Comprendere e insegnare i linguaggi dei media: a Bisceglie un seminario del DAMS per il progetto “Avvistamenti”
Martedì 19 maggio, alle ore 16, al Politeama Italia di Bisceglie, si svolgerà l’ultimo dei quattro seminari promossi dal DAMS – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, nell’ambito del progetto“Avvistamenti”, organizzato da Canudo ETS. Il progetto è risultato vincitore del bando nazionale “Il cinema e l’Audiovisivo a scuola – Progetti di rilevanza territoriale” per l’anno scolastico 2025-2026, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Con Domenico Elia, docente del Dams, si tratterà il tema “Arte sequenziale a scuola: quale ruolo per il fumetto”. L’obiettivo è quello di mostrare le potenzialità inespresse sottese all’utilizzo di fumetti e graphic novels all’interno dell’insegnamento delle discipline scolastiche interessate dal documento ministeriale, in particolare della storia e delle STEM, attingendo a un’aggiornata letteratura scientifica nazionale e internazionale. L’intervento si interrogherà sulle ragioni che rendono ancora oggi problematico il rapporto tra docenti e arte sequenziale a distanza di 40 anni dal suo inserimento nei programmi della scuola primaria del 1985.
“Comprendere e insegnare i linguaggi dei media”. È questo il tema scelto per il ciclo di seminari curati dai docenti del DAMS Angela Bianca Saponari e Federico Zecca, e rivolti agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di Molfetta, Barletta, Trani e Bisceglie.
Il calendario di appuntamenti è cominciato da Molfetta con un primo incontro dedicato a: “Il suono e l’immagine. Il valore aggiunto dal commento musicale”, a cura di Dino Mignogna. A partire dalle formulazioni teoriche di Michel Chion, la lezione ha esplorato le logiche con cui il suono e la musica possono arricchire il flusso delle immagini, introducendo peculiari valori espressivi e informativi. Estetiche e pratiche musicali per il cinema sono state anche al centro di “FILMUZIK”, secondo incontro condotto da Gabriele Panico a Barletta. Si è indagato il rapporto tra musica e immagini in movimento, approfondendo le tecniche e le tecnologie sonore, gli approcci compositivi e i processi di sonorizzazione degli audiovisivi attraverso ascolti guidati e l’analisi di casi studio particolarmente significativi. A Trani si è svolta invece la lezione di Francesco D’Asero, che si è occupato di “Disegni che insegnano. Educare, divulgare e informare attraverso il cinema d’animazione”. Un modo per esplorare il ruolo dell’animazione come strumento di trasmissione del sapere, attraverso un approccio storico-analitico utile a conoscere le modalità con cui il linguaggio animato è stato impiegato nell’ambito dello sviluppo educativo e della circolazione delle conoscenze, contribuendo a sostenere i processi di insegnamento.
Gli incontri promossi dal DAMS arricchiscono così il percorso di media education previsto dal progetto “Avvistamenti”, che coinvolge anche la città di Corato con altri due appuntamenti. All’Istituto Comprensivo “Tattoli – De Gasperi”, il critico cinematografico e docente Domenico Saracino è stato protagonista di una masterclass dal titolo: “Nuovi sguardi, nuovi cervelli: teorie e pratiche per un’ecologia dei media”. Partendo dal dato storico (come cinema e televisione hanno formato lo sguardo nel ‘900) e passando dalle neuroscienze l’impatto dello smartphone e dei social media sulla struttura psico-neuro-emotiva degli esseri umani), ci si è interrogati su cosa significhi educare lo sguardo oggi.
Il regista Yuri Ancarani, tra gli autori italiani più affermati a livello internazionale, ha invece dialogato con docenti e studenti dell’IISS “Federico II – Stupor Mundi”, confrontandosi con loro sulla sua pratica artistica, alimentata da una continua commistione fra cinema documentario e arte contemporanea, risultato di una ricerca spesso tesa ad esplorare regioni poco visibili del quotidiano, in cui l’artista si addentra in prima persona.
Il progetto “Avvistamenti”, che si avvale della professionalità di Daniela Di Niso e Antonio Musci, rispettivamente nei ruoli di responsabile scientifica e responsabile di progetto, coinvolge quest’anno 17 scuole in cinque città pugliesi, tra primarie e secondarie di 1° e 2° grado (33 plessi complessivi), 4.570 studenti, 505 insegnanti, 30 artisti ed esperti, professionisti in ambito cinematografico e audiovisivo, 20 partner di progetto, tra cui comuni, università, accademie, sale cinematografiche, cooperative e associazioni.