Banchina mare ripulita dai commercianti. Angarano: solidarietà. Fata: puliremo i fondali.

Le attività commerviali Barz8,Caicco e Sergio si sono impegnati a ripulire la banchina mare porto di loro iniziativa perché era vergognoso per i turisti e tutti i loro clienti avere un panorama di  mare così sporco. L’amministrazione comunale non provvede e hanno provveduto di lioro iniziativa, privatamente.

Alla notizia di quanto accaduto, anche il mondo politico ha fatto registrare dichiarazioni in merito.

Angarano ha mostrato il suo disappunto: «Ho appreso, tramite gli organi d’informazione, della lodevole iniziativa dei commercianti di via La Spiaggia, che hanno
provveduto autonomamente alla pulizia dell’area portuale. Rimarcando la necessità di un intervento immediato di disciplina della zona a traffico limitato per alcune ore della giornata, volto a favorire il commercio e la movida presso le attività della zona, partecipo all’invito rivolto dagli imprenditori a non abbandonare rifiuti nelle acque del porto».

Fata, invece, ha diffuso pochi minuti fa una nota con la quale ringrazia i cittadini-commercianti del gesto compiuto e ha aggiunto che «stiamo predisponendo, dopo l’accoglimento della manifestazione d’interesse, la candidatura del Comune di Bisceglie ad un bando regionale per la pulizia dei fondali e lo sfangamento dell’area portuale.
Insomma, la soluzione l’abbiamo già trovata».

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Al via Digithon 2018, call per 100 start up dall’1 maggio al 15 giugno

DigithON 2018 si apre con la presentazione della call, dall’1 maggio al 15 giugno, dedicata alla selezione delle 100 startup che parteciperanno alla maratona delle idee digitali in programma come ogni anno in Puglia, in Terra D’Ofanto, dal 6 al 9 settembre.

Francesco Boccia, presidente dell’Associazione DigithON, Laura Ruggiero, vice presidente vicario di Confindustria Bari-BAT, e Mario Aprile, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Bari-BAT, aprono la call dedicata agli innovatori digitali presentando le novità dell’edizione 2018 a cui prenderanno nuovamente parte le principali aziende italiane e internazionali dell’economia digitale, dell’editoria e i più importanti investitori nazionali ed esteri.

L’obiettivo principale di DigithON si conferma quello di essere un trampolino di lancio per innovativi progetti digitali, avvicinando la comunità finanziaria a quella delle startup. Per raggiungere al meglio questo scopo, quest’anno DigithON chiamerà a raccolta anche tante idee digitali che si focalizzano sulle principali tematiche al centro della rivoluzione digitale che viviamo tutti i giorni, argomenti che saranno altresì affrontati nel programma degli approfondimenti e faccia a faccia che si svolgeranno nelle serate di settembre.

“Business legato a commercio e logistica, rivoluzione della finanza con fintech, sport e musica, turismo beni culturali e servizi pubblici, tutela della privacy e dei dati, sicurezza e fisco, sono i settori in cui la rivoluzione digitale ha stravolto le regole a cui eravamo abituati – afferma il Presidente di DigithON Francesco Boccia. – Quest’anno ci concentreremo nella ricerca di idee digitali che si focalizzano su temi delicati come la gestione e la proprietà dei dati oltre agli effetti degli stessi sui business. Temi centrali tanto nella nostra quotidianità, quanto nel dibattito politico-culturale-economico internazionale. Vorrei che tutte le banche potessero diventare fintech, ma con regole e garanzie chiare, bitcoin compresi. Con il boom dell’e-commerce le nostre città sono sempre più inondate da decine di milioni di pacchi. In Parlamento abbiamo gettato le basi per rivoluzionare (a partire dal 2020) il concetto di servizio universale postale estendendolo allo smistamento, alla distribuzione e al trasporto di invii postali da 2 a 5 kg, garantendo così la concorrenza tra brand online, piccoli imprenditori e giganti. Per non parlare della sicurezza e della libertà personale dopo lo scandalo di Cambridge Analytica. Il problema non è Facebook, ma a monte: la gestione dei dati e chi autorizza il loro utilizzo. Oggi i dati valgono più dell’oro, ma a chi appartengono?”.

Per partecipare a DigithON 2018 basta semplicemente registrarsi al portale digithon.it nato per creare sul web un luogo virtuale dove aggregare le startup italiane e, allo stesso tempo, creare un punto di contatto con investitori, incubatori e acceleratori.

La registrazione è completamente gratuita e ogni utente potrà inserire tutti i dettagli della propria startup: dalla descrizione al pitch video, dalle slides a metriche di valutazione più tecniche quali stato
dell’idea, numero di dipendenti e fatturato. Come in un social network, ogni iscritto potrà pubblicare i propri aggiornamenti per informare i potenziali investitori delle nuove milestones raggiunte.
Grazie all’analisi dei dati, sul portale sarà possibile visualizzare in una dashboard interattiva la fotografia istantanea dello stato delle startup in Italia che al momento evidenzia come il Sud è ancora privo di acceleratori e incubatori necessari a far crescere un ecosistema digitale che abbia tutti i numeri per diventare grande.

L’associazione DigithON, con la maratona annuale e la nuova piattaforma, mira a colmare questo gap con strumenti efficaci, divulgando la cultura dell’impresa ai tempi del digitale.
Confermata anche per quest’anno la partnership con AuLab, primi vincitori di DigithON, con il progetto “A scuola di startup”. Anche i ragazzi delle scuole secondarie che hanno aderito all’iniziativa avranno così la possibilità di presentare i progetti selezionati all’interno della maratona.

Video call DigithON: https://we.tl/RFJGI89jZo

Angarano: «Attacchi contro di me. Alle calunnie rispondo con il sorriso»

«Mi hanno riferito di dichiarazioni pubbliche piene di ira, collera, astio e bugie nei miei confronti.

Pesanti non tanto sul piano politico quanto su quello personale. Alle calunnie rispondo così: con il sorriso. Vado avanti con serenità per la mia strada, la nostra strada, circondato dalla stima, dal sostegno e dall’affetto delle tante persone che, come me, sono #unpassoallasvolta».

È quanto ha dichiarato il candidato sindaco Angelantonio Angarano con riferimento agli attacchi ricevuti da Franco Napoletano nel corso del comizio tenutosi ieri sera 29 aprile in piazza Margherita.

Spina: «Franco Napoletano la vera novità. Completeremo la stagione delle grandi opere»

Nella serata di ieri, in piazza Margherita, è stata presentata la candidatura di Franco Napoletano da parte della coalizione civica guidata dall’ex sindaco Francesco Spina. Lo stesso Spina ha commentato l’avvenimento spiegando le ragioni della scelta con un comunicato che di seguito pubblichiamo.

Saranno nove le liste che sosterranno la candidatura di Franco Napoletano alle prossime elezioni comunali.

Ieri sono state presentate le 5 liste che rappresentano la quasi totalità delle forze civiche che hanno sostenuto in questi anni la mia amministrazione comunale.
Il progetto di allargamento della coalizione è stato condiviso unanimemente e, anche se avrei preferito puntare su un ticket con qualche amico storico che ha scelto altri percorsi, ritengo che la figura di Franco Napoletano possa essere la giusta sintesi per governare con competenza, onestà e una forte stabilità politica la nostra città per i prossimi cinque anni.

I prossimi anni serviranno a formare una classe amministrativa giovane e tanti giovani saranno protagonisti attivi, accanto a Franco Napoletano, nel governo della città.
Con l’amministrazione Napoletano dovremo completare la straordinaria stagione delle opere pubbliche degli ultimi cinque anni e mettere a regime alcuni servizi pubblici essenziali.

Franco Napoletano, con le sue liste civiche, rappresenta la vera novità per questa sua nuova dimensione istituzionale, scevra da coloriture politiche, consolidatasi negli ultimi anni con l’esperienza di Parlamentare della Repubblica Italiana e di Presidente del Consiglio comunale.

Chi ha fatto tre volte il Sindaco come lui rappresenta la giusta garanzia per dare autorevolezza e sicurezza verso tutte quelle manovre della politica peggiore che vorrebbe introdurre prassi affaristiche nel Comune di Bisceglie.
Ho percepito ieri lo stesso entusiasmo che ho avvertito durante la campagna elettorale del 2013, quando vinsi contro tutto e tutti.

È quel giusto entusiasmo che sa esprimere il popolo quando si trova di fronte espressioni tipiche e fortemente credibili delle radici tradizionali e culturali della città

Ancora una sentenza contro la “tassa sui cancelli” per le interruzioni di marciapiedi non richieste

La battaglia contro la cosiddetta “tassa sui cancelli” non si ferma e segna un altro punto a favore del contribuente ricorrente e (lo si può affermare proprio sulla base delle sentenze in merito) inutilmente vessato dalla Andriani, società di riscossione dei tributi per conto del Comune di Bisceglie.

Le interruzioni di marciapiede realizzate dal Comune in prossimità di ingressi di abitazioni, non richieste dai proprietari, non possono essere assoggettate al pagamento della Tassa di Occupazione suolo e aree pubbliche (Tosap). Già nel recente passato era stato affermato questo principio dalla commissione tributaria. In quella circostanza, fu accolto il ricorso di una contribuente assistita dall’avv. Cosimo Angarano. I giudici stabilirno che l’Andriani non poteva chiedere il pagamento del tributo a partire dal 2010, pur apportano documentazione fotografica a motivo di fondamento relativa solamente al 2015. La richiesta retroattiva di pagamento, non supportata da altre prove di occupazione del suolo pubblico, è una violazione del principio di leale collaborazione tra pubblica amministrazione e contribuente.
Una sentenza definita a giusta ragione “storica” perchè ha creato un importante precedente.

Tramite la stessa cittadina contribuente e tramite lo stesso avvocato, arriva un’altra sentenza che ribadisce un altro concetto fondamentale che demolisce ogni pretesa in merito da parte della società di riscossione. Un concetto già richiamato nel gennaio 2017 dalla commissione tributaria quando sentenziò che «non risulta che il ricorrente abbia posto in essere alcuna delle attività (sottrazione all’uso pubblico di aree, interruzione di marciapiedi ed altro) che costituiscono il presupposto di denuncia di occupazione di suolo pubblico e di successivo versamento della tassa a fattispecie imponibile».

Ecco, la mancanza di una denuncia di occupazione è già sufficiente a far capire che ad un cittadino che si vede realizzare dal Comune una interruzione di marciapiede davanti al proprio cancello di casa, non si può chiedere il pagamento della Tosap

Nell’ultima sentenza del 31 gennaio 2018, la commissione tributaria per valutare la contestazione di un avviso di accertamento del 2015, non solo ha ribadito che la tassa non è dovuta in base ai principi già enunciati in passato, ma è andata oltre con dei consigli di buon senso al Comune per un’applicazione corretta della tassa e per tutelare l’interesse del cittadino contribuente.

«Di fronte alla reiterata richiesta della ricorrente di inutilità delle opere, e di non utilizzabilità del passo, il Comune avrà modo di impedire l’accesso con automezzi alla proprietà, ripristinando il marciapiede, oppure semplicemente utilizzando le apposite colonnine di ferro infisse al suolo, senza necessità di costose opere murarie. In questo modo l’utilizzo del marciapiede per scopo pubblico verrà garantito, e la proprietà non potrà dolersi di pagare un servizio non richiesto».

Sarebbe sufficiente dunque impedire l’accesso di automezzi anche mediante dei paletti posizionati all’ingresso, visto che opere di ripristino sarebbero costose per il Comune. Nella sentenza, la commissione tributaria ricorda ancora una volta che «il tributo colpisce  non la potenziallità del servizio di occupazione, ma l’effettivo utilizzo. In quel modo non sarà più possibile ipotizzare un presunto utilizzo, che verrà impedito dalle colonnine di ferro».
Dunque -dice la commissione tributaria- basta con «il perpetuarsi di avvisi di accertamento, che creano disagi alla proprietaria».

Lancio del disco, record del 16enne Carmelo Musci

A Matera il giovane Carmelo Musci batte se stesso. Spedisce il disco a 61,58 e aggiunge oltre un metro alla sua precedente prestazione da guinness registrata poche settimane fa.

L’«omone» di Bisceglie, 17 anni ancora da compiere il prossimo mese di maggio,  ha già conquistato due medaglie in azzurro al Festival olimpico della gioventù europea di Gyor, in Ungheria, dove si è messo al collo l’argento nel peso e il bronzo nel disco. Nel peso è anche il primatista italiano cadetti, con una prestazione che lo ha portato fino a 20,67 nel 2016.

Casella: “La nostra squadra ha donne e uomini giusti che amministreranno nel modo giusto”

Cinque anni fa i due sindaci che si sono avvicendati nel corso degli ultimi ventidue anni erano in competizione, oggi stringono un’alleanza”. Parla così in piazza Vittorio Emanuele II nel corso del comizio di apertura della campagna elettorale Gianni Casella, candidato sindaco della coalizione #NelModoGiusto.

“A Palazzo san Domenico giungerà un modo diverso di amministrare, un modo nuovo, più equo, più giusto”.

Diversi gli argomenti trattati dal consigliere: “Lo vogliamo capire o no che la cultura significa non soltanto ingentilimento dell’animo, ma significa economia? Lo vogliamo capire che le consulte non hanno funzionato perché sono state condizionate e politicizzate? Lo vogliamo capire che le associazioni devono avere un luogo di scambio, di incontro e di confronto comune come Palazzo Tupputi che con noi diventerà la casa delle associazioni?”.

Siamo al posto n. 6800, su 8000 comuni italiani, per capacità produttiva, per reddito pro-capite e il tasso di disoccupazione in città è del 60%“, dichiara il candidato sindaco, “La soglia di povertà per molti dei nostri concittadini è una triste realtà: dobbiamo mettere in condizione la comunità, le imprese, le aziende di creare occupazione soprattutto per i nostri giovani che vedere spostarvi in altre parti d’Italia o del mondo, rinunciando a vivere nella loro terra, è un peccato, è un colpo al cuore”.

Non vi chiedo tanto il voto”, rimarca Casella, “quanto di usare quel potere che avrete il 10 giugno tra le mani, quella matita che è uno strumento straordinario con amore e badando a cosa finora è stato e cosa potrà essere”.

“Già nel 2013 nel nostro programma era previsto, prima ancora che ne parlassero i grillini, il taglio degli stipendi del sindaco, del presidente del consiglio comunale e degli assessori. i soldi risparmiati”, mette in luce Casella, “confluirebbero in un fondo per il disagio sociale per aiutare le famiglie in difficoltà. E sempre per loro realizzeremo il social market, già presente in altre realtà come Molfetta: una forma solidale di intendere la spesa quotidiana”.

Assieme a Gianni Casella sul palco sono saliti giovani donne e giovani uomini candidati al consiglio comunale nelle dieci liste a suo sostegno: “Io sono e sarò l’ultimo dei cittadini. Saranno loro i veri protagonisti del rinnovamento, del cambiamento che porteremo a Palazzo di Città. Riporteremo Bisceglie in alto”. Al termine del comizio è salito sul palco il presidente del Bisceglie Calcio Nicola Canonico, il quale ha espresso gratitudine nei confronti di Casella per l’impegno profuso per la società, per lo sport: “Speriamo che Bisceglie vorrà mettere la città nelle mani di una persona perbene come Gianni”, ha concluso Canonico.