che devono caratterizzare le attività dell’avvocato.

La sanzione discipliare che ne conseguì fu impugnata da uno degli avvocati incaricati davanti al Consiglio Nazionale Forense.
Il ricorso fu però respinto e fu confermata la sanzione dell’Ordine con sentenza dello scorso anno.

Il noto sito laleggepertutti.it riguardo a questa vicenda ha commentato ricordando che il Consiglio nazionale forense «ha bacchettato le informazioni pubblicitarie che facciano leva su prezzi irrisori, considerati deontologicamente riprovevoli (nel caso di specie un avvocato si dichiarava disponibile a eseguire procedimenti dal giudice di pace a 17 euro l’uno, comprensivo di oneri tributari e contributo previdenziale, ma al netto delle spese di notificazione documentate)».

Riada Partners promuove il convegno “L’impresa si FA, non si racconta 2.0”

Sollecitata dagli unanimi riscontri positivi della prima edizione, la RIADA PARTNERS – fra le prime Società tra Professionisti in Italia impegnata nel fornire alle imprese consulenza manageriale, fiscale e contabile – organizza venerdì 11 maggio (ore 17,30) il convegno “L’impresa si FA, non si racconta 2.0”.

Ospitato presso l’Aula Magna dell’Università LUM Jean Monnet di Trani (BT) con il patrocinio di Confindustria Bari e Bat, l’appuntamento ripropone un momento di sintesi “a carattere annuale” in cui interlocutori impegnati nel settore della giustizia e dell’impresa indichino le linee guida per una crescita economica sostenibile.

Lo scopo precipuo è quello di affrontare il tema del “Saper fare Impresa Oggi” approfondendo appunto il confronto tra “Impresa” e “Giustizia”. Un confronto dal quale scaturiscono – da un lato – tutele a garanzia della sana gestione imprenditoriale ma, al tempo stesso, difficoltà con le quali gli imprenditori devono inevitabilmente interfacciarsi nel proprio percorso.

Nel corso del convegno interverranno autorevoli relatori “che fanno scuola” nei rispettivi ambiti, attraverso il sacrificio e la determinazione, i quali condivideranno la propria esperienza ed offriranno ai presenti l’opportunità di valutare la situazione da angolazioni differenti (imprenditoriale, istituzionale) così da creare ispirazione per nuova imprenditorialità.

Preceduto dal saluto del prof. Antonio Salvi, Preside della Facoltà di Economia Università LUM Jean Monnet, e moderato dal dott. Alessandro Ricchiuti (Amministratore Delegato Riada Partners S.t.p.), l’incontro sarà impreziosito dagli interventi del dott. Nicola Fusco (Amministratore PALADIN TRUE S.r.l.), della dott.ssa Giacinta Serlenga (Giudice TAR – Bari, vice presidente nazionale A.N.M.A.), di Savino Agresti (Amministratore AGROLIO S.r.l.), della dott.ssa Mariarosaria Scherillo (Amministratore CLE Bari e Presidente della Sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e BAT) di Michele Fusaro (Amministratore PROEQUIPE S.r.l.), della dott.ssa Margherita Mastromauro (Amministratore – Pastifico Riscossa Spa e Presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Bari e BAT) e del dott. Alberto Binetti (Giudice Istruttore e Presidente dell’ANM Trani).

Ferrovie dello Stato dismette terreni in Puglia. Anche a Bisceglie in vendita un’area di 5800 metri quadri

La Sistemi Urbani del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato nei giorni scorsi presso Confindustria Bari e Bat, le principali aree in vendita della Puglia. Un patrimonio immobiliare non più funzionale di quasi 270.000 metri quadrati, di cui quasi 60.000 coperti

Tra i terreni in vendita, c’è uno situato a Bisceglie di 5800 metri quadri nelle vicinanze della stazione di Bisceglie. Valore stimato: oltre 800.000 euro. Dentro l’area si trova un immobile di circa 2800 metri quadri che se opportunamente ristrutturato, secondo Sistemi Urbani, potrebbe essere utilizzato per attività sportive-culturali o destinato a ospitare uffici comunali a servizio della città.

Già nel recente passato, il Comune di Bisceglie aveva acquisito lo spazio dell’ex scalo merci per farci quello che oggi è un parcheggio. L’Amministrazione comunale in più circostanze aveva manifestato la volontà di acquisire in comodato d’uso gratuito anche l’ex magazzino merci presente nello scalo, da utilizzare per attività sociali con il coinvolgimento di associazioni locali.