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Igiene urbana, Spina denuncia: troppi affidamenti diretti

«Anche per l’igiene urbana l’amministrazione di Bisceglie si conferma regina di lussuosi affidamenti diretti.

Si prevede presto la settima proroga (affidamento diretto) per altri 545.764,05 euro (euro cinquecento quarantacinque mila settecentosessantaquattro e zero cinque) al mese al gestore del servizio di igiene urbana.

 

Il 5 marzo del 2018 il Consiglio di Stato stabilì che la società Ambiente 2.0 non poteva risultare aggiudicataria del servizio di igiene urbana.

Da quel momento ad oggi il servizio è stato gestito lo stesso da tale società a causa dell’inerzia e della incapacità decisionale di chi governa la città.

I canoni ammontanti in questi mesi a circa 4 milioni e mezzo di euro sono stati pagati senza uno straccio di contratto, senza un atto di aggiudicazione provvisoria, senza una ordinanza contingibile ed urgente del sindaco che legittimasse l’azienda in questione.

Risulta più che mai attuale il contenuto di una interrogazione parlamentare presentata da un autorevole onorevole biscegliese qualche tempo fa proprio sulla situazione riguardante l’igiene urbana a Bisceglie.

Spero che l’interrogazione da me proposta e qui pubblicata in data odierna possa servire a far riflettere il sindaco e la sua amministrazione sulle conseguenze gravi per l’igiene, per l’ambiente e per le tasche dei cittadini (aumento TARI ecc…), che potrebbero derivare dalla continuazione di un atteggiamento inerte, omissivo e irresponsabile come quello attuato in questi mesi in materia di igiene urbana».

Lo scrive il consigliere comunale Francesco Spina in una nota.

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